Virtus Zallot è una storica dell’arte e docente di Storia dell’arte medievale presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, dove insegna dal 2008 e presso la quale, dal 2010 al 2020, ha tenuto anche corsi di Pedagogia e didattica dell’arte. Laureata allo IUAV di Venezia, ha svolto attività di ricerca e collaborato con enti pubblici, istituzioni scolastiche e realtà culturali a progetti di studio, divulgazione e valorizzazione del patrimonio artistico.
Studia l’arte medievale come forma di comunicazione visiva, da interpretare in relazione alle funzioni, ai luoghi e ai contesti per i quali le opere furono realizzate. Attraverso il confronto tra fonti iconografiche e letterarie indaga la vita quotidiana, la cultura materiale, i gesti, il corpo, la religiosità e l’immaginario medievali, facendo emergere storie e significati spesso nascosti nei particolari delle immagini.
Per il Mulino ha pubblicato Con i piedi nel Medioevo. Gesti e calzature nell’arte e nell’immaginario (2018), Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli (2021) e Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore, non solo umani (2024). I tre volumi costruiscono un percorso originale attraverso la rappresentazione del corpo, dei gesti e delle relazioni sociali nell’arte e nella cultura del Medioevo.
Scrive per «Il Giornale dell’Arte», dove firma articoli, recensioni e la serie Piccole storie dal Medioevo, e collabora con la rivista «Medioevo». Partecipa regolarmente a festival, conferenze e programmi televisivi, tra cui Geo su Rai 3, dove anche nel 2026 ha proposto interventi dedicati alle immagini e ai simboli della tradizione artistica. Dal 2022 è ospite del Festival del Medioevo di Gubbio e della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo.
È stata giudice del Calendimaggio di Assisi nel 2024 e del Palio di Isola Dovarese nel 2025. Nel 2025 ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Sogno e realtà. Il Medioevo immaginato dagli artisti, scrittori e musicisti tra XIX e XX secolo, allestita al Museo Diocesano Belluno-Feltre; dal 2026 è membro della commissione storico-scientifica della Corsa all’Anello di Narni.

