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Category Archives: Archivio

I sette miracoli di Gubbio e l’ottavo. Una parabola

Il libro si può acquistare alla libreria Fotolibri di Gubbio o via e-mail o telefono presso la Fondazione Giuseppe Mazzatinti (indirizzi e contatti in fondo alla pagina)

Un piccolo, grande evento editoriale. “I sette miracoli di Gubbio e l’ottavo. Una parabola”, è un raro racconto favolistico, tradotto in italiano per la prima volta e ispirato ai “Fioretti di San Francesco”, scritto dal frate domenicano Raimondo Leopold Bruckberger (1907-1998).

L’operazione editoriale è curata dalla Fondazione Mazzatinti.

È il giugno del 1951 quando Bruckberger, scrittore, traduttore e regista, invia al filosofo umbro Pietro Ubaldi il dattiloscritto, chiedendogli di tradurlo in italiano. Il domenicano, all’epoca, è già uno dei più importanti personaggi della cultura e della Chiesa francese: nato nel 1907 e prete dal 1934, ha militato nella Resistenza durante l’invasione nazista, è stato arrestato dalla Gestapo e ha accolto De Gaulle nella cattedrale di Notre Dame dopo la liberazione di Parigi. Come sceneggiatore ha scritto Gli angeli del peccato di Robert Bresson e ha diretto il film I dialoghi delle carmelitane. Nel 1947 ha fondato la rivista letteraria francese Il cavallo di Troia pubblicata da Gallimard, dove ha pubblicato il racconto Il Lupo di Gubbio, tradotto in inglese da Gerold Lauck nel 1948 con le illustrazioni di Peter Lauck.

Tre anni dopo Bruckberger invia il libro a Gubbio, dove Pietro Ubaldi, che è nato a Foligno nel 1886, insegna inglese. Ubaldi ha scritto 24 libri che analizzano il rapporto tra scienza e fede attraverso il sistema di evoluzione dell’universo. Stimatissimo da Enrico Fermi e Albert Einstein, è stato messo all’indice da papa Pio XII (ma sarà riabilitato da Giovanni XXIII) e candidato al premio Nobel. Quando gli arriva il libro di Bruckberger sta per trasferirsi in Brasile, dove resterà fino alla morte, nel 1972. Per questo risponde al domenicano di non potersi occupare del suo volume, e lo lascia – insieme a tutto al suo archivio – al fratello Giuseppe, il quale a sua volta lo affiderà ai coniugi Giovanni e Luisa Beretta.

Dopo 66 anni quel volume – insieme alla corrispondenza tra lo scrittore e il filosofo – è riemerso dall’archivio di Anna Beretta per essere finalmente tradotto e pubblicato in italiano per iniziativa dalla Fondazione Mazzatinti.

Il volume, la cui traduzione è stata curata da Alessandro Pauselli, viene distribuito insieme alla ristampa anastatica della versione inglese per poter preservare e divulgare a livello internazionale l’unico “originale” disponibile di questa preziosissima opera d’arte ispirata ai Fioretti di San Francesco.

“Un messaggio, quello che emerge dal libro, apparentemente semplice, non effimero – commenta Gianfranco Cesarini, presidente della Fondazione Mazzatinti, nella prefazione all’opera – storicamente incardinato nella cornice medievale, di cui Gubbio è una perla”.

Leggi la presentazione di Gianfranco Cesarini Leggi la storia dei rapporti fra Raimondo Leopold Bruckberger, Pietro Ubaldi e la marchesa Giuseppina Benveduti

Acquista il libro in libreria: Libreria Fotolibri Corso Garibaldi, 57 – 06024 Gubbio (Pg). Tel: 075 922 25 41

Oppure ordinalo alla Fondazione Mazzatinti: E-mail: a.monacelli@fondazionemazzatinti.org Tel.: 338 6674780

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Il Festival del Medioevo a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018

La quarta edizione del Festival del Medioevo si terrà dal 26 al 30 settembre 2018 nell’affascinante centro storico di Gubbio (Umbria)

“Barbari”. Sarà questo il tema principale della quarta edizione del Festival del Medioevo.

La manifestazione, incentrata sulla divulgazione storica e l’unica nel suo genere nel panorama nazionale, si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018.

Cinque giorni per affrontare un viaggio lungo dieci secoli, con la scoperta degli “altri” come filo conduttore.

