Stati Generali della Rievocazione Storica: appuntamento al Festival del Medioevo

logo-stati-generali-rs_ld

Il logo degli Stati Generali della Rievocazione Storica (SGRS): www.sgrsforum.it

Due giorni, quelli conclusivi (sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre) per uno degli eventi clou nel già ricco programma del Festival del Medioevo: la città di Gubbio ospiterà la seconda edizione degli Stati Generali della Rievocazione Storica.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di valorizzare l’appassionato lavoro delle associazioni, centinaia in tutta Italia, impegnate ad assicurare, attraverso una legge nazionale, regole comuni per tutto il settore.

Un mondo ricco e eterogeneo. Uomini e donne che, nella maggioranza dei casi lavorano solo come volontari, per far rivivere la storia e le tradizioni: usi, riti e costumi espressione di un passato straordinario, che rappresenta un grande patrimonio “immateriale” italiano.

Il Forum, organizzato dal Comitato per gli Stati Generali della Rievocazione Storica presieduto da Filippo Giovannelli e dal Comitato Storico della Regione Toscana delle associazioni dei rievocatori guidato da Roberta Benini, si terrà nel refettorio del Convento di San Francesco, in piazza Quaranta Martiri, a pochi passi dal Centro Santo Spirito, sede principale degli Incontri con gli autori e della Fiera del libro medievale.

borgo-medievale-di-valvasone_p

La comunità di Valvasone Arzene, impegnata come tante altre in Italia, nel far rivivere la storia e le tradizioni del passato (Foto: www.sergiobolzonello.com)

L’evento gode del patrocinio della Commissione nazionale italiana dell’Unesco, del ministero dei Beni e delle attività culturali, delle Regioni Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto e del Comune di Firenze.

Il confronto istituzionale, regionale e nazionale, insieme ai rievocatori italiani e stranieri, coinvolge il mondo universitario, i centri studi ei luoghi della ricerca storica. Ma anche ricostruttori, archeologi, antropologi, organizzatori di eventi, divulgatori e tour operator.

L’appuntamento servirà a fare il punto sulla nuova legge, ora in discussione nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che regolerà “la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”.

A Gubbio i rievocatori italiani avranno anche l’occasione di confrontarsi con gli storici del Medioevo, i filosofi, i saggisti, gli scrittori e i giornalisti, protagonisti degli appuntamenti proposti dal Festival del Medioevo.

sgrs

Roberta Benini e Filippo Giovannelli, organizzatori del Forum degli Stati Generali della Rievocazione Storica

Uno scambio proficuo di informazioni, di esperienze e di buone pratiche, intorno al tema della qualità e della ricerca storica come metodo comune nella progettazione degli eventi.
Qualità che per gli organizzatori degli Stati Generali della Rievocazione Storica deve anche essere il necessario parametro nelle valutazione di accesso ai contributi pubblici.

L’obiettivo è comune: fare rete, unire i campanili, parlarsi e lavorare insieme, per valorizzare una importante tradizione italiana, che non è ancora percepita come un sistema ma che ha una importanza economica fondamentale per lo sviluppo turistico, soprattutto per i tanti piccoli centri della penisola. Luoghi ricchi di storia e cultura, sedi di manifestazioni di grande fascino, che coinvolgono migliaia di volontari e che spesso, nelle rappresentazioni, rendendo labili i confini tra il ruolo degli attori e quello degli spettatori.

Molti i temi normativi in discussione durante il Forum: i rapporti con gli enti locali, la sicurezza, le agevolazioni fiscali, la ricerca dei fondi europei, la formazione dei no-profit, l’attività didattica, la forza dello storytelling come capacità narrativa della rievocazione storica, il coinvolgimento delle scuole, dei centri studi e del mondo accademico e la veridicità storica nella ricostruzione e realizzazione di oggetti, vesti, armi e accessori.

Una correttezza filologica, sempre più necessaria nella rievocazione di tradizioni, raccontata nelle varie regioni italiane attraverso una molteplicità di eventi che coprono un lunghissimo arco di tempo, dalla preistoria alle guerre del Novecento, dagli Etruschi, ai Romani e al Medioevo, fino all’epopea napoleonica e al Risorgimento.

Una memoria storica espressione delle radici profonde dei territori regionali che nei giorni del Festival del Medioevo verrà valorizzata come merita, a livello nazionale.

Per informazioni:
www.sgrsforum.it

  • Consenso al trattamento dati