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Libri da scoprire


Il programma è in aggiornamento:
potrà subire modifiche
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LIBRI DA SCOPRIRE

Centro Santo Spirito | Piazzale Frondizi, 17 – Sala dei Libri
Sabato 28 e domenica 29 settembre

Una selezione di libri presentati dagli autori in un coinvolgente faccia a faccia con il pubblico.

Sabato 28 settembre
Intervista l’autore e modera gli interventi del pubblico: Arnaldo Casali

 
******* Ore 10.00 *******
Lorena Marcelli
A.D. 1324
Alice Kyteler

La strega di Kilkenny


Le Mezzelane

Chi era Alice Kyteler? Una ricchissima nobildonna, una druidessa o una strega? Di quale tremendo segreto, capace di far tremare re e papi, è stata l’ultima custode? Richard de Ledrede, vescovo di Kilkenny, accusa la donna di essere a capo di una setta eretica dedita alla stregoneria e alla magia nera. Alice Kyteler, doveva essere bella e avvenente: si sposò per ben quattro volte e, ogni volta, con uomini ricchissimi e importanti, oltre che nobili. All’inizio del 1300 Alice decide di trasformare l’ostello di famiglia, il Kyteler’s Inn, in un punto di ritrovo per uomini e donne dediti all’Antica Religione. Ma presto si comincia vociferare che nella locanda si svolgano riti satanici e che la donna nasconda oggetti “molto importanti e pericolosi”. Una storia mozzafiato, tratta dagli atti originali del processo redatti personalmente dal vescovo de Ledrede.
******* Ore 10.45 *******
Matteo Bebi
Poi si fece buio


Era Nuova

Il romanzo storico è ambientato a Gualdo Tadino, allora solo Gualdo, nei primi anni del XIII secolo. Da quel lontano giorno di primavera del 1237 arriva l’eco della storia di una donna ancora creduta una strega: è il grido d’aiuto di una persona emarginata, esclusa, isolata da tutti. E’ la leggenda di Bastola che, secondo la tradizione, ottocento anni fa appiccò l’incendio che devastò l’abitato della città umbra e poi finì sul rogo, vittima di un odio implacabile. La ricostruzione dei luoghi e dei fatti è basata su fonti storiche comprovate. La ricerca dell’autore si basa sugli scritti dello studioso Ruggero Guerrieri e su tutta una serie di documenti d’archivio. Reali sono i toponimi e le descrizioni dei castelli. Alcuni personaggi sono anch’essi veramente esistiti. Una appassionante vicenda che ha travalicato i secoli.
******* Ore 11.30 *******
Clara Schiavoni
Sono tornata
Elisabetta Malatesta Varano:
l’amore, il dolore, il potere



Affinità elettive

In un clima di intrighi e contrasti politici, tra il 1433 e il 1434, si sviluppa il percorso di donna, moglie, madre e governante di Elisabetta Malatesta, figlia di Galeazzo Malatesta, signore di Pesaro, e di Battista da Montefeltro, letterata e umanista. Elisabetta Malatesta sposa Piergentile da Varano, della signoria di Camerino. Affronterà una delle fasi più turbolente della vita regionale, quella che vide imperversare, tra la Marca e l’Umbria, gli opposti partiti dei bracceschi e degli sforzeschi. Dentro questo complesso scenario, la vita di Elisabetta viene stravolta dal fratricidio di casa Varano (1433) e da altre turbolente vicende familiari.
La protagonista passa dall’ingenuità del primo amore alla vastità del dolore, fino alla sofferta riconquista del potere.
******* Ore 12.15 *******
Francesco Lodà
Florius. De arte luctandi


Bonanno

Il manoscritto, rivolto ad amatori e specialisti, trasmette l’arte marziale di Fiore dei Liberi, conosciuto anche come Fiore de’ Liberi da Premariacco (1350-1420), uomo d’arme e condottiero, legato negli ultimi anni di vita alla casata d’Este; l’unico codice in latino, che offre una selezione dei Giochi degli altri manoscritti e introduce alcune novità. Questo libro presenta la prima trascrizione e traduzione italiana del manoscritto Par. Lat. 11269, preceduta da un’ampia introduzione che cerca di far luce sulle questioni che emergono fin dall’epoca del suo ritrovamento: datazione, criteri di selezione delle tecniche, indagine linguistica e analisi paleografica. Nelle quasi 200 note al testo, sono affrontati anche molti problemi di carattere tecnico-schermistico, relativi alla collazione dei diversi codici sopravvissuti.
 