Barbari. Stranieri. Sconosciuti. Invasori e migranti: nuove genti sul palcoscenico della Storia. Mescolate dai commerci e dalle guerre. Capaci di trasformare in profondità i costumi, le abitudini e anche le parole della vita quotidiana.

Fibula ostrogota (500 ca.) del tesoro di Domagnano (Repubblica di San Marino). La spilla, utilizzata per assicurare le vesti di una nobildonna, è uno splendido esempio del gusto estetico che abilissimi orefici portarono in Italia tra il V e il VI secolo

Sono lontani, diversi, misteriosi. Ci obbligano a rimarcare i confini, i limiti mutevoli della Storia e della Geografia che segnalano una fine e annunciano un inizio. Divisioni che separano e insieme uniscono.

Noi e loro. Dentro e fuori. Identità e alterità, ridefinite di continuo nel crocevia delle lingue e dei popoli e nelle vicende dei singoli individui. E nuovi mondi, svelati dai viaggi, dall’arte, dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche.

Un racconto infinito, fatto di incontri e di scontri: dagli Alemanni ai Vandali, dai Pitti agli Unni. E poi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Sassoni, gli Angli e i Franchi. Svevi, Slavi e Berberi. Il dominio dei Longobardi. La civiltà dei Bizantini. I Mongoli e i Turchi. L’epopea dei Vichinghi. Gli Arabi e i Normanni.

Un Medioevo lontano dagli stereotipi, da leggere come una bussola per capire meglio la società del XXI secolo.

Grazie alle lezioni di Storia, le interviste e i “faccia a faccia”, i più importanti storici italiani e europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, si misurano in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante mille anni di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero.

Lo storico Alessandro Barbero al Festival del Medioevo 2017 (foto Paolo Panfili)

Molti e qualificati i protagonisti delle tre precedenti edizioni: Alessandro Barbero; Franco Cardini; Jacques Dalarun; Chiara Frugoni; Massimo Montanari; Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri; Jean Claude Maire Vigueur; Attilio Bartoli Langeli;Maria Giuseppina Muzzarelli; Tommaso Di Carpegna Falconieri; Amedeo Feniello; Alberto Grohmann; Alessandro Vanoli; Francesco Benozzo; Massimo Campanini; Riccardo Fedriga; Franco Franceschi; Gabriella Piccinni; Giorgio Ravegnani; Umberto Longo; Massimo Miglio; Marina Montesano; Antonio Musarra; Enrica Neri Lusanna; Alessandro Marzo Magno; Leopoldo Freyrie; Sergio Rizzo; Enrico Malato; Elena Percivaldi; Francesca Roversi Monaco, Ian Wood e molti altri (l’elenco completo qui).

Il Festival è arricchito da molti eventi collaterali (mostre, rievocazioni, film, concerti, spettacoli, giochi di ruolo e visite guidate) tra i quali spiccano alcuni appuntamenti fissi:

La Fiera del libro medievale (Centro Santo Spirito, Gubbio) del Festival del Medioevo 2017 (foto Enzo Valentini)

– Fiera del Libro Medievale. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo. Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto dell’età medievale.

– Miniatori e calligrafi dal mondo. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense.

– Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale presentato dai migliori espositori nazionali in modo filologicamente corretto.

– La Tavola rotonda del Web. Evento specifico dedicato ai siti specializzati sul Medioevo, costruito in collaborazione con Italia Medievale, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

– Medioevo dei bambini. Giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.

Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale illustrato dai migliori espositori nazionali. Festival del Medioevo 2017. (foto Paolo Panfili)

Il Festival è realizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio.

La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si avvale anche dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani. All’iniziativa collabora in modo operativo la Fondazione Giuseppe Mazzatinti.

La RAI, con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3, è stata media partner dell’evento in tutte le edizioni, con il mensile MedioEvo e il sito web Italia Medievale.

La sala azzurra del Centro Santo Spirito di Gubbio gremita di spettatori agli Incontri con gli autori del Festival del Medioevo 2017 (foto Paolo Panfili)

Più di 50.000 persone hanno partecipato all’ultima edizione (27 settembre – 1 ottobre 2017).

Sergio Mattarella ha conferito per due anni consecutivi la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica alla città di Gubbio come “espressione di apprezzamento per l’alto livello culturale del Festival del Medioevo”.

Nel 2016 il Festival del Medioevo ha vinto anche il Premio Italia Medievale, riservato alle istituzioni “che si sono particolarmente distinte nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano”.

