Gherardo Ortalli, professore emerito di Storia medievale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha insegnato anche  dal 1980, in precedenza ha insegnato negli atenei di Bologna e Ferrara (dove ha diretto l’Istituto di Storia). È presidente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, socio straniero dell’Accademia Croata delle Scienze e membro della Société Européenne de Culture, dell’Italien-Gesellschaft dell’Università di Bonn e di altre accademie e deputazioni di storia. È stato Directeur d’Études Associé a la Maison des Sciences de l’Homme e a l’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi. Dirige Ludica, rivista internazionale di storia del gioco.

I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia istituzionale a quella della cultura e della mentalità. Ha dedicato molta attenzione anche allo studio della cronachistica medievale e della civiltà veneziana, nonché alle ricerche sulla storia del gioco e del rapporto fra l’uomo e l’ambiente.

Tra i suoi molti scritti Venezia inventata. Verità e leggenda della Serenissima (il Mulino, 2021); Dall’Europa a scoprire l’Oriente. Da Gengis Khan a Marco Polo (Viella, 2021); La pittura infamante. Secoli XIII-XVI (Viella, 2015); Il gioco d’azzardo fra economia ed etica. Secoli XIII-XV (il Mulino, 2012); Scuole e maestri tra Medioevo e Rinascimento. Il caso veneziano (il Mulino, 1996) e Lupi genti culture. Uomo e ambiente nel Medioevo (Einaudi, 1997).

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