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Category Archives: Archivio

Patrocinio della Treccani al Festival del Medioevo

L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha concesso il proprio patrocinio al Festival del Medioevo.

La Treccani, come è comunemente nota, è la più famosa ed autorevole enciclopedia in lingua italiana e la massima impresa editoriale italiana in ambito culturale.

L’Istituto, fondato nel 1925, su iniziativa dell’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani degli Alfieri e del filosofo Giovanni Gentile è riconosciuto quale ente di diritto privato di interesse nazionale e istituzione culturale (l. 123/2 aprile 1980). Quindi è indipendente dallo Stato e da altri enti, anche per la parte finanziaria. La nomina del suo presidente, per l’importanza culturale che riveste, spetta al Presidente della Repubblica.

Con i suoi quasi cento anni di storia, la Treccani rappresenta la fonte del sapere e della conoscenza più affidabile e riconosciuta.

L’Enciclopedia Treccani

L’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti venne pubblicata in trentacinque volumi tra il 1929 e il 1937. Alla grande opera, che ha continuato ad essere aggiornata nel tempo da una serie di appendici (per un totale di ventiquattro volumi) si è affiancato il Dizionario Biografico degli Italiani, il più ampio repertorio biografico esistente, che copre la vita e le opere di italiani che abbiano lasciato un segno nella storia artistica, culturale, politica, religiosa, scientifica e sociale d’Italia dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente ai nostri giorni.

Accanto dunque alle due monumentali iniziative culturali la cui realizzazione costituiva l’originaria ragion d’essere dell’Istituto, a partire dagli anni Cinquanta furono pubblicate opere assai innovative nell’impianto o nella scelta dell’argomento: in particolare il Dizionario Enciclopedico Italiano (dodici volumi più un atlante, 1955-1961), il Lessico Universale Italiano, (ventiquattro volumi più un atlante), 1968-1981; La Piccola Treccani, dodici volumi, 1995-1997) e il Vocabolario della Lingua Italiana in quattro volumi;

La biblioteca della Treccani

Degli stessi anni è la pubblicazione della prima enciclopedia tematica realizzata dall’Istituto: l’Enciclopedia dell’Arte Antica, classica e orientale, in sette volumi usciti tra il 1958 e il 1966, seguiti da due supplementi e da un atlante in tre volumi, diretta da Ranuccio Bianchi Bandinelli e poi da Giovanni Becatti e Giovanni Pugliese Carratelli.

Tra le altre opere specialistiche, vanno segnalate l’Enciclopedia Giuridica (trentatré volumi, 1988-1994, con successivi aggiornamenti annuali), l’Enciclopedia delle Scienze Sociali (otto volumi più un nono di supplemento e indici, 1991-2001), l’Enciclopedia dell’Arte Medievale (dodici volumi, 1991-2002), l’Enciclopedia delle Scienze Fisiche (sette volumi, 1992-1996), l’Enciclopedia dei Papi (tre volumi, 2000, poi edizioni aggiornate), la Storia della Scienza (dieci volumi, 2001-2003), l’Enciclopedia Archeologica (sei volumi, 2002-2005), l’Enciclopedia del Cinema (cinque volumi, 2003-2004), l’Enciclopedia dello Sport (quattro volumi, 2003-2005), l’Enciclopedia dei Ragazzi (sette volumi, 2004-2006), l’Enciclopedia della Moda (tre volumi, 2005), Federico II. Enciclopedia Fridericiana (tre volumi, 2005-2008), Scienza e Tecnica (sei volumi, 2007-2008).

L’Enciclopedia dell’Arte medievale

Agli anni Settanta e Ottanta risale la realizzazione dell’Enciclopedia del Novecento (sette volumi, 1975-1984, seguiti da sei volumi di supplementi e indici tra il 1989 e il 2004), tesa a fornire un bilancio critico di un intero secolo e caratterizzata da un impianto non convenzionale, con 522 saggi dei massimi esperti nei diversi ambiti di ricerca, tra i quali ventuno premi Nobel: Cellula di Jean Brachet, Memoria di Daniele Bovet, Neurogenesi di Rita Levi-Montalcini, Ermeneutica di Hans-Georg Gadamer, Filosofia di Eugenio Garin, Algebra di Irving Kaplansky, Europeismo di Altiero Spinelli, Psicologia genetica di Jean Piaget, Religione di Mircea Eliade, Sionismo di David Ben Gurion, solo per citare alcuni esempi.