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

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Omaggio del Festival del Medioevo a Raffaele Licinio

Raffaele Licinio (foto Associazione Centro Studi Normanno-Svevi)

Omaggio del Festival del Medioevo (26-30 settembre 2018) alla memoria dello storico Raffaele Licinio, scomparso a Foggia lo scorso 3 febbraio.

All’opera del grande medievista verranno dedicati speciali approfondimenti che si svilupperanno intorno a più iniziative culturali.

Nato nel 1945 a Ceglie del Campo, professore ordinario per molti anni della cattedra di Storia Medievale nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Raffaele Licinio è stato direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari dal 2004 al 2010. Dal 1976, anno della sua fondazione, sino al 1979, fece parte della redazione della rivista Quaderni medievali. Insieme ad altri storici, fu tra i fondatori del Laboratorio internazionale di storia agraria di Montalcino.

Molto importante la sua attività di divulgatore: ideò i siti web storiamedievale.net, cinemedioevo.net e mondimedievali.net, aggiornati punti di riferimento su temi medievistici e sull’immaginario medievale nella cultura contemporanea. Insieme ad altri suoi colleghi pugliesi diede vita ai Mercoledì con la Storia, ricorrente e fortunato appuntamento culturale per presentazioni di libri e approfondimenti culturali.

Tra i suoi lavori più noti, oltre a una imponente produzione di recensioni, articoli e saggi pubblicati sulle più importanti riviste di studi storici, vanno ricordate fondamentali monografie: Uomini e terre nella Puglia medievale. Dagli Svevi agli Aragonesi, 1983; Castelli, foreste, masserie. Potere centrale e funzionari periferici nella Puglia del secolo XIII, 1991; Castelli medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò, 1994 e 2010 (nuova edizione); Masserie medievali. Masserie, massari e carestie da Federico II alla Dogana delle pecore, 1998; Il naso del templare. Sei saggi storici su templari, corsari, viaggiatori, mastri massari e monstra medievali, (insieme a Franco Cardini) 2012. Nel 2017 diede alle stampe il volume Uomini, Terre e Lavoro nel Mezzogiorno Medievale (secoli XI-XV).

Da sinistra, Giuseppe Losapio, Victor Rivera Magos e Raffaele Licinio (foto Pietro Lovero)

Di particolare importanza le sue battaglie contro la strumentalizzazione che spesso viene fatta della Storia (parlava con ironia di “McDonaldizzazione del Medievo”) e le sue osservazioni puntuali, nella produzione editoriale, nelle discussioni pubbliche e anche attraverso una attività quotidiana sui social, contro i luoghi comuni e gli stereotipi costruiti intorno alla figura del grande imperatore Federico II, “un mito in grado di generare altri miti”.

Nel maggio 2017, in concomitanza con il suo collocamento a riposo come docente, la casa editrice Edipuglia pubblicò in suo onore Apprendere ciò che vive, monumentale volume dedicato a Licinio dalla comunità scientifica internazionale: una miscellanea di saggi, frutto del lavoro di cinquanta storici, curata dai medievisti Victor Rivera Magos e Francesco Violante.

Raffaele Licinio durante un convegno

Il titolo del volume è tratto una citazione di March Bloch che nella sua Apologia della storia, a proposito dello stretto rapporto tra il passato e il presente, raccontava di un viaggio a Stoccolma insieme a Henri Pirenne. Il grande storico belga disse: “Cosa andiamo a vedere prima di tutto? Pare che ci sia un municipio nuovissimo. Cominciamo di là”. E di fronte allo sguardo sorpreso di Bloch, aggiunse: “Se fossi un antiquario, non avrei occhi che per le cose vecchie. Ma sono uno storico. Ecco perché amo la vita”.

March Bloch, citando l’affermazione di Pirenne, individua la massima virtù dello storico proprio nella “facoltà di apprendere ciò che vive”. La vita come chiave per capire la vita stessa. La vita passata compresa attraverso la vita presente. E l’invito, forte e chiaro, a chi studia la Storia: “Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene nel mare in tempesta”.

L’amore per la vita, l’umanità e la curiosità intellettuale hanno segnato il percorso umano e professionale di Raffaele Licinio. Un grande professore che interrogava il presente di continuo, con inquietudine e ironia.