******* Ore 16.00 *******
Adriana Assini
Agnese. Una Visconti


Scrittura & Scritture

Sul finire del Trecento, a Milano governa Bernabò Visconti. Uomo dalla personalità magnetica, sa unire a una perenne sete di espansione l’amore per i suoi tanti figli, fra i quali Agnese è la prediletta. Per lei, che gli assomiglia nel volto e ancora di più nell’animo, predispone un avvenire radioso, sposandola al giovane Gonzaga, futuro signore di Mantova. Ma nell’incantevole città dei laghi i sogni hanno vita breve. Creatura indomita e fierissima, Agnese si rivela presto una spina nel fianco del consorte, rifiutandosi di vivere secondo regole e principi che le vanno stretti. Colpita da un susseguirsi di fatti tragici, fra battaglie perse e una passione travolgente, sfiderà a viso aperto le convenzioni dell’epoca e i nemici in carne e ossa. Una donna sola ma capace di battersi, con coraggio, per le proprie idee.
******* Ore 16.45 *******
Sandra Boccher, Emanuele Curzel, Italo Franceschini
Un mondo in salita
Il maso di Antraque sul monte di Roncegno
(XIII-XIV secolo)


Società di Studi Trentini di Scienze Storiche

Sulla montagna di Roncegno, nella Valsugana orientale, terra contesa tra i vescovi di Feltre, gli instabili domìni signorili e i nascenti stati regionali, sorgeva un maso chiamato “Antraque”. La famiglia che lo abitava raccolse, tra il XIII e il XIV secolo, le pergamene che dimostravano i diritti che aveva sui terreni che coltivava, i rapporti con i proprietari confinanti, le condizioni patrimoniali delle donne e le spartizioni ereditarie. Il piccolo archivio familiare – la cui sopravvivenza è un fatto eccezionale – è confluito, per vie ignote, nel Tiroler Landesarchiv di Innsbruck. Questi documenti ci narrano la vita, se non proprio quotidiana, per lo meno molto concreta, dei lavoratori della montagna, nei loro rapporti con i signori che possedevano terre e castelli, nelle loro relazioni con la comunità, nei vincoli imposti da un mondo “in salita”.
******* Ore 17.30 *******
Giancarlo Bosetti
dialoga con
Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri
La verità degli altri
La scoperta del pluralismo in dieci storie


Bollati Boringhieri

Dieci storie sorprendenti e illuminanti, che coprono cinque continenti e 2500 anni di storia durante i quali l’idea pluralista non ha mai cessato di farsi sentire, forte e chiara, contro ogni monismo, dogmatismo e fondamentalismo. In culture e luoghi diversi, c’è sempre stato chi ha cercato di capire, oltre alle proprie, anche le ragioni dell’altro. Dai singolari editti di Ashoka, l’imperatore mauryia nell’India del III secolo. a.C. alla sottile dottrina dell’apocatàstasi propugnata da Origene in seno alla Chiesa nel III secolo d.C. fino alla spiazzante reazione di Nicola Cusano alla presa di Costantinopoli da parte degli “infedeli” turchi nel 1453. E poi altri straordinari personaggi: Bartolomé de Las Casas, Michel de Montaigne, Gotthold Ephraim Lessing, Horace Kallen, Jacques Dupuis e Margaret Mead, fino alla radicale visione anti-monista dello storico delle idee di Oxford Isaiah Berlin.
******* Ore 18.15 *******
Massimo Campanini
Dante e l’Islam
L’empireo delle luci


Studium

I rapporti tra Dante e la cultura islamica sono notoriamente controversi. Se, da una parte, il sommo poeta è sempre piuttosto aspro e polemico contro l’Islam; dall’altra, nella “Commedia” ma ancor di più nel “Convivio”, teorizza una cosmologia in cui le tracce di arabismo sono evidentissime: dalla struttura fisica dei cieli al ruolo degli intelletti che muovono le sfere per appetito d’amore.
Questo libro cerca di colmare il vuoto lasciato nella memoria dell’Occidente, indagando il retaggio del pensiero islamico in Dante, di cui offre anche una innovativa ipotesi biografico- intellettuale con particolare enfasi sul contesto politico.
Ne emerge che i mondi, arabo ed euro-occidentale, non erano chiusi e reciprocamente ostili, ma continuamente interagenti al di là dello “scontro di civiltà”.

