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Esibite, occultate, immaginate

Il Festival del Medioevo in anteprima a Passignano sul Trasimeno:

Sabato 8 giugno | ore 17.00 | Lungolago del Pidocchietto

Esibite, occultate, immaginate

Storie di donne nel Medioevo

(foto: Christian Gatti)

Ore 17.00 Saluti istituzionali | Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno – Paola Cipolloni, assessore alla cultura – Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo

Ore 17.15 Jacopo Mordenti | Le mie migliori nemiche. Il conflitto fra il Comune perugino e il Trasimeno nel programma allegorico della Fontana Maggiore di Perugia (1278)

Ore 18.00 Sara Piccolo Paci | L’abito femminile nella seconda metà del Quattrocento. Appunti intorno alla rievocazione storica

Ore 18.45 Glauco Maria Cantarella | Visibili e invisibili: tre donne davanti al potere. Matilde di Canossa, Adelaide del Vasto contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, Elvira di Castiglia regina di Sicilia (1046-1134)

Modera Federico Fioravanti

Evento in collaborazione con il Comune di Passignano sul Trasimeno e Ente Palio delle Barche.

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Il Festival del Medioevo vince il Premio Italia Medievale 2016

La splendida Piazza San Giovanni di Gubbio, la città sede del Festival del Medioevo (foto Gavirati).

L’Associazione Culturale Italia Medievale ha conferito al Festival del Medioevo il © Premio Italia Medievale, assegnato direttamente dal direttivo di Italia Medievale in forma di riconoscimento speciale.

Il prestigioso premio viene assegnato ogni anno a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano. È stato istituito nel 2004 e in tredici anni ha premiato grandi nomi nel mondo della ricerca, della divulgazione e della valorizzazione di questo periodo storico.

Tra i tanti, Dario Fo, Roberto Benigni, Ermanno Olmi e importanti istituzioni che diffondono la cultura del Medioevo, come la Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (SISMEL), il CERM (Centro Europeo di Ricerche Medievali) e la Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (S.I.S.P.M.).

Negli anni, il premio è stato assegnato anche ad autori di saggi, romanzi storici e lavori editoriali, a numerosi gruppi e associazioni di splendide rievocazioni storiche, a proposte turistiche di eccellenza e a prodotti editoriali del versatile mondo multimediale.

Oltre al Festival del Medioevo, il direttivo di Italia Medievale ha assegnato premi speciali all’Archeodromo di Poggibonsi Poggibonsi (SI) e al libro “Genova e il mare nel Medioevo” di Antonio Musarra.

Mentre per le altre categorie, votate on line dal pubblico del portale Italia Medievale, i premi sono andati a:

Editoria (scrittori, editori, tipografi, grafici, librerie): I paesaggi dell’Italia medievale di Riccardo Rao Arte (pittura, scultura, artigianato, modellismo, abiti): Antica Bottega Amanuense Recanati (MC) Spettacolo (attori, registi, produttori, musicisti): Ensemble Aubespine Assisi (PG) Gruppi storici (associazioni, gruppi d’arme, giochi storici): Bandum Freae San Giovanni in Persiceto (BO), La Fara Tricesimo (UD) Istituzioni (enti pubblici, università, musei, biblioteche): Archivio di Stato di Modena Modena (MO) Turismo (agenzie, tour operator, apt): Piemonte Medievale Briga Novarese (NO) Multimediale (portali, internet, web agency): Giotto, l’Italia. I luoghi Venezia Mestre (VE)

Grazie all’Associazione Culturale Italia Medievale, che da molti anni sostiene in modo concreto l’impegno di coloro che si adoperano per divulgare e approfondire su basi storiche e documentate le discipline e le tematiche che hanno a che fare con il Medioevo.

