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Gli ultimi articoli

I Normanni che crearono la Fabriano imprenditoriale - Un clan normanno, i “de Clavellis” che in seguito si autodefinirono “de Fabriano”, nel corso del XII secolo si insediò nella fortezza della Orsara, posta ai bordi della vallata di Salmaregia. Un gruppo parentale di uomini d’armi, violenti e arroganti. “Magnifici signori”, come li definiva lo storico fabrianese Romualdo Sassi, che si affermarono però con […]
L’infamia e i falliti: pietre dello scandalo e berretti verdi - Lo Statuto comunale di Gubbio del 1624 disciplina un istituto che in altra forma sopravvive tutt’ora nel Codice civile, consistente nella cessione della globalità del patrimonio di un individuo ai suoi creditori: la cessio bonorum, “cessione dei beni”. Il documento del XVII secolo prevede che laddove un individuo si trovi in carcere per debiti, possa […]
Genserico, il vandalo che umiliò Roma - “Grande pensatore, uomo di poche parole. Disprezzava il lusso ed era terribile nei suoi scatti d’ira. Desideroso in continuazione di nuove conquiste, era molto abile nel comandare i suoi barbari e nel fomentare zizzania fra i suoi nemici.” Così lo storico Jordanes (VI sec.) descrisse, circa un secolo dopo dal suo apogeo, il carattere del […]
La leggenda del cuore mangiato - Il nome di Guglielmo di Cabestang (in provenzale Guillem de Cabestanh) è legato ad una leggenda medievale di sapore “gotico”. Della vita di questo trovatore sappiamo ben poco. Nato nel Rossiglione da famiglia di alta nobiltà, probabilmente partecipò alla battaglia di Las Navas nel 1212 contro i mori di Spagna. Della sua produzione poetica ci […]
Digenis Akritas, eroe anarchico dell’epopea bizantina - La storia millenaria dell’Impero Romano d’Oriente è da qualche anno finalmente sdoganata dai soliti cliché di stampo illuministico-positivistico che l’avevano relegata a storia di second’ordine. Bisanzio, ovvero Nuova Roma-Costantinopoli, fu un faro di cultura, politica e religione nell’intero arco del periodo che ancora oggi chiamiamo Medioevo. Nel primo spazio temporale, tra la caduta di Roma […]
Gilles de Rais, serial killer del Medioevo - Lo scrittore Charles Perrault (1628-1703) deve la sua fama letteraria a I racconti di mia madre l’Oca, pubblicati in Francia nel 1697. Si tratta di undici fiabe che comprendono alcuni tra i più celebri esempi di letteratura per bambini e ragazzi. Chi non conosce infatti – foss’anche solo nella versione della Disney – Cenerentola, Cappuccetto […]
Le donne misteriose dell’arazzo di Bayeux - L’arazzo di Bayeux è una graphic novel dell’anno mille e racconta la vita quotidiana di un popolo di guerrieri, re e regine, che seppe creare regni e dinastie, dai freddi mari del nord all’assolato sud d’Italia e in Terrasanta. L’arazzo, anche se in realtà si tratta di un panno ricamato, racconta la storia di un […]
Non solo Egeria. Le pellegrine di Gerusalemme - L’exploit di studi sulle donne nel Medioevo ha generato, dopo la lezione di Georges Duby, un nuovo soggetto storiografico. Il tema del viaggio al femminile ha attirato l’interesse degli studiosi fino a porsi, a partire dagli Anni Novanta, come proficuo tema di ricerca. Emblematica l’agiografia di Maria Egiziaca, prostituta redenta dal pellegrinaggio in Terra Santa, […]
La povertà femminile - Incessantemente evocata e altrettanto scarsamente documentata nella sua drammatica concretezza – soprattutto per il Medioevo -, la povertà femminile (limitata a determinate fasi o situazioni dell’esistenza e non generalizzabile), trapela dai contesti più vari, in scene che ne rendono palpabile tutto il suo spaventoso, raccapricciante, squallore. Emerge casualmente dalle vite dei Santi, dai processi di […]
Boccaccio al cinema - È stato Giovanni Boccaccio a chiamare “Divina” la commedia di Dante Alighieri; la sua di commedia, invece, è per definizione assai poco divina e decisamente “sboccacciata”, tanto da essere identificata con un genere cinematografico particolarmente triviale: la commedia appunto, boccaccesca. Chissà che penserebbe, una delle tre corone della lingua italiana, se sapesse che il suo […]
La grandezza di Ildegarda - A più di ottant’anni, un’età ragguardevole per l’epoca, ma non rara fra i monaci – la cui salute era favorita dai disciplinati ritmi di lavoro e riposo e dalla dieta della vita monastica – moriva nel monastero benedettino di Rupertsberg della diocesi di Magonza la badessa Ildegarda, sapiente scrittrice, donna di potere e a mio […]
Christine de Pizan, la prima femminista - Cristina, nata in Italia, fu educata alle lettere e alle scienze dal padre, prima docente di medicina e astronomia all’università di Bologna, poi consigliere del re Carlo V alla corte di Parigi, dove si stabilisce con la famiglia. Cristina stessa ricorda che il maggior ostacolo alla sua istruzione – raro percorso per una donna di […]
Caterina da Siena, misticismo e trasgressione - «Oimè oimè padre mio dolcissimo perdonate alla mia presuntione di quel che v’ho detto e a dire costretta so’ dalla dolce Verità di dirlo. La Volontà sua è questa e vi dimanda che facciate giustizia dell’abondantia delle molte iniquità che si commettono nel giardino della Santa Chiesa…Voi avete preso l’autorità, dovete usare virtù e potentia […]