Alla stessa impostazione di bilancio critico di volta in volta di un’epoca, di un settore di studi o di un singolo argomento sono riconducibili opere quali Frontiere della Vita (quattro volumi, 1998-1999), XXI Secolo (sei volumi, 2009-2010) o le enciclopedie dedicate ai grandi classici della letteratura e della cultura italiana ed europea: Dante (sei volumi, 1970-1973), Virgilio (quattro volumi, 1984-1987), Orazio (tre volumi, 1996-1998) e Machiavelli (tre volumi, 2014).

L’opera della Treccani dedicata a Leonardo da Vinci

Gli ultimi decenni hanno visto la presidenza di Rita Levi-Montalcini (1993-1998), di Francesco Paolo Casavola (1998-2009), di Giuliano Amato (2009-2013) e di Franco Gallo (dal 2014).

La storia più recente dell’Istituto è caratterizzata da innovazioni importanti, a cominciare dal passaggio al digitale con un sito web che si è rapidamente affermato come un punto di riferimento imprescindibile per le ricerche culturali e linguistiche on-line. Il portale Treccani.it (www.treccani.it) nato nel 1998, vanta un database di oltre un milione di voci. Arricchito da cinque magazine online – Atlante, Il Tascabile, Lingua Italiana, Diritto, Il Chiasmo, ha un’audience attuale di oltre 4 milioni e 400mila utenti unici, in crescita del 59% rispetto al 2018, per oltre 10.3 milioni di pagine viste (Fonte Audiweb Media View, gennaio 2019).Treccani ha saputo rafforzare la sua mission di diffondere un corretto uso della lingua italiana anche grazie ad un sapiente uso dei social: la pagina Facebook @Treccani ha più di 346.000 fans.

Da segnalare, sul fronte editoriale anche la pubblicazione di libri di pregio, che comprendono sia volumi d’arte, dedicati alle città, ai siti archeologici, ai musei italiani: Pompei (2003), Venezia (2004), Firenze (2007), Palermo (2008), Bologna (2008), Roma – Musei vaticani (due volumi, 2010), Torino (2010) ma anche riproduzioni in facsimile di codici miniati come il Salterio di St. Albans (2007), la Tavola Ritonda (2009) e l’Anatomia Depicta (2010).

La sede della Treccani è a Roma, in Piazza della Enciclopedia Italiana 4

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Esibite, occultate, immaginate

Il Festival del Medioevo in anteprima a Passignano sul Trasimeno:

Sabato 8 giugno | ore 17.00 | Lungolago del Pidocchietto

Esibite, occultate, immaginate

Storie di donne nel Medioevo

(foto: Christian Gatti)

Ore 17.00 Saluti istituzionali | Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno – Paola Cipolloni, assessore alla cultura – Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo

Ore 17.15 Jacopo Mordenti | Le mie migliori nemiche. Il conflitto fra il Comune perugino e il Trasimeno nel programma allegorico della Fontana Maggiore di Perugia (1278)

Ore 18.00 Sara Piccolo Paci | L’abito femminile nella seconda metà del Quattrocento. Appunti intorno alla rievocazione storica

Ore 18.45 Glauco Maria Cantarella | Visibili e invisibili: tre donne davanti al potere. Matilde di Canossa, Adelaide del Vasto contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, Elvira di Castiglia regina di Sicilia (1046-1134)

Modera Federico Fioravanti

Evento in collaborazione con il Comune di Passignano sul Trasimeno e Ente Palio delle Barche.

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Piegaro e l’Umbria nel Medioevo

Il Festival del Medioevo in anteprima a Piegaro:

Venerdì 31 maggio | ore 11.00 | Museo del Vetro

Piegaro e l’Umbria nel Medioevo

conversazione

con

Franco Mezzanotte e Federico Fioravanti

L’incontro – organizzato dal Festival del Medioevo – si svolge nell’ambito del Festival del Vetro, manifestazione che celebra la millenaria attività di lavorazione artistica e industriale del borgo:

Scarica il programma completo del Festival del Vetro

Visita il sito del Festival del Vetro

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Voci di donne. L’universo femminile protagonista della V edizione

È stata una lezione di Maria Giuseppina Muzzarelli, ordinaria di Storia Medievale dell’Università di Bologna, ad inaugurare la quinta edizione del Festival del Medioevo, che si è svolta a Gubbio dal 25 al 29 settembre.Il tema del 2019 è stato “Donne. L’altro volto della Storia”: un percorso intorno alla condizione femminile, alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi.

