Francesco Zambon è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Trento. Ha insegnato anche nelle università di Padova, Grenoble, Tolosa e Montpellier. È socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e, dal 2014, Maître ès Jeux dell’Académie des Jeux Floraux di Tolosa.
suoi studi riguardano la letteratura allegorica, religiosa e mistica del Medioevo latino e romanzo, con particolare attenzione ai bestiari, al ciclo del Graal, alla poesia dei trovatori, alla tradizione catara e alla mistica amorosa dei secoli XII e XIII. Si è occupato inoltre della letteratura italiana delle origini, soprattutto di Dante, e della poesia italiana ed europea del Novecento, dedicando saggi a Eugenio Montale, Giovanni Pascoli, Pier Paolo Pasolini, Albino Pierro, Andrea Zanzotto e Fernando Pessoa.
È autore e curatore di circa duecentocinquanta pubblicazioni. Tra i suoi lavori principali figurano Il Fisiologo (Adelphi, 1975), Robert de Boron e i segreti del Graal (Olschki, 1984), L’iride nel fango. L’“Anguilla” di Eugenio Montale (Pratiche, 1994), La cena segreta. Trattati e rituali catari (Adelphi, 1997), Trattati d’amore cristiani del XII secolo (due volumi, Fondazione Lorenzo Valla-Mondadori, 2008-2009), Metamorfosi del Graal (Carocci, 2012), Bestiari tardoantichi e medievali (Bompiani, 2018) e Allegoria. Una breve storia dall’antichità classica a Dante (Carocci, 2021).
Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano Il fiore inverso. I poeti del “trobar clus” (Luni, 2022), Pasolini e la tradizione (Luni, 2023), I trovatori di Dante e la nuova edizione di L’alfabeto simbolico degli animali (Luni, 2024), nonché Mito ed esoterismo in Giovanni Pascoli (Luni, 2025). Nel 2024 si è inoltre conclusa, con l’uscita del terzo volume, la pubblicazione dell’opera da lui diretta La mistica cristiana nei «Meridiani» Mondadori. Nel 2026 è uscita per Luni una nuova edizione, realizzata con Alessandro Grossato, di Il mito della Fenice in Oriente e in Occidente.
Dirige con Mario Mancini e Alvaro Barbieri la collana «Biblioteca Medievale» di Carocci ed è presidente della giuria del Premio «Benno Geiger» per la traduzione poetica della Fondazione Giorgio Cini. Nel 2017 ha ricevuto la medaglia del Collège de France; nel 2024 gli è stato consegnato il Premio nazionale per la traduzione 2023 del Ministero della Cultura, che ne ha riconosciuto il lavoro di filologo, interprete e traduttore.