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LIBRI DA SCOPRIRE

LIBRI DA SCOPRIRE

Gli autori presentano i loro libri

CENTRO SANTO SPIRITO, Sala dei libri Piazzale Arturo Frondizi, 17 – Gubbio

Programma

VENERDÌ 28 SETTEMBRE 2018

Ore 16.00 Cecilia Mori Bourbon di Petrella Storia di un feudo imperiale. I marchesi del Monte tra la Toscana e l’Umbria (sec. X – XIX) Editori: Volumnia Editrice – Fondazione Ranieri di Sorbello Tommaso di Carpegna Falconieri dialoga con l’autrice.

Una sintesi colta e gradevole della storia di una importante famiglia di origine alto medievale, quella dei Marchesi Bourbon del Monte, detti già Marchesi del Colle o del Monte, che attraversa dieci secoli di storia, dal medioevo fino all’età contemporanea. Tanti sono gli episodi e i personaggi raccontati dall’autrice, tra i quali spiccano [continua a leggere]

Ore 16.45 Bernardo di Clairvaux, a cura di Franco Cardini Lode della Nuova Cavalleria Editore: Il Cerchio Adolfo Morganti dialoga con Franco Cardini.

Il famoso “Liber ad milites templi. De Laude novae militiae”, fondamentale trattato sui Cavalieri Templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle viene oggi presentato al lettore italiano in una nuova edizione critica, con un ampio commento che lo inquadra storicamente e lo analizza a fondo, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio della guerra, quindi, ma [continua a leggere]

Ore 17.30 Mario Galloni, Elena Percivaldi Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo Editore: Newton Compton Umberto Maiorca dialoga con Elena Percivaldi.

Castelli, borghi, chiese e palazzi: il Medioevo ha disseminato l’Italia di meraviglie artistiche e architettoniche, forse più del tanto celebrato Rinascimento. Ma lo ha fatto seguendo la geografia di un potere disomogeneo, parcellizzato e diffuso. Il risultato è che ogni lembo della penisola ha un palazzo di pregio e ogni borgo arroccato il suo inaccessibile maniero, mentre imponenti abbazie spuntano all’improvviso tra le campagne, dietro la curva di un sentiero appenninico battuto dai pellegrini, e chiese rupestri [continua a leggere] In libreria dal 27 settembre

Ore 18.15 Tommaso di Carpegna Falconieri, Riccardo Facchini Medievalismi italiani (secoli XIX-XXI) Editore: Gangemi Davide Iacono dialoga con i curatori dell’opera.

L’Italia ha una lunga tradizione medievistica. Sono infatti numerosi e autorevoli gli studiosi italiani che hanno dedicato la loro attività di ricerca all’indagine dell’affascinante e complesso millennio medievale. Tra questi, diversi hanno tentato di decifrare non solo il medioevo ‘storico’ a partire dalle fonti dell’epoca, ma anche il medioevo ‘immaginato’, cioè [continua a leggere]

SABATO 29 SETTEMBRE 2018

Ore 10.45 Francesco Grasso La versione del Guiscardo Editore: 0111 Edizioni Umberto Maiorca dialoga con l’autore.

Undicesimo secolo dopo Cristo. In un’Italia contesa tra longobardi, bizantini, svevi e arabi, dalla cittadina francese di Hauteville giungono cinque fratelli in cerca di fortuna. Armati di spada e di una smisurata ambizione, sconfiggeranno papi e imperatori, scacceranno l’Islam dalla Sicilia e cambieranno il corso della Storia. Il penultimo tra loro, Roberto, grazie alla propria scaltrezza [continua a leggere]

Ore 11.30 Elisa Tosi Brandi L’ arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere Editore: Il Mulino Umberto Maiorca dialoga con l’autrice.

Nei secoli XIII-XV il metodo di lavoro dei sarti si modifica in relazione a nuove pratiche sociali connesse al vestiario. Queste ultime si diffondono non solo nelle corti ma anche nelle città, grazie a una clientela più sensibile al consumo degli abiti che, nel frattempo, sono diventati dei simboli di distinzione sociale e di lotta di classe. I sarti, riuniti in corporazioni, si organizzano per far fronte alla richiesta di inediti abiti aderenti, da indossare sotto maestosi abiti sempre più ricercati. L’accresciuta domanda di vesti arricchisce le competenze [continua a leggere]

Ore 12.15 Feudalesimo e Libertà 1347 Editore: Feudalesimo e Libertà Riccardo Facchini e Davide Iacono presentano il gioco da tavolo sul tema della peste nera ideato dagli autori del blog satirico Feudalesimo e Libertà.

