La stella del Medioevo

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Filippino Lippi (1446-47), Madonna col Bambino, Walters Art Museum di Baltimora

“È la stella che, nel mare tempestoso, brilla per i suoi meriti”.

Così San Bernardo da Clairvaux definisce Maria, madre del Signore.
“O Maria stella del mare salvami dal naufragio. O Maria, stella del mattino, annunciami la gioia che non può più finire” scrive il cistercense, facendo dell’astro celeste una metafora e un simbolo della Vergine.

FL_Apparizione della vergine a SB_1482-1486 circa e conservato nella Badia Fiorentina a Firenze

Apparizione della Vergine a Bernardo di Chiaravalle (Clairvaux), Filippino Lippi (1482-86 ca.), Badia Fiorentina a Firenze

Nato in Francia nel 1090 e morto nel 1153, Bernardo, oltre che il più grande riformatore del monachesimo medievale e protagonista della vita politica e religiosa del suo tempo (ideologo delle crociate, fiero avversario delle eresie, ma anche nemico di personaggi come Pietro Abelardo e Arnaldo da Brescia) è stato anche il più grande propagatore del culto della Madonna e di fatto il primo teologo mariano, coniandone – tra l’altro – la simbologia della stella.

“O voi, che vivete immersi nelle tribolazioni quotidiane – scrive – non distogliete mai gli occhi da quell’astro che vi protegge. Se il vento della tentazione soffia, se lottate contro le tribolazioni, guardate la stella, invocate Maria. Se la collera o l’avarizia intorpidiscono i vostri sensi, invocate sempre Maria. Che il nome di Maria sia sempre sulle vostre labbra e il suo amore sempre nei vostri cuori”.

Astro del mattino, ovvero luce di Dio: la Madre di Dio diventa quindi guida, protettrice, sollievo di tutte le persone che credono.

Nonostante la simbologia astrologica sia nata sulla base di una concezione di origine pagana riferita alla dea Venere, nel Medioevo la chiesa cattolica la fa propria, divenendo la principale promotrice di questo simbolo e favorendone una sempre maggiore diffusione.

 

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Madonna del mare, attribuita a Sandro Botticelli o a Filippino Lippi, (1477 ca.), Galleria dell’Accademia, Firenze

Sono infatti moltissime le opere in cui compare la stella associata a Maria: tra queste, splendide quelle di Filippino Lippi (1457-1504), che è solito dipingere sulla veste di Maria un piccolo segno dorato, la maris stella, appunto.

Di modeste dimensioni, ma non per questo poco visibile, sembra risaltare quasi brillando di luce propria, attirando l’attenzione su di sé e sulla Vergine stessa.

 

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