Domenica 29 settembre
Intervista l’autore e modera gli interventi del pubblico: Umberto Maiorca

******* Ore 10.00 *******
Veronica Ambrosino
Speziali a Siena nei secoli XIV-XV


Italia Medievale

Uno studio accurato sull’arte e l’attività degli speziali a Siena nei secoli XIV e XV. Con tre particolari approfondimenti. Nella prima parte l’autrice dedica la sua analisi al “Breve degli Speziali” conservato nell’Archivio di Stato, trascritto nel 1942, dopo un’ampia e dettagliata introduzione sul tema, nel 1942 da Cecchini e Prunai.
Il lavoro analizza poi le spezie in cucina e la dieta alimentare utilizzata come terapia curativa: in questo caso vengono prese in esame le testimonianze sulla cucina e la spezieria dell’antico ospedale cittadino di Santa Maria della Scala. La terza parte dell’opera è dedicata all’inventario della affascinante bottega di spezieria di Domenico di Bartolomeo di Luca aromatario. Il lavoro si conclude con un’appendice che prende in esame la spezieria del convento francescano della Verna.
******* Ore 10.45 *******
Arnaldo Casali
Zombi. Strane storie di santi


Graphe.it

Avevate mai considerato che la tradizione cristiana pullula di quelli che oggi, con un linguaggio cinematografico, chiameremmo “morti viventi”? Senza rischio di apparire blasfemi, possiamo dire che Gesù è il più celebre dei risorti dalla tomba e una lunga lista di santi e miracolati gli fa corona. Sul piano religioso, tutto ciò si lega al concetto della sconfitta della morte e del male, ma si incrocia anche con credenze popolari e bagagli culturali di provenienza diversa.
L’autore di questo saggio insolito e appassionante, scova nelle Scritture riferimenti ad apparizioni, corpi redivivi e incorrotti e descrizioni disturbanti (che Casali definisce, a ragione, “agiografia splatter”). Con una scrittura vivace e moderna, l’autore pone a confronto questi aneddoti devozionali con elementi della cultura non strettamente religiosa.
******* Ore 11.30 *******
Angela Vignotto
Giulia Gonzaga a Fondi


Jouvence

Ammaliante ed energica, Giulia Gonzaga (1513-1566) venne considerata la più bella donna del suo tempo. Fu corteggiata da molti poeti, scrittori e ambasciatori ed ebbe il suo maggior spasimante in Ippolito de’ Medici, figlio di Giuliano. Discendente da un ramo cadetto dei Gonzaga di Mantova, fu costretta a sposare a soli 13 anni Vespasiano Colonna, condottiero ormai vecchio e malato,che la lasciò vedova solo dopo due anni. Giulia ereditò così anche la contea di Fondi (ora in provincia di Latina) dove creò un rinomato circolo intellettuale e dove visse fino al 1535 prima di trasferirsi a Napoli dove morì in odore di eresia. La fama della sua bellezza giunse fino in Oriente dove il sultano Solimano il Magnifico pensò di farla rapire per aggiungerla al suo harem. Ma Giulia, scalza, in “camisa, come se ritrovava”, sfuggì al sequestro ordito dal pirata Barbarossa.
******* Ore 12.15 *******
Elide Ceragioli
Ildegarda e il mistero dell’arciere


Robin&sons

In un contesto storico-geografico ben definito, descritto con chiare pennellate e frutto di una approfondita ricerca, Ildegarda di Bingen, vive ed opera tra personaggi di ogni estrazione sociale. Condivide esperienze con le consorelle e i monaci benedettini, “vicini di casa”, con le nobildonne e i cavalieri, i prelati e gli abati, insieme alle donne e agli uomini dl popolo.
Alla descrizione dei luoghi ed alla narrazione dei fatti si mescolano l’introspezione psicologica dei singoli personaggi e l’analisi del contesto sociale e culturale in cui i protagonisti del racconto vivono e agiscono. Come in un “giallo”, il romanzo storico si snoda intorno ad alcuni misteriosi omicidi alla cui definitiva soluzione Ildegarda darà un essenziale contributo.
Fatti e personaggi di fantasia si amalgamano con luoghi, persone e situazioni storiche reali.
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