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Ricostruire dopo il terremoto. Il Medioevo

Una giornata di studio e solidarietà all’Istituto Storico Italiano per il Medioevo. Il 6 dicembre 2017 a partire dalle ore 16.00, si terrà a Roma, in Piazza dell’orologio 4, il convegno “Ricostruire dopo il terremoto. Il Medioevo“. Interverranno il sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Antimo Cesaro e il soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 Ing. Paolo Iannelli, ed esperti e studiosi si confronteranno sul tema dei terremoti e della ricostruzione nel medioevo. Al termine dei lavori, chiuderà la giornata un concerto pianistico sul tema del M° Federico Longo.

http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/wp-content/uploads/2016/02/VID-20171205-WA0003.mp4

 

Inoltre, in occasione del convegno, dalle 10.30, tutti i libri editi dall’Istituto fino al 2016 saranno venduti in sede con lo sconto del 50%. L’offerta sarà valida anche inviando una mail, solo per il giorno del convegno, all’indirizzo ufficiovendite@isime.it. Il ricavato, insieme con quello di auspicate offerte di quanti saranno presenti al convegno a qualsiasi titolo, sarà devoluto alla Biblioteca Valentiniana del Comune di Camerino.

Ecco il programma:

Saluti, Massimo Miglio

On.le Antimo Cesaro, sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Ing. Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016

Coordina Francesca Romana d’Ambrosio

Emanuela Guidoboni, I forti terremoti del medioevo italiano (secoli V-XV). Un Excursus su una storia in ombra

Bruno Figliuolo, Le difficoltà tecniche e finanziarie della ricostruzione post-sismica. Il terremoto del 1349 nell’Italia centrale

Andrea Arrighetti, Ricostruire dopo il terremoto fra Tardo medioevo e prima Età Moderna. Similarità e divergenze fra fonti storiche e lettura archeosismologica di alcuni contesti in Toscana

Alessandro Tomei, Il patrimonio culturale e il post terremoto.

Mario Tozzi, Catastrofi e ricostruzione. Riflessioni

 

Il Maestro Federico Longo esegue sue composizioni originali e, in prima esecuzione, un brano composto per l’occasione.

 

Per maggiori informazioni: http://www.isime.it/index.php/eventi/ricostruire-dopo-il-terremoto-il-medioevo

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Spello Splendens, rassegna degli antichi suoni in festa

L’ottava edizione di Spello Splendens è in programma a Spello (Perugia) dal 4 al 6 gennaio 2018

Torna Spello Splendens, la rassegna degli antichi suoni in festa che dal 4 al 6 gennaio 2018 in luoghi significativi della città umbra propone concerti di musica medievale e tradizionale dove i protagonisti indiscussi sono le musiche e gli strumenti tradizionalmente legati al Natale.

Il Festival, giunto all’ottava edizione, è promosso dal Centro di studi europeo di musica medievale “Adolfo Broegg”, curato dall’associazione Musicale Micrologus, in collaborazione con il Comune.

Il sipario si alzerà il 4 gennaio nella chiesa di Sant’Andrea alle 21.15 con il concerto d’inaugurazione dei Micrologus con gli ospiti del folto gruppo Musicanti Potestatis, che si esibiranno in un evento celebrativo del Natale medievale con canti e musiche di tutta Europa.

Inoltre, dal Nord Italia, il festival ospiterà gli Enerbia con la musica tradizionale dell’Appennino piacentino (6 gennaio teatro Subasio).

Dalla Puglia arriva il SalenTrio/Quartet, si esibirà tra pizziche, canti e suonate natalizie accompagnato dalle zampogne e flauti di Alzo Iezza (5 gennaio Teatro Subasio).

Uno spazio particolare sarà riservato alle voci femminili di Sara Marini e Frida Neri, due cantanti accompagnate da bravissimi chitarristi che si esibiranno in personali elaborazioni di canti tradizionali di Natale (6 gennaio Teatro Subasio).

Venerdì 5 gennaio con partenza alle ore 17.00 da Piazza della Repubblica, non mancherà l’appuntamento con “Zampogne e Lenticchie”, la passeggiata musicale con raduno libero di musicisti, che rinnova la tradizione dell’offerta propiziatoria del cibo grazie alla collaborazione dei ristoranti del centro storico: parteciperanno il cantautore Pietro Brega e la polistrumentista Orietta Orengo che proporranno il loro vasto repertorio di composizioni proprie e tradizionali.