Maria Giuseppina Muzzarelli nella lezione di aprtura del Festival del Medioevo 2019. Guarda la sua lezione “Le voci delle donne”: https://www.youtube.com/watch?v=q00BD8sK9iw&list=PL6B972Ifdnmia3dMebv5g2y_VRR77bP6Y&index=3&t=7s

Le voci delle donne e le loro storie. Spesso inascoltate. A volte dimenticate. Eppure forti, chiare e resistenti. Capaci di riemergere, anche a distanza di secoli.

Un lungo racconto tra l’arte e la letteratura, la politica e la filosofia. Protagonisti dell’evento sono stati più di cento storici, saggisti, scrittori, scienziati, architetti e giornalisti, impegnati in una vera e propria sfida di divulgazione: raccontare storie piccole e grandi dal punto di vista delle donne. Nella vita quotidiana, nei palazzi del potere, all’interno dei conventi e perfino sui campi di battaglia: sante e regine, streghe e madonne, artiste, seduttrici, imprenditrici, guaritrici, scrittrici, miniaturiste, muse e medichesse.

Donne che scrivono e che governano, capaci di esplorare nuovi mondi o di evocarli.

Un viaggio affascinante, con molte sorprese. Riassunte in modo esemplare nella straordinaria figura di Christine de Pizan, la prima intellettuale di professione, vissuta fra fine Trecento e gli inizi del Quattrocento. Veneziana di nascita e francese di formazione. Ma italiana, figlia di un medico e astrologo emigrato alla corte del re di Francia, originario di Pizzano, un paesino dell’appennino emiliano. Nel suo libro più famoso, “La città delle dame”, Christine si batteva, in anticipo di secoli, per l’emancipazione femminile. Spiegava ai potenti del suo tempo che se a una ragazza fosse stata concessa la possibilità di studiare, quella fanciulla avrebbe ottenuto gli stessi risultati degli uomini. Anzi, forse li avrebbe superati. In altri scritti, ripeteva che bisogna rimuovere le “pietre nere” del pregiudizio gettate sul cammino delle donne: stereotipi e conflitti con i quali le società del mondo contemporaneo fanno ancora i conti, come testimoniano le cronache di tutti i giorni.

Donne celebri, capaci di influenzare la politica e la società del loro tempo, come Ildegarda di Bingen, Matilde di Canossa, Teodolinda, Irene di Bisanzio, Sichelgaita, Costanza d’Altavilla, Melisenda, Eleonora d’Aquitania, Giovanna d’Arco, Eleonora d’Arborea, Chiara d’Assisi, Santa Caterina da Siena, Margherita Datini, Battista Sforza e Lucrezia Borgia.E altre figure femminili, tra storia e leggenda, diventate nei secoli delle vere e proprie icone della letteratura e dell’arte, da Beatrice a Francesca da Rimini, da Eloisa a Tristana, da Laura a Ginevra. La leggendaria papessa Giovanna. Trotula, prima donna medico. Le regine e sultane dell’Islam. Le Shieldmaidens, implacabili guerriere delle saghe norrene. Le donne di Tolkien ne Il signore degli Anelli. E le languide muse dei Preraffaelliti, interpreti nostalgiche, nella pittura e anche nella vita privata, di un Medioevo rimpianto, sognato, trasformato e a volte stravolto. Come nelle vicende di altre eroine, evocate sul grande schermo, nei fumetti e in rutilanti e seguitissime serie televisive, come Viking o Il trono di Spade: da Lagertha a Uta di Ballenstedt, da Ladyhawke a Daenerys Targaryen, fino alla terribile Cersei Lannister e all’audace e impulsiva Arya Stark. Un universo femminile raccontato nei dettagli dal sesso alle fake news e agli stereotipi sullo ius primae noctis e la cintura di castità, fino alle vicende meno note di donne in clausura, regine decapitate, spose bambine, prostitute in cerca di un riscatto sociale e transgender vissute nel Trecento.

