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Il Castello Aragonese di Reggio Calabria

castello_reggio_calabria_1Una buona notizia da Reggio Calabria: dopo anni di chiusura per lavori di ristrutturazione, dal mese di novembre 2015 è di nuovo visitabile quello che insieme ai Bronzi di Riace è uno dei luoghi simbolo della città. Il Castello Aragonese conserva l’anima e la memoria storica della città dello Stretto. Nei secoli è sopravvissuto alla furia dei terremoti e dei maremoti, alle ripetute invasioni e a mille altre tormentate vicende.

Il primo documento che certifica l’esistenza di una rocca risale al 536.
Quando infuriava la guerra tra i Goti e i Bizantini, Belisario, uno dei più grandi generali di Giustiniano I, riuscì a liberare dai barbari Reggio Calabria. Ma la città era senza fortificazioni. Fu allora costruita la nuova cinta muraria, soprattutto per proteggere il porto che era di fondamentale importanza per assicurare i collegamenti tra l’Italia e Costantinopoli.

Nel 1059 la fortezza passò dai Greci ai Normanni che ne fecero la sede della loro corte. La costruzione del castello avvenne in età sveva: in origine il possente edificio aveva una pianta quadrata con quattro torri angolari, anch’esse di forma quadrata.

Carlo d’Angiò se ne impossessò nel 1266. Durante le infinite guerre tra Angioini e Aragonesi, venne prima restaurato e poi fortificato dalla regina Giovanna I. Nel 1382, lungo il perimetro delle mura, sorgevano ben 6 torri. Quando la città fu conquistata dagli Aragonesi (1440) Ferdinando d’Aragona diede il via a nuove modifiche per farne un castello adatto alle nuove tecniche militari che prevedevano l’uso della polvere da sparo.

Il basamento a scarpa già garantiva il rimbalzo delle pietre mentre la cornice a profilo arrotondato impediva la risalita di invasori. Nel 1458, dopo i lavori di Baccio Pontelli, discepolo di Giorgio Martini, la fortezza si arricchì di due torri merlate circolari, di un fossato e di un rivellino esterno.

Per i reggini il robusto castello fu per secoli l’unica via di scampo dalle invasioni che arrivavano dal mare: nel 1543, di fronte all’avanzata dei Turchi di Barbarossa, diventò un sicuro rifugio di più di mille cittadini.

Info: portale ufficiale del turismo di Reggio Calabria

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