Inoltre, il 5 e il 6 gennaio dalle ore 10.00 alle 13.00 nell’Auditorium del Centro Studi “Adolfo Broegg” si svolgerà la prima e seconda parte dello stage “Le cornamuse e le zampogne”. Negli spazi del Centro Studi Adolfo Broegg, il 5 e il 6 gennaio, dalle ore 10.00 alle 13.30, sarà possibile visitare la mostra permanente di “Liuti e strumenti a corda dal Medioevo ai giorni nostri”.

Tutti i concerti del programma sono a ingresso libero.

Per informazioni e prenotazioni: www.centrostudiadolfobroegg.it tel: 348 8722314.

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Primavera Medievale, a Bevagna incontri a marzo

A Bevagna la Primavera Medievale parte in anticipo e nelle giornate del 3, 11, 17 e 24 marzo 2018 propone “Storie dal Medioevo”, un ciclo di incontri e conversazioni tra docenti, ricercatori, storici e scrittori che si confronteranno su grandi capitoli della storia medievale: seta e commerci, artigiani e lavoro, amore e violenza.

Vetrina del Mercato delle Gaite di giugno, la grande manifestazione rievocativa che coinvolge tutto il centro storico della cittadina umbra, la Primavera di Bevagna presenta interessanti approfondimenti nella storia del Medioevo, condotti da importanti nomi della ricerca storica dedicata a quest’epoca, con un ventaglio tematico e argomenti diversi di anno in anno.

Gli ospiti dialogheranno a partire da quattro pubblicazioni, tra cui alcune vere e proprie novità editoriali, aprendo finestre sulla storia d’Italia e d’Europa, dal punto di vista culturale ed economico-sociale. In programma anche temi legati all’amore cortese e alla drammatica questione della violenza sulle donne, di scottante attualità.

Tante le novità sulla storia della società medievale con cui il Mercato delle Gaite intende coinvolgere e sollecitare l’interesse, non solo di studiosi e appassionati, ma di un pubblico sempre più vasto e vario.

Saranno ospiti a Bevagna: Claudio Coletta, Flavio Crippa, Ignazio Del Punta, Anna Esposito, Amedeo Feniello, Franco Franceschi, Erminia Irace, Annarosa Mattei, Gabriella Piccinni, Claudio Strinati, Manuel Vaquero Piñeiro.

Sede degli incontri: Auditorium Santa Maria Laurentia, Bevagna – Ingresso libero. Per il programma completo: www.ilmercatodellegaite.it Informazioni: Associazione Mercato delle Gaite – info@ilmercatodellegaite.it – 0742.361847

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Visioni Medievali ad Orvieto

ORVIETO – “Visioni Medievali” ad Orvieto. Una riflessione intorno alle rievocazioni storiche e al potenziale che questi eventi possono avere per promuovere l’economia e il turismo del territorio Orvieto. L’appuntamento, organizzato dalla associazione “Orvieto 1264”, è fissato per le ore 18 di venerdì 22 dicembre nell’Atrio del Palazzo dei Sette. I progetti e le idee dell’associazione orvietana verranno messi a confronto con quelli di altre città italiane nelle quali la rievocazione storica si è ritagliata un ruolo di primo piano anche sul fronte dell’attrazione turistica oltre che della riscoperta del passato.

Parteciperanno: Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna, la città de “Il Mercato delle Gaite”, Filippo Giovannelli, direttore del Calcio Storico Fiorentino e presidente degli Stati Generali della Rievocazione Storica, Ugo Giulio Lurini, attore, Liliana Grasso, esperta di progettazione e di valutazione di attività culturali, Giovanni Bufalini, regista e docente alla Scuola Romana di Fotografia e Cinema e Matteo Papini, presidente dell’associazione “Orvieto1264”. Saranno presenti anche il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e l’assessore comunale alla Cultura Alessandra Cannistrà.