SEI FOCUS Il ricco programma del Festival ha proposto sei approfondimenti tematici: La scrittura delle donne (giovedì 26 settembre); Tolkien session (venerdì 27 settembre); Bambin Gesù delle mani: il Pintoricchio ritrovato (venerdì 27 settembre); Il Medioevo fra noi (sabato 28 settembre) incontro sulla figura femminile nell’immaginario medievalista contemporaneo, La scuola dei rievocatori (sabato 28 settembre), appuntamento dedicato alle migliaia di rievocatori impegnati in ogni regione d’Italia nel far rivivere la storia e le tradizioni del loro territorio e Matilde, una donna del Mille (domenica 29 settembre).

LEZIONI STORIA DELL’ARTE Tra le lezioni d’arte, i focus su La Madonna del Parto di Piero della Francesca (mercoledì 25 settembre), Le donne sconosciute dell’Arazzo di Bayeux (giovedì 26 settembre) e il Pintoricchio e le Stanze Vaticane (venerdì 27 settembre).

MOSTRA Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 settembre, nel Palazzo dei Consoli, sulla spettacolare Piazza Grande, è stata inaugurata l’esposizione di una straordinaria ed enigmatica opera del Pintoricchio, rimasta ignota per quasi cinquecento anni: il “Bambin Gesù delle Mani”. Prezioso frammento di un affresco scomparso, concepito tra il 1492 e il 1494 per volere di Rodrigo Borgia, salito al soglio di Pietro con il nome di Alessandro VI, l’opera racconta i segreti delle Stanze vaticane e la storia di Giulia Farnese, la bellissima “sposa del papa”.

SPETTACOLI Per le serate, il Festival ha proposto Lectura dantis. Voci di donne dall’Inferno a cura dell’attore e regista Franco Ricordi (mercoledì 25 settembre, Teatro Luca Ronconi), il concerto Ondas do mar, le cantigas de amigo e l’amore verso la donna nel Medioevo dell’Ensemble Micrologus (Palazzo Ducale, giovedì 26 settembre) e un concerto di Patrizia Bovi con voce, arpa e percussioni: Voci di donne, storie di sante, visionarie, mistiche (sabato 28 settembre, Refettorio Biblioteca Sperelliana).

FIERA DEL LIBRO MEDIEVALE È stata una occasione unica per trovare tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo, dai saggi ai romanzi storici, fino ai fumetti e ai libri per bambini.

MINIATORI DAL MONDO L’antica arte della miniatura ha trovato nuova vita nella patria di Oderisi da Gubbio, dove miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri hanno trasmesso l’arte degli scriptoria medievali ai tanti appassionati e agli studenti degli istituti artistici.

IL MEDIOEVO DEI BAMBINI Ripetuto in diverse giornate, è stato caratterizzato da giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno, tutti riservati ai più piccoli.

La manifestazione ha offerto anche recital di poesia, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale, insieme a eventi particolari dedicati all’artigianato come La piazza dei mercanti e gli Antichi mestieri.

PARTNERS E PATROCINI Il Festival del Medioevo gode dei patrocini scientifici della Treccani, del Ministero dei Beni Culturali, dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Isime), della Società Italiana Storici Medievisti (Sismed), della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (Sami), del Centro Studi Longobardi, del Pontificio Consiglio della Cultura in Vaticano e della Fondazione Giancarlo Pallavicini. Altri patrocini istituzionali sono assicurati dalla Regione Umbria e dalla Regione Lombardia.Partners per il settore didattico sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l’Università Lumsa. La RAI, con RAI Cultura e i canali RAI Storia e RAI Radio3 è il principale media partner della manifestazione, insieme alle riviste di divulgazione storica MedioEvo e Archeo.

Collaborano in modo stabile con il Festival del Medioevo anche Italia Medievale, portale web impegnato da molti anni nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei cosiddetti medievalismi, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica, il sito e la casa editrice Enciclopedia delle donne, un’opera collettiva sul web che raccoglie le biografie di donne di ogni tempo e paese e Radio Francigena, la voce dei cammini.

Sostengono la manifestazione il Comune di Gubbio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL) e la Camera di Commercio di Perugia.

