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Lo Jedi templare

Lo JediTemplareCresce l’attesa degli appassionati per il nuovo episodio di “Star Wars: Il Risveglio della Forza”, film in uscita il prossimo 16 dicembre.

Lo scorso mese di aprile il mondo della rete ha dibattuto a lungo su un post di Julian Harrison, curatore dei manoscritti della prima età moderna presso The British Library.
Sul blog della biblioteca nazionale del Regno Unito l’esperto di antichi documenti ha pubblicato l’immagine di un “mostro” medievale che somiglia moltissimo a Yoda, vecchio maestro Jedi di Luke Skywalker nella prima trilogia di Guerre stellari, abilissimo nell’uso della spada laser e saggio cavaliere dalle celebri battute come “Fare, o non fare. Non c’è provare” oppure “Arduo da vedere il Lato Oscuro è”.

George Lucas ha più volte ammesso che le figure della cavalleria medievale hanno ispirato diversi personaggi della saga cinematografica.

Angela Jane Weisl nel suo libro “The Persistence of Medievalism” sostiene che l’ispirazione più evidente della varietà di narrazioni mitiche arrivi direttamente dal romanzo arturiano medievale.
Per il critico Terrance MacMullan l’invenzione dei Cavalieri Jedi è un evidente richiamo a tre diversi gruppi di guerrieri: i monaci Shaolin, la cui scuola di combattimento fu fondata in Cina intorno al V secolo, i samurai del Giappone feudale e soprattutto i Cavalieri Templari.

Una traccia scritta è rimasta nelle prime sceneggiature del ciclo cinematografico quando i Cavalieri Jedi erano ancora chiamati Jedi Templari.

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