Anno del Signore 1347. La peste nera arriva attraverso le rotte commerciali orientali, portando sofferenza e miseria nelle città e nelle campagne. Nessuno è al riparo dalla peste. I principi e i poveri cadono tutti vittime, scoppiando in foruncoli festosi e febbre accecante mentre l’ordine civile e lo stato di diritto avvizziscono. E la fonte di questa malattia spietata? Per alcuni, è la [continua a leggere]

Ore 16.00 Elsa Flacco Per Francesco che illumina la notte Editore: Oakmond Publishing Arnaldo Casali dialoga con l’autrice.

Assisi, ottobre 1224. I frati Tommaso da Celano e Giacomo da Bevagna tornano dopo tre anni di missione in Germania per rivedere Francesco, già molto malato. Dopo un viaggio in Abruzzo alla ricerca delle proprie radici, Tommaso vivrà un periodo cruciale della sua esistenza, due anni in cui starà accanto a Francesco fino alla sua morte e incontrerà Jacopa dei Settesoli, origine di una passione proibita e sconvolgente. La morte del Santo segnerà l’inizio di una [continua a leggere]

Ore 16.45 Lucio Taraborelli In terra nostra Guardiegrelis. Guardiagrele e il suo circondario nel Medioevo Editore: Sigraf Arnaldo Casali dialoga con l’autore.

Il volume prende l’avvio con un doveroso esame delle fonti inedite, esame che, partendo dalle pergamene dell’archivio della Curia Vescovile di Chieti, in parte provenienti dalla chiesa di Santa Maria Maggiore e dai conventi di San Pietro Confessore e San Francesco di Guardiagrele, si allarga alle platee francescane e ai documenti di altri fondi archivistici [continua a leggere]

Ore 17.30 Dario Fo (testi e illustrazioni), Mario Pirovano (traduzione) Holy Jester! The Saint Francis Fables Editore: Opus Book – New York Arnaldo Casali dialoga con Mario Pirovano.

Favole per stimolare l’immaginazione, sfidare la coscienza e deliziare l’anima. L’avidità e la corruzione sono i temi irriverenti di Fo per questa satirica provocazione felliniana. L’autore riunisce cortigiani, papi, cardinali, generali, contadini e un uomo che, nonostante i propri appetiti e desideri terreni, diventa santo. “Immaginate” ha scritto The New York Times su Fo, “un incrocio tra Bertolt Brecht e [continua a leggere]

Ore 18.15 Giovanni Pascale La Calabria dei Templari Editore: Ferrari Editore Umberto Maiorca dialoga con l’autore.

“Una nuova cavalleria è apparsa nella terra dell’Incarnazione. Nuova, dico, e non ancora provata nel mondo dove conduce una duplice battaglia, sia contro avversari di carne e sangue, sia contro lo spirito del male nei cieli […].” Bernardo di Chiaravalle o Bernard de Clairvaux, monaco e abate francese dell’ordine cistercense, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, così descriveva la più potente congregazione [continua a leggere]

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2018

Ore 11.00 Mario Laurini e Anna Maria Barbaglia Orvieto-Bolsena, un territorio un miracolo una storia Editore: Centro Studi culturali e di storia patria – Orvieto Arnaldo Casali dialoga con Anna Maria Barbaglia, Ippolita Degli Oddi e Silvio Manglaviti.

Una breve storia di Orvieto, uno studio sull’arme della città dei Rettorici ed Umanisti della Compagnia di Gesù nel 1844, una storia del suo duomo, ma anche di Bolsena, del Castello e della Basilica. Una sezione del testo è dedicata interamente al Miracolo Eucaristico e la successiva ai 35 comuni che tra i secoli XI e XIV si trovavano sotto il dominio di Orvieto. La quinta parte [continua a leggere]

Ore 12.00 Jacopo Mordenti Di pietra e d’acqua dolce. Storia minima del Trasimeno medievale Editore: Aguaplano Maurizio Calì dialoga con l’autore.