La discussione verrà moderata Gianluca Foresi, l’attore orvietano, reinventore del personaggio del giullare in chiave moderna che da più di 10 anni si esibisce all’interno delle maggiori rievocazioni storiche italiane.

Nel corso dell’incontro verrà proiettato un video reportage sulla prima edizione di “Ludi alla Fortezza”, il parco tematico dedicato al Medioevo, con spettacoli, attività didattiche, ludiche teatrali e rievocative organizzato nel 2017 da “Orvieto 1264” e diretto da Giovanni Bufalini, che si svolgerà dal 15 al 17 giugno 2018.

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Premio Italia Medievale e Philobiblon, l’elenco dei vincitori per il 2017

La cerimonia di consegna degli attestati ai vincitori della XIV edizione del © Premio Italia Medievale e della XII edizione di © Philobiblon, premio letterario Italia Medievale per racconti brevi e inediti liberamente ispirati al Medioevo si è tenuta il 25 novembre nella Sacrestia del Bramante annessa alla Basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano.

Ecco l’elenco dei vincitori nelle varie categorie, premiati attraverso le segnalazioni del sito www.italiamedievale.org.

Editoria: Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa medievali di Maria Paola Zanoboni.

Arte: Fabrilis Carollo di Ciriè (Torino).

Spettacolo: Modo Antiquo ensemble medievale.

Gruppi Storici: Presenze Longobarde di Massello (Torino).

Istituzioni: Centro Studi Medievali “Ponzio di Cluny” di Bassano del Grappa (Vicenza).

Turismo: Romanico Monferrato.

Multimediale: Museo Multimediale del Regno di Arborèa di Las Plassas (Provincia del Medio Campidano).

Il Consiglio Direttivo di Italia Medievale ha assegnato anche tre premi speciali: ai saggi Lo scudo di Cristo (Laterza) di Gastone Breccia e La passione dei Templari (Mondadori) di Simonetta Cerrini e al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

I quattro vincitori di Philobiblon, il premio letterario Italia Medievale per racconti brevi e inediti sono Silvia Privitera (L’ottavo peccato capitale); Simone Censi (I segni della fine); Ivan Sergio Castellani (La lettera di Teodolinda) e Luisa Paglieri (Ingunde).

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Roma 1347-1527. Linee di un’evoluzione

L’Istituto Storico per il Medio Evo, in collaborazione con Roma nel Rinascimento, organizza il convegno Roma 1347-1527. Linee di un’evoluzione, che si terrà dal 13 al 15 novembre 2017 nella sede dell’ISIME, in Piazza dell’Orologio 4, a Roma.

Roma è città che da secoli provoca amore e odio. Non sempre sono state ricercate ed indagate le ragioni di questo odio e questo amore. Il confronto che viene proposto tra storici di livello internazionale, vuole rispondere a questo interrogativo e presentare novità e consuetudini  della vita a Roma nel Rinascimento.

In occasione del convegno l’Istituto storico italiano per il medioevo e RR. Roma nel Rinascimento offrono i propri volumi con sconti dal 20 al 60%. Visualizza l’offerta

Ecco il programma:

13 novembre | Ore 16:00

Giuseppe Galasso, Roma e l’Europa. Dall'”avara Babilonia” alla “nuova Babilonia”

Arnold Esch, Sviluppo e affermazione del papato a Roma

Francesco Tateo, Umanisti a Roma

14 novembre | Ore 9:00

Ivana Ait, Mercanti a Roma e mercanti di Roma tra finanza e impresa (XV e XVI secolo)

Marina Caffiero, Le minoranze: gli ebrei prima del Ghetto

Anna Esposito, Famiglie romane

Maria Giuseppina Muzzarelli, Note su alimentazione ed abbigliamento dalle leggi suntuarie

14 novembre | Ore 14.30

Claudio Strinati, La produzione artistica: circolazione di modelli da Roma e verso Roma

