Stefano Nazzi è un giornalista e scrittore specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Dopo una lunga esperienza nei periodici del gruppo Mondadori e diciotto anni nella redazione di «Gente», dal 2021 lavora al quotidiano online «il Post», dove racconta casi di cronaca, indagini e processi.
È autore e voce di Indagini, podcast nel quale ricostruisce alcuni dei casi più significativi della cronaca italiana attraverso gli atti giudiziari, le testimonianze, il lavoro degli investigatori e il racconto che ne hanno fatto giornali e televisioni. Il suo stile, asciutto e misurato, evita la spettacolarizzazione e concentra l’attenzione sulle persone coinvolte, sul contesto e sul percorso che conduce alla verità processuale. Nel 2023 Indagini ha ricevuto il premio come Podcast dell’anno agli Italian Podcast Awards. Per «il Post» realizza anche Altre indagini, dedicato a grandi vicende della storia italiana.
Il successo del podcast ha dato origine a Indagini Live, spettacolo teatrale nel quale Nazzi racconta dal vivo un caso di cronaca con lo stesso metodo rigoroso adottato nelle produzioni audio. Il tour è proseguito nel 2026 con lo spettacolo Un’altra storia. Per la Rai ha condotto due stagioni del ciclo documentario Delitti in famiglia e nel 2025 è stato autore e conduttore su Rai 3 di Il caso, programma dedicato agli aspetti investigativi, processuali e mediatici di quattro grandi vicende di cronaca nera.
Tra i suoi libri figurano Kronaka. Viaggio nel cuore oscuro del Nord (2011), Il volto del male. Storie di efferati assassini (Mondadori, 2023), Canti di guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta (Mondadori, 2024) e Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America (Mondadori, 2025), dedicato alla stagione dei grandi assassini seriali statunitensi e agli investigatori che cercarono di comprenderli e fermarli.
Per l’autunno 2026 è annunciato Profeti del buio, un nuovo libro nel quale indaga il mondo delle sette, i meccanismi della manipolazione e del controllo mentale e il percorso, spesso difficile, di chi riesce a sottrarsi a queste organizzazioni.