Se a scuola ci insegnavano che l’Umbria è l’Ombelico d’Italia, il Trasimeno è come un occhio dell’ombelico; l’immagine è più grottesca delle pitture dell’Arcimboldo, ma è solo per dire che è troppo centrale per non essere al centro di molte storie o semplicemente della Storia. Tanto per cominciare, sulla via nord-sud e viceversa, come impararono gli uomini di Annibale e, a loro spese, i legionari di Roma. E, molto più tardi, su una delle vie possibili dell’incoronazione imperiale [continua a leggere]

Ore 16.00 Marco Iuffrida Il cane. Una storia sociale dall’Antichità al Medioevo Editore: Odoya Arnaldo Casali dialoga con l’autore.

“Il Cane è la conquista più notevole e completa che l’uomo abbia mai fatto nella storia”. (Georges Cuvier). La storia del Cane attraverso un legame fortissimo e indissolubile, oltre i vincoli utilitaristici e affettivi. Chiave di lettura per comprendere come differenti culture, attraverso la storia, l’arte e [continua a leggere]

Ore 16.45 Monia Montechiarini Stregoneria: crimine femminile. Il caso di Donna Prudentia, la Lamia di Blera, e altre streghe Editore: Penne&Papiri Enzo Valentini dialoga con l’autrice.

Un’indagine storica sui verbali di processi, realmente avvenuti tra il Medioevo e l’Età moderna contro donne accusate di stregoneria ed eresia, da cui risulta che le streghe inquisite e condannate al rogo in Italia furono meno di quelle riportate dalla storiografia ottocentesca e dai romanzi. Sul processo [continua a leggere]          

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Cos’è il Festival del Medioevo

Il punto di accoglienza del Festival, in Piazza Quaranta Martiri. Il Festival del Medioevo si tiene ogni anno a Gubbio, splendida città medievale dell’Umbria. E’ una manifestazione culturale incentrata sulla divulgazione storica: l’unica nel suo genere nel panorama europeo

L’unico Festival del Medioevo d’Europa abita a Gubbio, l’affascinante città dell’Umbria che stregò Hermann Hesse: “Si crede di sognare o di trovarsi di fronte a uno scenario teatrale. E bisogna continuamente persuadersi che invece tutto è lì, fermo e fissato nella pietra”.

Un luogo dove si torna “a sentire con i propri sensi il passato come presente, il lontano come vicino, il bello come eterno”.

Dal 4 al 9 ottobre 2016, un centinaio di storici, saggisti, filosofi, scrittori e giornalisti, affronterà una vera e propria sfida: quella di raccontare, in modo chiaro e coinvolgente, i dieci secoli dell’Età di Mezzo. Per capire, con Benedetto Croce, che “ogni storia è storia contemporanea “.

“Europa e Islam” è il titolo scelto per la seconda edizione della manifestazione. Tutti gli appuntamenti culturali sono gratuiti.

Molti e qualificati i protagonisti, tra i quali Alessandro Barbero, Massimo Campanini, Franco Cardini, Chiara Frugoni, Massimo Montanari, Ian Wood, Amedeo Feniello, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Riccardo Fedriga, Dario Edoardo Viganò, Liliana Cavani, Pupi Avati, Grado Giovanni Merlo, Nicolangelo d’Acunto, Jacques Dalarun, Massimo Miglio, Giuseppe Laterza, Tommaso di Carpegna Falconieri, Giuseppina Muzzarelli, Jean Claude Maire Viguer, Duccio Balestracci, Francesco Benozzo, Alessandro Vanoli, Cristoforo Gorno, Alberto Grohman, Gabriella Piccinni, Francesca Roversi Monaco, Nicoletta Guidobaldi, Umberto Longo, Francesco Paolo Fiore, Marina Montesano, Giacomo Manzoli, Salvatore Sansone, Francesco Federico Mancini, Laura Teza, Antonio Musarra, Giuseppe Losapio, Victor Rivera Magos, Sonia Merli e Giuseppe Ligato.

La sede principale del Festival è il Centro Convegni Santo Spirito, una grande costruzione medievale a pochi passi dal parcheggio della centrale Piazza Quaranta Martiri.

Chiara Frugoni al Festival del Medioevo 2015

L’edificio, attrezzato con una moderna sala conferenze, ospiterà gli incontri con gli autori e la prima Fiera del Libro Medievale, alla quale partecipano numerose case editrici generaliste e specializzate. Tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo, insieme ai film, ai dvd e alle riviste specializzate.

