Professoressa associata di Storia medievale presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna. Insegna Storia medievale, Storia e patrimonio culturale della moda e Storia delle istituzioni e del patrimonio culturale nei corsi del Campus di Ravenna. È inoltre responsabile del Laboratorio di cultura materiale della moda e, insieme a Enrico Cirelli, del Laboratorio sui castelli medievali dell’Emilia-Romagna.
Le sue ricerche riguardano la storia culturale, sociale ed economica del basso Medioevo, con particolare attenzione al rapporto tra abbigliamento e società, alla produzione, al commercio e al consumo dei capi di vestiario. Attraverso lo studio delle fonti scritte e materiali indaga i mestieri della moda, il valore economico e simbolico degli oggetti, le pratiche del riuso e della circolazione delle vesti e la costruzione dell’identità individuale e sociale. Si occupa inoltre della storia comunale e signorile dell’Italia centro-settentrionale, soprattutto di Rimini, dei Malatesta e delle reti femminili legate alle corti tardomedievali.
Fa parte del comitato scientifico di «ZoneModa Journal» e della collana «I Cetrangoli. Nuovi studi di storia medievale». È socia corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna e membro, dal 2024, della Società di studi ravennati. È inoltre presidente del comitato scientifico della Biblioteca del Campus di Ravenna e vicecoordinatrice del corso di laurea magistrale in Scienze del libro e del documento.
Tra le sue principali pubblicazioni figurano Moda. Storia e storie, curato con Maria Giuseppina Muzzarelli e Giorgio Riello (Mondadori, 2010), L’arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere (il Mulino, 2017), Rimini nella collana «Il Medioevo nelle città italiane» (Fondazione CISAM, 2017) e Sigismondo Pandolfo Malatesta. Oggetti, relazioni e consumi alla corte di un signore del tardo Medioevo (Jouvence, 2020).
Nel 2025 ha curato il volume Quantum valet. I valori della moda nei secoli XIII-XIV, esito di un progetto dedicato alla moda al tempo di Dante. Nello stesso anno ha pubblicato studi sull’abbigliamento delle donne della famiglia Malatesta, sui conti di un sarto pratese del Trecento e sui rituali funerari nella Firenze della Vita nova. Tra i contributi del 2026 figurano Donne di confine. La politica dinastica di Malatesta, Montefeltro e Varano nei secoli XV-XVI, Nelle mani delle donne: la circolazione degli oggetti nei testamenti femminili bolognesi agli inizi del XV secolo e Nuove, preconfezionate, usate: circolarità economica e traffico delle vesti fra i secoli XIII-XIV.