Irene, la donna che si fece Imperatore - “Irene, l’unica donna che si fece uomo per governare i Romani d’Oriente. Santa per aver riammesso il culto delle immagini sacre, diabolica perché fece assassinare il suo unico figlio, morì in solitudine a Lesbo”. Descrivere la vita di una santa non è mai stato facile. Se da un lato ci si imbatte sul suo profilo […]
“Torture da Medioevo” - La Vergine di Norimberga abbraccia il fedele e lo accoglie nel suo ventre di ferro. Gli occhi sbarrati fissano il vuoto, le labbra socchiuse lanciano un grido muto; il suo manto è infernale, la stretta è tagliente, il suo utero è popolato di lame che ti graffiano, ti tagliano, ti penetrano, si conficcano negli occhi […]
Il lavoro delle donne - Dagli studi più recenti sul lavoro femminile medievale che stanno fiorendo in tutta Europa su basi rigorosamente documentarie, emerge un quadro completamente diverso dagli stereotipi tradizionali: non donne chiuse in casa a svolgere soltanto mansioni domestiche, o filatura, tessitura e cucito, ma attivissime in tutti i settori (compresi i più pesanti, come l’edilizia o il […]
La leggenda di Robin Hood - All’ingresso di una fumosa taverna un uomo è inginocchiato a chiedere l’elemosina, tra l’indifferenza degli avventori: “Fate la carità! Sono povero, io! Sono povero!”. Improvvisamente una freccia si conficca a terra, proprio davanti alla porta della taverna. Subito con un balzo arriva un uomo di verde vestito: “Sono Robin Hood: rubo ai ricchi per dare […]
Trevi, morte e rinascita - Per quanto gli assetti creati sotto le insegne di Roma siano stati in genere duraturi, le morti delle città antiche furono eventi relativamente frequenti nella Penisola. Sin da tempi remoti, il tema ha attratto l’attenzione degli studi: una morte va sempre spiegata. Due i “serial killer” sovente portati alla sbarra: invasioni barbariche e terremoti hanno […]
Scrivere, da Carlo Magno in poi - La scrittura, dalla riforma di Carlomagno ai giorni nostri: un viaggio nel percorso fondante della civiltà europea in compagnia del grande paleografo Attilio Bartoli Langeli. Lettere chiare e distinteIl nostro modo di scrivere – di tracciare a mano le parole – ha una data di nascita abbastanza precisa: una trentina d’anni prima dell’800 dopo Cristo. […]
Mille e non più mille - L’ultima volta che doveva finire il mondo è stato il 21 dicembre 2012. Ce lo avevano promesso i Maya, e invece poi non se ne è fatto niente. Prima di allora era stato nel 2000, ma erano tutti troppo occupati a festeggiare e anche quella volta non c’è stato verso di veder distrutti pianeta e […]
La cintura di castità - Si racconta che Apelle, il celebre pittore greco, dovesse partire di casa per andare a fare un ritratto a Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno.Siccome la moglie era giovane e bella e lui non si fidava di lasciarla sola, le fece indossare una cintura di castità per tutto il tempo della sua assenza. […]
La favola dello Ius primae noctis - È il sogno proibito del laido padrone, il modello più ambito di ogni ricco racchio predatore seriale: da don Rodrigo a Weinstein passando per il Caimano e il proprietario della filanda. “Una straordinaria fantasia – secondo Alessandro Barbero – a cui hanno creduto così tanto che c’era quasi il rischio che qualcuno volesse metterlo in […]
In punta di spilla - Le fibule nacquero per fissare mantelli, veli e abiti ma erano anche ornamenti raffinati, che rispecchiavano il gusto del momento. Le più antiche erano molto semplici: uno spillo e un elemento di fissaggio, di dimensioni variabili a seconda del lembo di stoffa o di pelle su cui andavano applicate. Ma le fibule, il cui meccanismo […]
La morte di Corradino, l’ultimo degli Hohenstaufen - La domenica mattina del 28 ottobre, Corradino dettò le sue ultime volontà al notaio Giovanni di Brigaudy. Nominò eredi testamentari i suoi zii, Ludovico ed Enrico di Baviera. Per essere prosciolto dal bando dovette rinunciare a tutti i suoi titoli e diritti: per questo dovette firmare il proprio testamento col semplice titolo di dominus Conradus. […]
La grande bugia della terra piatta - Se la Terra è piatta non prendetevela con il Medioevo. Perché nel Medioevo la Terra è sempre stata sferica, e nessuno studioso serio si sarebbe sognato di mettere in dubbio una teoria scientifica ampiamente consolidata. È solo nell’epoca in cui la tecnologia ha permesso di fotografare buchi neri su altre galassie e di osservare il […]
Il sinodo del cadavere - Roma, febbraio dell’anno del Signore 897. Tutto il clero, capeggiato dal suo vescovo, è riunito nella Cattedrale di San Giovanni in Laterano per celebrare solennemente un processo per eresia. L’imputato siede su un maestoso trono; gli accusatori, intorno, lo interrogano; ma interrogato l’imputato non risponde. Non si difende, nemmeno ci prova. Se ne resta in […]
Marozia, ape regina della pornocrazia - È lei Maria, madre della Chiesa; ma non viene da Nazareth, non è santa; ed è tutt’altro che vergine. L’hanno chiamata “la puttana dei papi”, “meretrice dell’impero” e “Venere tremenda”; ma solo per la proverbiale misoginia dei preti. Perché Maria di Teofilatto detta affettuosamente Mariozza e passata alla storia come Marozia, era l’esatto contrario di […]

 

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