Sotto le volte della grande struttura troveranno posto anche gli stand dedicati alle botteghe medievali e ai mestieri d’arte. Le strade e le piazze di Gubbio faranno da sfondo anche a decine di altri eventi collaterali: mostre, film, rievocazioni, spettacoli, concerti, laboratori per bambini e visite guidate. Attorno alla “Tavola rotonda del Web” si siederanno i protagonisti dei siti on line specializzati sul Medioevo. Una esposizione ospitata nelle sale della Biblioteca Sperelliana racconterà ai visitatori “L’universo di Tolkien”. Un apposito spazio sarà riservato al “Medioevo dei bambini” con letture, laboratori d’arte e di disegno. I medievalismi, nella politica contemporanea, nel cinema e nella musica pop, saranno al centro di appositi “focus” di approfondimento. Alcuni tra i più importanti calligrafi italiani e europei animeranno l’evento quotidiano dedicato ai “Miniatori dal mondo”, nelle spettacolari sale degli Arconi di via Baldassini.

La manifestazione, in collaborazione con il Cians (Comitato Italiano Associazioni Nazionali Storiche), ospiterà anche una conferenza convocata dagli Stati Generali della Rievocazione Storica per fare il punto su una recente proposta di legge che riguarda centinaia di associazioni in tutta Italia.

Due gli appuntamenti curati dall’Ensemble Micrologus, il gruppo vocale-strumentale che sovrintende al programma musicale della manifestazione: il concerto “Canti di crociate e di blasfemia” (8 ottobre) e lo spettacolo “Gomorra medievale”, scritto dallo storico Amedeo Feniello.

Il gruppo rievocativo Mansio Templi Parmensis racconterà la vita reale e la storia dell’Ordine del Tempio, attraverso la fedele ricostruzione di un accampamento templare.

La RAI, Radio Televisione Italiana, è il principale media partner dell’evento con il suo canale tematico RAI Storia e la sua emittente radiofonica RAI Radio3 insieme al mensile Medioevo e alcuni tra i più importanti siti che si occupano dell’Età di Mezzo, tra i quali spicca il portale Italia Medievale.

La prima edizione, che si è tenuta dal 30 settembre al 4 ottobre 2015, ha registrato la partecipazione di più di 40mila persone.

La Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio durante uno degli incontri con gli autori della scorsa edizione

La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio e con il sostegno del Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL Alta Umbria) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, gode dei patrocini istituzionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Umbria e del patrocinio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo (ISIME). Inoltre, coinvolge quindici Università italiane (tra le quali l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum e l’Università Sapienza di Roma accordano crediti e stage formativi agli studenti che partecipano alla manifestazione) e alcuni tra i più importanti centri studi nazionali e stranieri che si occupano dell’età medievale.

L’Associazione Culturale Italia Medievale ha candidato il Festival del Medioevo all’edizione 2016 del © Premio Italia Medievale, prestigioso riconoscimento che viene assegnato ogni anno a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano.

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook (con oltre 25mila followers) sono gli indirizzi online dedicati al Medioevo più visitati in Italia. Su questi canali web, attivi 365 giorni all’anno, vengono pubblicati ogni giorno articoli originali e firmati, video e recensioni di libri dedicati al periodo storico di interesse. Il sito ospita centinaia di articoli, inerenti fatti storici, personaggi e luoghi, divisi per argomenti: una vera e propria piccola enciclopedia consultabile sul web.

Quindici interviste della RAI dedicate alla manifestazione vengono messe in onda scandite nel tempo e sono disponibili sul sito www.cultura.rai.it.

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Perché il Festival

di Federico Fioravanti –

Altro che “secoli bui”. Basta accendere un computer e digitare la parola “Medioevo”: in meno di un secondo, 6 milioni di risultati, soltanto nella lingua italiana. L’Età di Mezzo è ancora al centro di ogni discussione.

Ma cosa è veramente il Medioevo?

Un’epoca di passaggio tra l’età antica e quella moderna, che indichiamo, in modo convenzionale, tra due date: il 476, anno della caduta dell’Impero romano d’Occidente e il 1492, l’anno della scoperta dell’America.

La Storia non si può certo liquidare con una parentesi. Anche perché quella che chiamiamo Medioevo è così lunga che gli storici discutono ancora di quando si sia aperta e soprattutto di quando sia stata veramente chiusa.

Alcuni studiosi fanno coincidere la fine del Medioevo con la data simbolica della caduta di Costantinopoli (1453). Altri, soprattutto in Germania, la anticipano al 1440, l’anno dell’invenzione della stampa a caratteri mobili.

