Tolkien Session 2017

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J.R.R. Tolkien

Una intera sessione di interventi dedicata a J.R.R. Tolkien, l’autore del Signore degli Anelli e dello Hobbit.
“Il Signore degli Anelli tra Medioevo e Medievalismo” è uno degli appuntamenti più attesi della terza edizione del Festival del Medioevo.

Ma cosa c’entra uno scrittore di narrativa con un festival dedicato alla storia medievale? C’entra eccome, perché l’incontro con questo grande autore è un modo per entrare in contatto con la letteratura antica, testimonianza di una cultura prettamente medievale.

Tolkien, infatti, fu un professore e insegnò filologia e letteratura nelle università di Leeds e Oxford per quasi 40 anni, scrisse numerosi saggi legati al Medioevo, alcuni importanti ancora oggi.
Soprattutto, con Il Signore degli Anelli e le altre storie della Terra di Mezzo è riuscito a descrivere un mondo immaginario che è un po’ lo specchio dell’Età di Mezzo. E così i suoi libri hanno avuto il merito di rendere il Medioevo accessibile al lettore medio e perfino ai ragazzi stimolando la loro curiosità.

Ancor di più, lo scrittore inglese rientra in pieno in quella disciplina che è il Medievalismo, cioè la reinterpretazione moderna che di quei dieci secoli di storia che dalla metà dell’Ottocento a
oggi ha assunto moltissime forme diverse ed è materia di studio consolidata nelle università di tutto il mondo.
Ecco, quindi, che discutere di Tolkien al Festival del Medioevo diviene un’occasione concreta di conoscere aspetti narrativi importanti che vedono l’Età di Mezzo come fonte primaria di ispirazione per tutte le sue storie.

Ma c’è di più. Organizzando una sessione su Tolkien nella più importante manifestazione medievale in Italia, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani (AIST) vuole introdurre un modello mutuato dall’estero, soprattutto dai Paesi anglosassoni dove l’autore del Signore degli Anelli è studiato all’università, è oggetto di tesi di laurea e libri di saggistica, ed è una presenza costante proprio nei Congressi sul Medioevo e il medievalismo.

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Il Signore degli anelli nella prima edizione italiana firmata da Piero Crida (Rusconi, 1977)

Il più grande convegno incentrato sul Medioevo che abbia accolto Tolkien tra gli argomenti trattati è sicuramente l’International Congress on Medieval Studies che si tiene a Kalamazoo, sede di un’università nel bel mezzo del Michigan (Stati Uniti). L’incontro che riunisce oltre 3000 studiosi interessati agli Studi Medievali, è suddiviso in oltre 600 sessioni di lavoro, 3000 tra conferenze, tavole rotonde, workshop e spettacoli. Ci sono anche più di 90 ricevimenti curati da società scientifiche, associazioni e istituzioni pubbliche. La sala mostre vanta quasi 70 espositori, tra editori, rivenditori di libri usati, e fornitori di articoli vari in stile medievale. La manifestazione dura tre giorni e mezzo e si tiene nella seconda fine settimana di maggio. All’interno dell’evento, ormai da diversi anni, una sessione, “Tolkien at Kalamazoo” è completamente dedicata allo scrittore inglese e al “New Medievalism”: sei sessioni di conferenze sull’autore e le sue opere, due sessioni sull’influenza sugli scrittori successivi, diversi spettacoli e perfino un dramma recitato!

Tornando in Europa, è la Gran Bretagna l’altro luogo d’elezione degli studi tolkieniani, sempre all’interno di un grande convegno medievale. A Leeds, Dimitra Fimi, studiosa tolkieniana ormai affermata, da diversi anni è la promotrice di tutte le attività dedicate a Tolkien durante l’International Medieval Congress (IMC), che si tiene nella città inglese dal 1994, solitamente agli inizi di luglio. Organizzato dall’Institute for Medieval Studies, il congresso si è affermato come un evento annuale con una presenza di oltre 2.200 medievalisti provenienti da tutto il mondo. Quest’anno sono intervenuti studiosi provenienti da oltre 50 Paesi, con ben 2.000 interventi individuali e 600 sessioni accademiche, oltre a una vasta gamma di spettacoli, letture, tavole rotonde, escursioni e laboratori: l’IMC è la più grande riunione annuale d’Europa. E l’ultima edizione ha ospitato ben quattro sessioni e una tavola rotonda su Tolkien.

Ecco, quindi, che la domanda iniziale trova una sua risposta: l’autore del Signore degli Anelli sarà presente a Gubbio perché il Festival del Medioevo è il luogo naturale in cui approfondire molte delle tematiche che riguardano le sue opere. Perché gli studi medievali sono stati il suo campo di studio e, quindi, discutere di Tolkien significa anche discutere del Medioevo e della sua ricezione nel tempo.

L’Associazione inaugura la sua Tolkien Session 2017 a Gubbio proprio con i temi appena descritti ed è per questo che il titolo dell’appuntamento sarà “Il Signore degli Anelli tra Medioevo e Medievalismo”. Tra i relatori, ci saranno filosofi, sociologi, archeologi e bibliotecari, tutti studiosi di Tolkien di lungo corso.
E per dare un contributo reale a tutti gli eventuali approfondimenti, per l’intera durata della manifestazione sarà possibile trovare tutte le informazioni e i libri di Tolkien allo stand dell’AIST presso la Fiera del Libro Medievale.

Roberto Arduini

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Sabato 30 settembre

Ore 11.00 – 13.00, Sala dei Libri – Centro Santo Spirito (Piazzale Arturo Frondizi, 17 – Gubbio).
Tutti gli incontri saranno moderati da Roberto Arduini
“Un caso di medievalismo postmoderno: la Contea di Saruman” con Elisabetta Marchi.
“Dalla storia alla mitopoiesi: evidenze archeologiche nel Signore degli Anelli” con Ferruccio Cortesi e Carla Iacono Isidoro.
“Paganesimo e Cristianesimo nel moderno Medioevo di Tolkien” con Claudio Antonio Testi.
Domande e tavola rotonda.

Ore 17.00 – 18.00, Sala dei Libri – Centro Santo Spirito (Piazzale Arturo Frondizi, 17 – Gubbio).
Presentazione del volume “Tolkien e l’Italia” (Il Cerchio 2016, pp. 440)
Oronzo Cilli, autore, e Adolfo Morganti, editore del volume.

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