Alberto Giorgio Cassani, Descriptio urbis Romae. Storiografie a confronto

Giovanna Curcio, Abitare le antiche pietre. Prìncipi e sudditi tra memoria e rinascita di Roma imperiale

Raimondo Guarino, Feste e spettacoli: tradizioni, spazi, poteri

Giulio del Buono, Ricerche archeologiche su Roma tardo-imperiale dal 1981 ad oggi

15 novembre | Ore 9:00

Sandro Notari, Statuti di Roma tra governo repubblicano e signoria pontificia

Dario Internullo, Biblioteche, libri e lettori

Paola Farenga, “Et impressores librorum multiplicantur in terra”. Considerazioni sulla stampa romana del Quattrocento

Amedeo De Vincentiis, Senza corpo né anima: i romani sudditi dei papi nell’Umanesimo (1348-1527)

15 novembre | Ore 14:30

Anna Modigliani, Tra curia e città

Paolo D’Achille, Il volgare romanesco: evoluzione e ambiti d’uso

Anna Benvenuti, I linguaggi della religiosità

Massimo Miglio, Roma racconta

 

Per altre informazioni: http://www.isime.it/index.php/eventi/roma-1347-1527

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Oltre il pregiudizio. Il caso del Medioevo

Nel mese di novembre 2017, la Casa della Cultura di Milano ospita un ciclo di incontri a cura di Massimo Campanini e Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri dedicati agli stereotipi del Medioevo. Sono previsti quattro pomeriggi di interessanti approfondimenti su vari argomenti, che si terranno ogni giovedì alle 18.00 presso la sede della Casa della Cultura, in Via Borgogna 3, a Milano. Per chi non potesse partecipare ci sarà la diretta streaming, con possibilità di seguire o rivedere gli incontri a questo indirizzo web: Casa della Cultura | VideoAudio.

 

Ecco il programma:

giovedì 9 novembre 2017 ore 18.00 “La periodizzazione, l’anno Mille, nani sulle spalle dei giganti” Discussant: Riccardo Fedriga, Roberto Limonta, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Massimo Campanini

giovedì 16 novembre 2017 ore 18.00 “Le città e i centri della cultura e del sapere (scuole, università, madrase)” Discussant: Francesca Forte, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Massimo Campanini

giovedì 23 novembre 2017 ore 18.00 “Economia ed etica: il problema della povertà” Discussant: Ida Zilio Grandi, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Massimo Campanini

giovedì 30 novembre 2017 ore 18.00 “Le donne nel Medioevo” Discussant: Giuseppina Muzzarelli , Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Massimo Campanini

 

Per maggiori informazioni: Casa della Cultura | Via Borgogna, 3 – 20122 Milano telefono: 02.795567 / fax 02.76008247 e-mail: segreteria@casadellacultura.it orario segreteria: dalle 9.30 alle 13.00; dalle 15 alle 20.00. Web: www.casadellacultura.it Fb: @casadellaculturamilano

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Tutti i volti del Medioevo

di Enrico Menestò –

Superata l’idea di un Medioevo età delle tenebre, si è presto scoperto un Medioevo età della luce. E la barbarie dei secoli bui si è così trasformata in una tensione verso la libertà individuale prima che collettiva.

Ben oltre i limiti o le mistiche metafore dei romantici, si assiste oggi a un imponente revival del Medioevo: letteratura, teatro e musica, ma anche e soprattutto cinema, televisione, fumetti e videogiochi continuano, infatti, a riproporre un’età che diviene una figura dai cento volti, che si impone nel presente e si proietta nel futuro.

È sotto gli occhi di tutti quanto costante e approfondita sia ormai l’informazione sulla storiografia medievistica che offrono i più grandi quotidiani italiani.

Ciò vuol dire che alcuni tra i più acuti studiosi di quella storia ritengono doveroso informare i lettori sui risultati più significativi della medievistica, non solo perché molti sembrano inseguire l’idea di riconoscersi nel Medioevo, specchio e alibi del tempo presente.