Per altri ancora, la data giusta è l’inizio della predicazione di Lutero (1515) o l’avvio della Riforma (1517). Secondo gli storici francesi, c’è un “lungo Medioevo” che dura addirittura fino alla metà del Settecento, all’epoca dei Lumi e alla nascita della rivoluzione scientifica e industriale.

Quel che è certo è che quei mille e più anni che definiamo in modo convenzionale Medioevo, sono stati il crogiuolo della nostra civiltà.

Lo spiega Umberto Eco: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”.

Un’epoca di progresso e di innovazioni: la ruota idraulica, il mulino a vento, la staffa, la bussola, la carriola, gli orologi meccanici, le prime armi da fuoco, la forchetta, la pasta, il salame, i bottoni, gli occhiali, la stampa a caratteri mobili, la camera oscura e l’algoritmo. Le invenzioni dell’Età di Mezzo hanno cambiato il mondo.

Poi c’è un Medioevo, vero, sognato o immaginato, che appare dappertutto: in tv, al cinema, nei giochi di piazza, nelle classifiche dei libri più venduti, nei fumetti, nei videogiochi e in mille rievocazioni.

Tra le sagre e le saghe, si celebra un periodo famoso ma al tempo stesso sconosciuto. Un’epoca calunniata, spesso ricostruita attraverso una serie di luoghi comuni e di pregiudizi. Quindi giudicata prima ancora di essere conosciuta.

Da qui l’idea del Festival del Medioevo, di un incontro annuale per riflettere, capire e divulgare. Per scoprire noi stessi e la nostra storia. Per guardarci allo specchio e provare a riconoscerci.

Diceva bene Jacques Le Goff: “Se studiate il Medioevo vi accorgerete che è diverso da ciò che siamo, da ciò che l’Europa è oggi diventata. Avrete come l’impressione di fare un viaggio all’estero. Occorre non dimenticare che gli uomini e le donne di questo periodo sono i nostri antenati, che il Medioevo è stato un momento essenziale del nostro passato, e che quindi un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l’altro e voi stessi”.

Federico Fioravanti

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Sostieni il Festival

Tutti gli incontri con gli autori e la maggior parte degli eventi e degli spettacoli del Festival sono gratuiti e a ingresso libero

Ideato e organizzato da una associazione culturale senza scopo di lucro, il Festival si mantiene anche grazie a piccole donazioni.

Aziende e privati possono contribuire al Festival del Medioevo attraverso i tre modi previsti dalla legge:

  • con una erogazione liberale ai sensi della Legge n. 342/2000
  • come sponsor o partner della manifestazione Festival del Medioevo
  • devolvendo il 5 per mille alla Associazione culturale Festival del Medioevo (P.IVA 03452630548)

Puoi versare il tuo contributo qui: Banca Unicredit | filiale di PerugiaPian di Massiano IBAN: IT 96 Q 02008 03031 000103725345

Per informazioni: info@festivaldelmedioevo.it

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Partecipa alla “Fiera del libro medievale”

La “Fiera del libro medievale” è l’evento del Festival dedicato all’editoria. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo.

Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto l’età medievale.

Vuoi partecipare alla Fiera? È facile: compila il modulo di iscrizione che vedi qui sotto e, quando hai finito, premi il tasto invia. La “Fiera del libro medievale” è ospitata al piano terra del Centro Congressi Santo Spirito (Piazzale Frondizi 17, Gubbio, PG), nei suggestivi spazi dell’antico monastero sede degli “Incontri con gli autori”. Una location strategica per uno degli eventi più attesi e frequentati dal pubblico del Festival del Medioevo.

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Presenta il tuo libro al Festival del Medioevo

Accanto alla “Fiera del libro medievale“, il Festival del Medioevo ha predisposto uno spazio anche per la promozione dei prodotti editoriali: la Sala dei Libri, dedicata alla presentazione di libri. Ogni presentazione sarà coordinata e moderata da un giornalista professionista.

Vuoi presentare il tuo libro? È facile: compila il modulo di iscrizione che vedi qui sotto e, quando hai finito, premi il tasto invia. La “Sala dei libri” dove avverrà la presentazione è ospitata al piano terra del Centro Congressi Santo Spirito (Piazzale Frondizi 17, Gubbio, PG), nei suggestivi spazi dell’antico monastero sede degli “Incontri con gli autori” e della “Fiera del libro medievale”. Una location strategica per uno degli eventi più attesi e frequentati dal pubblico del Festival del Medioevo.

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