Storica dell’arte e funzionaria del Ministero della Cultura. Dal giugno 2026 è direttrice ad interim dei Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria. Dirige inoltre Castello Bufalini a San Giustino ed è responsabile delle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria.
Ha conseguito la laurea in Conservazione dei beni culturali presso l’Università degli Studi di Siena e la specializzazione e il dottorato in Storia delle arti visive presso l’Università di Pisa. Si è inoltre diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Perugia. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Perugia nell’ambito dell’insegnamento di Economia e gestione dei beni culturali e del turismo.
I suoi studi riguardano soprattutto l’arte medievale e rinascimentale nell’Italia centrale, con particolare attenzione alla pittura umbra, alle raccolte museali, alla committenza artistica, alla circolazione delle opere e alla storia conservativa dei manufatti. Ha dedicato ricerche al Maestro di San Francesco, a Giotto e alla cultura figurativa di Assisi, a Perugino e alla sua bottega, alle arti nell’Umbria del Trecento e del Quattrocento e al patrimonio storico-artistico di Castello Bufalini. Ha inoltre diretto restauri, riallestimenti museali e progetti di valorizzazione e accessibilità.
Tra le sue principali curatele figurano “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo, realizzata con Marco Pierini, e Perugino nel Rinascimento italiano (2023). Con Andrea De Marchi ed Emanuele Zappasodi ha curato Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro (Silvana Editoriale, 2024), catalogo della mostra che ha riunito alla Galleria Nazionale dell’Umbria opere provenienti da alcuni dei maggiori musei internazionali.
Nel 2024 ha curato con Alessandra Mammì e Carla Scagliosi L’età dell’oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell’Umbria incontrano l’arte contemporanea. Nel 2025 ha partecipato alla curatela della mostra Fratello Sole, Sorella Luna. La Natura nell’arte, tra Beato Angelico, Leonardo e Corot, dedicata all’influenza del Cantico delle creature sulla rappresentazione della natura nell’arte europea.
La sua pubblicazione più recente è il catalogo Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, curato con Emanuele Zappasodi e pubblicato da Silvana Editoriale nel 2026. Il volume accompagna la grande mostra organizzata a Perugia per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi e ricostruisce il rinnovamento artistico nato nel cantiere della basilica francescana di Assisi tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento.

