Monica Guerritore è attrice, drammaturga, regista, scrittrice.
Esordisce a 16 anni, nel 1974, al Piccolo Teatro di Milano, diretta da Strehler, che la volle Anja in un memorabile Giardino dei ciliegi.
Da Strehler a Gabriele Lavia, al teatro sperimentale di Giancarlo Sepe. Il cinema con Ozpetek e Storaro, La Lupa e La Bella Gente, e serie televisive di grandi ascolti.
Nastro D’argento 2022 per Speravo de mori’ prima e Vita Da Carlo.
DRAMMATURGA
– Giovanna D’Arco, tradotto per la Francia da Jean Paul Manganaro (traduttore di Calvino e Pasolini) e rappresentato a Parigi dal 2020 e al Festival D’Avignone 2022.
– Mi chiedete di parlare, uno spettacolo su Oriana Fallaci (Festival di Spoleto 2013).
– Dall’Inferno all’Infinito (anche repliche a New York e Londra).
– Mariti e Mogli (diritto di elaborazione teatrale dal film, concesso da Woody Allen).
– Amore e Psiche, da Apuleio.
Nel 2019 L’Anima buona di Sezuan, di Bertolt Brecht (2019/2022) riprende la versione scenica di Giorgio Strehler (1981).
SCRITTRICE
Scrive La Forza del Cuore (2010) per Mondadori.
Scrive Quel che so di lei. Donne prigioniere di amori straordinari (2019) per Longanesi (alla terza edizione), che affronta il viaggio della Contessa Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, verso la sua morte, raccontando i momenti fatali che portano una donna a consegnarsi al suo assassino. Un libro che affronta il tema del femminicidio, portato anche nelle scuole.
Presidente del Premio Campiello edizione 2014.
Nel 2015, il suo Dall’inferno all’Infinito ha aperto le giornate della Lingua Italiana all’Accademia della Crusca.
È Commendatore al merito della Repubblica per l’impegno nel campo delle Arti e della Cultura (Napolitano 2011).
Lavora alla scrittura della versione scenica di Ginger e Fred (dalla sceneggiatura di Fellini / Guerra / Pinelli) per la stagione teatrale 2023.

