Il fantastico mondo di Tolkien

TolkienJohn Ronald Reuel Tolkien, nato il 3 gennaio 1892, docente di lingua e letteratura anglosassone per oltre 20 anni all’Università di Oxford e specializzato nell’inglese medievale dell’Inghilterra centro-occidentale, tradusse molti testi antichi, che ancora oggi sono un punto di riferimento.

Ebbe una carriera professionale senz’altro brillante, ma che sicuramente sarebbe stata sconosciuta ai più se un giorno, sul retro di un compito che stava correggendo, non avesse scritto distrattamente: “In un buco della terra viveva uno Hobbit”.

Tolkien è famoso in tutto il mondo, i suoi libri sono stati pubblicati in molte lingue del globo, perché seppe scrivere una grande saga che ancora oggi riesce a parlare al cuore dei lettori.

Un semplice professore universitario, che tranquillamente trascorreva i suoi giorni curando il giardino e facendo crescere i propri figli, nascondeva nella sua penna tutto un mondo affascinante a cui, giorno dopo giorno, ha dato vita e soffio, battendo sui tasti della sua vecchia macchina per scrivere.

Aveva l’abitudine di prendere appunti sui margini dei fogli e su ogni pezzo di carta che gli passasse sotto mano, così foglio dopo foglio, finché creò un racconto immenso come un albero, dalle radici forti e i rami frondosi, di cui curò lo sfondo dietro di esso, le creature che vivevano sui suoi rami, le venature delle foglie e del legno che lo ornavano…

Fin dall’infanzia si dilettò nel creare linguaggi, crescendo maturando ed apprendendo, scrisse poi una vera e propria cosmogonia, narrò la vita del mondo, dai suoi albori sino al sorgere della nostra Era.

Tolkien amava il suono delle onde dell’oceano che si frangono sulle coste della Cornovaglia, era lieto quando poteva fermarsi un po’ a chiacchierare con le vecchie signore, sentiva la vita e la forza che scorrevano sotto le ruvide scorze dei grandi alberi, era un sereno, sorridente, nobile vecchio che, nell’estate 1973, abbandonò la sua amata campagna inglese per ritirarsi definitivamente all’interno del grande affresco che era andato preparando per tutta la vita, e adesso riposa nei grandi boschi della Terra di Mezzo.

Le opere di J.R.R. Tolkien si possono dividere in tre grandi generi: saggi filologici, racconti legati alla Terra della Mezzo, racconti brevi.

Saggi Frutto del suo interesse filologico sono: A middle English vocabulary (1922), Sir Gawain and the Green Knight (1925), Chaucer as a philologist (1934), Beowulf: the monsters and the critics (1937), The homecoming of Beorhtnoth Beorhthelm’s Son (1953), quest’ultimo in parte saggio, in parte narrazione. Caso a parte è “Tree and Leaf“, libro che raccoglie un saggio e alcune fiabe, riunite dallo scrittore nel 1964. La raccolta contiene: il saggio “On Fairy-Stories“, la fiaba “Leaf by Niggle” e la poesia “Mythopoeia” (aggiunta nel 1988).

Elijah Wood incarna lo Hobbit Frodo in una scena della celebre saga cinematografica "Il signore degli anelli"

Elijah Wood incarna lo Hobbit Frodo in una scena della celebre saga cinematografica “Il signore degli anelli”

Racconti della Terra di Mezzo Tolkien pubblicò “The Hobbit”, la prima delle invenzioni narrative che lo hanno reso celebre, nel 1937; intorno a questo nucleo originario ha preso forma il suo mondo fantastico, con “The Lord of the Rings”, composto nell’arco di 14 anni e pubblicato in tre volumi, The fellowship of the Ring (1954), seguito da The two towers (1954) e The return of the King (1955). Sempre legato alla Terra di Mezzo sono “The Adventures of Tom Bombadil” del 1962. La fantasia fertilissima di Tolkien ha creato una minuziosa e complessa geografia di un paese immaginario, la Terra di Mezzo, e le caratteristiche proprie di ognuno dei molti personaggi, componendo una vera e propria saga che è ormai tradotta in moltissime lingue, e attendendo lungamente (dal 1917 al 1973, anno della morte) a un epos complessivo di questo mondo mitologico, “The Silmarillion” (postumo, 1977), cinque lunghi racconti concepiti come capitoli di un’unica «storia cosmogonica» e selezionati dal figlio Christopher Tolkien. Sempre ad opera del figlio, furono pubblicate le “Unfinished Tales of Númenor and Middle-Earth” (1980), raccolta di materiale molto frammentario legato al ciclo del Silmarillion, e i dodici volumi di “The History of Middle-Earth” (1983–1996), che raccoglie tutti i manoscritti relativi al ciclo cui Tolkien attese per tutta la vita. Nel 2007, Christopher Tolkien ha pubblicato “The Children of Húrin“, racconto tratto dal materiale pubblicato nel Silmarillion, nelle Unfinished Tales, nella History of Middle-earth e in altri manoscritti non pubblicati.

gollum

Gollum, il personaggio più ambiguo della saga “Il signore degli anelli”, compare anche – con un ruolo minore – nel romanzo “Lo Hobbit”

Racconti brevi e altri scritti Nettamente a parte rispetto a tutte le sue opere è “The Legend of Sigurd and Gudrún”, pubblicata nel 2009, una rilettura delle saghe nordiche che raccoglie due leggende intrecciate, quella di Sigurd e quella di Gudrun, presenti anche nella saga dei Nibelunghi.
Altre sue opere, per lo più fiabe o racconti brevi, sono: “Farmer Giles of Ham” (1949); “Leaf by Niggle” (1955); “Smith of Wootton Major” (1967); “Mr Bliss” (postuma, 1982) e “Roverandom” (postuma, 1998). Segnaliamo anche l’epistolario, “The Letters of J.R.R. Tolkien” (1981), raccolta delle lettere scritte da Tolkien ad amici, parenti ed editori, contenenti moltissimi riferimenti alla Terra di Mezzo e alla sua creazione. Infine, importante anche la biografia ufficiale, scritta da Carpenter, che aveva già curato le lettere.

Roberto Arduini

Per maggiori approfondimenti su Tolkien e la sua opera:
Associazione Italiana Studi Tolkeniani www.jrrtolkien.it

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