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Francesco Santi

Francesco_Santi_200x200Ho cominciato a lavorare a fianco di Claudio Leonardi, nella Fondazione Ezio Franceschini e nella Società Internazionale per il Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.), fin dagli anni della loro istituzione. Ho poi insegnato Letteratura latina medievale per tredici anni nell’Università del Salento a Lecce e ora la insegno nell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dove sono anche coordinatore del dottorato in Digital Humanities for Medieval Studies, responsabile del progetto europeo Cendari e membro della redazione di Segno e Testo. Dal 2008 dirigo la S.I.S.M.E.L., dove in particolare dal punto del lavoro scientifico dirigo – con Michael Lapidge e Silvia Nocentini –la Clavis auctorum latinorum medii aevi (CALMA), seguo alcune collane e sono nella redazione di Micrologus e di Hagiographica. Ho pubblicato vari articoli di studio; per dire i miei interessi ricordo i titoli di alcuni volumi: Arnau de Vilanova. Obra Espiritual (València 1987), San Zanobi. Mille anni di santità episcopale (Firenze, 2000) le edizioni critiche dei Tractatus super quatuor evangelia di Gioacchino da Fiore (Roma 2002), di opere di Ramon Llull (Turnhout, 2004), della Vita di Nicola da Tolentino di Pietro da Monterubbiano (Tolentino, 2007), L’età metaforica. Figure di Dio e letteratura latina medievale da Gregorio Magno a Dante (Spoleto, 2011); Scrittrici mistiche europee con A. Degl’Innocenti e A. Bartolomei Romagnoli (Firenze 2011). Vorrei scrivere un libro sulla mistica medievale e un altro su cosa c’era nella testa degli europei quando non c’era l’elettricità. Non so se riuscirò.
 
 
 
 
 
 

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