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Cinema

Boccaccio al cinema - È stato Giovanni Boccaccio a chiamare “Divina” la commedia di Dante Alighieri; la sua di commedia, invece, è per definizione assai poco divina e decisamente “sboccacciata”, tanto da essere identificata con un genere cinematografico particolarmente triviale: la commedia appunto, boccaccesca. Chissà che penserebbe, una delle tre corone della lingua italiana, se sapesse che il suo […]
La leggenda di Robin Hood - All’ingresso di una fumosa taverna un uomo è inginocchiato a chiedere l’elemosina, tra l’indifferenza degli avventori: “Fate la carità! Sono povero, io! Sono povero!”. Improvvisamente una freccia si conficca a terra, proprio davanti alla porta della taverna. Subito con un balzo arriva un uomo di verde vestito: “Sono Robin Hood: rubo ai ricchi per dare […]
“Il nome della Rosa” e il film di Verhoeven girati in Umbria - Roghi, cadaveri di appestati e intrighi. Le architetture dell’Umbria medievale si prestano alla perfezione come scenario per le riprese di film e serie tv. Due le produzioni impegnate tra Perugia e Bevagna. Dopo le riprese in piazza IV Novembre a Perugia della serie tv “Il nome della rosa”, ispirata al romanzo di Umberto Eco e […]
“Disincanto”, il Medioevo alcolico del padre dei Simpson - C’era una volta una principessa ubriacona… Il fumettista e disegnatore Matt Groening, padre dei Simpson, la più longeva serie televisiva “made in Usa” di sempre, sceglie il Medioevo per la sua nuova storia. Dieci episodi su Netflix. Si parte il prossimo 17 agosto. Nel nome c’è già il senso del programma: Disincanto (Disenchantment) è ambientata […]
“Il settimo sigillo”, partita a scacchi con la Morte - La generazione precedente alla mia è stata forse segnata soprattutto dalla radio; quella successiva è una generazione decisamente televisiva; la prossima, quella di chi oggi ha fra i dieci e i trenta, è una generazione informatico-telematica, tutta computer e telefonini. Noialtri che stiamo tra i sessanta e gli ottant’anni, noi generazione della guerra in Vietnam, […]
Il Medioevo secondo Walt Disney - Storie di folletti, draghi e maghi blu, animali parlanti, canzoni e balletti, oggetti animati, buoni sentimenti, eroine indifese, principi azzurri, antagonisti cattivi ma non troppo e lieto fine assicurato. È un Medioevo magico e colorato, quello che ci ha trasmesso Walt Disney, e dal quale l’immaginario contemporaneo non può prescindere: da Biancaneve a Robin Hood, […]
Il cinema barbarico - Chissà perché i barbari fanno tanto ridere. Le temibili orde che nell’immaginario popolare hanno invaso l’Impero romano e distrutto una cultura millenaria tra saccheggi e violenze di ogni genere, al cinema hanno sempre fatto la parte dei giullari di corte. Nella storia della settima arte, infatti, gli unici momenti memorabili dedicati alle invasioni barbariche sono […]
Bevagna scelta come set dell’attesa serie tv “Il nome della rosa” - BEVAGNA – La piazza di Bevagna è stata scelta come set per le scene iniziali de Il nome della rosa, il primo adattamento televisivo del celebre romanzo di Umberto Eco. Il ciak iniziale dello sceneggiato Rai, annunciato in sei puntate, è previsto negli studios di Cinecittà nei primi giorni del gennaio 2018. A Bevagna le […]
Fenomenologia di Game of Thrones - C’era una volta il Medioevo. Il Medioevo luccicante e colorato erede degli stilemi figurativi vittoriani e preraffaeliti, il Medioevo dei cavalieri e dalle dame da salvare, un’età da molti di noi sognata e fantasticata durante l’infanzia e che, nel corso dell’ultimo secolo, si è lentamente sedimentata nel nostro immaginario grazie soprattutto all’industria cinematografica. Sebbene infatti […]
Brancaleone nel racconto di Monicelli - “Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio”. Brancaleone da Norcia è il più celebre personaggio del Medioevo cinematografico italiano, creato nel 1966 da Mario Monicelli con l’obiettivo di “mostrare l’altra faccia” di un’epoca colorita e stracciona, per troppo tempo mitizzata e patinata dall’epica cavalleresca. Iniziatore di un nuovo […]
Il mio Francesco - Era il 1966 e Angelo Guglielmi, allora dirigente della Rai, doveva produrre una celebrazione dedicata a Francesco; uno spettacolo di prosa, da mettere in scena dentro uno studio di via Teulada, e me ne parlò. Io gli dissi subito: non mi interessa né lavorare in studio, né la figura di San Francesco. Venivo da una […]
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