Il panorama delle culture attuali è sempre più intriso di Medioevo. Ma quale Medioevo? La domanda è certamente legittima, se si pensa che accanto ad un cosiddetto Medioevo rozzo, incolto, culla delle corrusche origini germaniche vive ed opera un Medioevo di altissima e raffinata cultura; che ad un Medioevo mistico e devoto si contrappone un medioevo laico e profano; che ad un Medioevo pieno di superstizioni corrisponde un Medioevo assolutamente razionalista, e ad un Medioevo guerriero uno pacifista.

Sono interessi ed esigenze particolari a scegliere e a riproporre oggi uno dei tanti Medioevi.

È proprio in una siffatta operazione che il Medioevo viene a costituire un alibi, un alibi che non di rado si deteriora in equivoco.

La scoperta del Medioevo – ha detto qualcuno – è l’approdo ad un’isola che non esiste, dove l’uomo va a cercare – o rincorrendo i miti dell’infanzia o per sfuggire dal tempo attuale – altre dimensioni di se stesso.

Il Medioevo, del resto, è un’età che sembra corrispondere sempre a qualsiasi domanda. Per una società come la nostra che ha fatto del protagonismo uno dei principali punti di riferimento, la figura del cavaliere medievale – ad esempio– è un modello pieno di attrattiva e irresistibile.

Ma quel cavaliere, che è non solo un protagonista ma anche un emarginato come tanti eroi più o meno attuali di films western, ha un codice d’onore, elemento che lo rende ancora più affascinante agli occhi di un mondo che i codici d’onore ha perduto da un pezzo. Egli ha in sé – come tutto il Medioevo – una vocazione interiore intensa e talvolta muta: agire in nome di un ideale che si rispecchia nell’immagine di Dio.

L’idea di un Medioevo intriso di religiosità e di desiderio di Dio, sembra essere il vestito fatto indossare a viva forza ad alcune tensioni in realtà attualissime. Lo dimostrano, almeno, l’inquietudine e il fascino che esercitano sulla coscienza moderna le tante immagini dell’uomo medievale intento a misurare le proprie azioni col metro di un Dio presentissimo e inevitabile.

Si tratta, quasi, della nostalgia di un’epoca che, persi i puntelli di riferimento delle ideologie, resta caratterizzata dalla provvisorietà e dall’incertezza. “Condannato” all’autodeterminazione, l’uomo contemporaneo, sia pure forte del proprio progresso, sembra smarrito, vittima di se stesso, condannato a un’invincibile angoscia esistenziale.

Nel fondo oscuro di questa condizione pare attecchire e germogliare con sempre maggiore frequenza e rigoglio l’esigenza di un rapporto con una certezza esterna, autosufficiente, capace di smussare la spigolosità del relativismo culturale. Ed è questa esigenza ansiosa che trova il suo simmetrico ancestrale nella certezza dell’uomo medievale di vivere immerso e confortato dalla Provvidenza divina, appeso a uno qualunque dei punti di circonferenza di un circolo chiuso di cui Dio è centro, punto d’avvio e punto d’arrivo.

La certezza, cioè, agli estremi possibili, del monaco che, rifuggendo il mondo, cerca per tutta la vita una più piena contemplazione di Dio, e quella dell’eretico, che, nella propria dissidente militanza dentro il secolo, continua a cercare un Dio giusto e meno “istituzionale”.

D’altra parte, i desideri, le tensioni, le paure, le angosce e gli incubi del Medioevo si originavano per le stesse ragioni per cui nascono oggi. Ecco perché di quel Medioevo pare quasi impossibile liberarci.

Il Medioevo siamo noi stessi. Il Medioevo, dunque, non “prossimo venturo”, né “presente alternativo” e neppure “passato remoto”, come sono invece altre età della storia umana, ma – stando a una felicissima intuizione di Ovidio Capitani – “passato prossimo”, con una sua grande eredità alla quale tutti apparteniamo.

Enrico Menestò

Testo estratto da “Quale Medioevo”, magazine edito dal Cisam (aprile 2010)

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