Tra gli sponsor principali Colacem, Fondazione Pallavicini, Banco Desio, Visit-Emilia, Città di Lucca, Metalprogetti, Fondazione Mazzatinti, Tecla, New Font e la Università dei Muratori di Gubbio.

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo (più di 50mila followers) sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

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Le anteprime dell’edizione 2019

Una serie di appuntamenti anticipano la manifestazione e offrono l’occasione per approfondimenti tematici sullo sfondo di centri storici ricchi di storia, arte e cultura:

ESIBITE, OCCULTATE, IMMAGINATE. STORIE DI DONNE NEL MEDIOEVO   –> Leggi di più sull’evento

PASSIGNANO SUL TRASIMENO | sabato 8 giugno 2019 | ore 17.00 | Lungolago del Pidocchietto

Ore 17.00 | Saluti istituzionali: Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno – Paola Cipolloni, assessore alla cultura – Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo

Intervengono gli storici:

Ore 17.15 | Jacopo Mordenti – Le mie migliori nemiche. Il conflitto fra il Comune perugino e il Trasimeno nel programma allegorico della Fontana Maggiore di Perugia (1278)

Ore 18.00 | Sara Piccolo Paci – L’abito femminile nella seconda metà del Quattrocento. Appunti intorno alla rievocazione storica

Ore 18.45 | Glauco Maria Cantarella – Visibili e invisibili: tre donne davanti al potere. Matilde di Canossa, Adelaide del Vasto contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, Elvira di Castiglia regina di Sicilia (1046-1134)

Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

PIEGARO E L’UMBRIA NEL MEDIOEVO   –> Leggi di più sull’evento

PIEGARO | venerdì 31 maggio 2019 | ore 11.00 | Museo del Vetro

Interviene: Franco Mezzanotte – storico del Medioevo

Introduzione: Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

IL BAMBINO CHE INVENTÒ LO ZERO   –> Leggi di più sull’evento

MONTE CASTELLO DI VIBIO | venerdì 3 maggio 2019 | ore 11.00 | Teatro della Concordia

Interviene: Amedeo Feniello – storico del Medioevo e saggista

Introduzione: Daniela Brugnossi – sindaco di Monte Castello di Vibio Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

TRA FEDE E INCREDULITÀ –> Leggi di più sull’evento

BEVAGNA | domenica 28 aprile 2019 | ore 11.00 | Auditorium di Santa Maria Laurentia

Intervengono: Paolo Golinelli – storico del Medioevo fra Luciano Cinelli O.P. – direttore della Biblioteca domenicana di Santa Maria Novella

Introduzione: Franco Franceschi – storico del Medioevo e direttore scientifico Mercato delle Gaite Paolo Cecconi – Podestà del Mercato delle Gaite Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

“DONNE, L’ALTRO VOLTO DELLA STORIA”. UNA CONVERSAZIONE TRA PASSATO E PRESENTE –> Leggi di più sull’evento

PERUGIA | giovedì 11 aprile 2019 | ore 17.00 | Sala della Fondazione Sant’Anna

Intervengono: Teresa Severini – assessore alla cultura del Comune di Perugia Gianfranco Cesarini – presidente del Club UNESCO Perugia-Gubbio e presidente della Fondazione Giuseppe Mazzatinti Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

LA MADONNA DI CITERNA. VIAGGIO INTORNO AL CAPOLAVORO DI DONATELLO –> Leggi di più sull’evento

CITERNA | sabato 23 marzo 2019 | ore 17.00 | Chiesa di San Francesco

Intervengono: Alfredo Bellandi – storico dell’arte Laura Ciferri – storica dell’arte

Introduzione: Giuliana Falaschi – sindaco di Citerna don Paolo Martinelli – parroco di San Francesco e San Michele Arcangelo Catia Cecchetti – direttrice del Museo Diocesano di Città di Castello Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

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Bevagna – Tra fede e incredulità

Il Festival del Medioevo in anteprima a Bevagna:

Domenica 28 aprile 2019 | ore 11.00 | Auditorium di Santa Maria Laurentia

 

Tra fede e incredulità

 

incontro con

Paolo Golinelli – Credere e non credere nel Medioevo

Luciano Cinelli O.P. – La devozione al beato Giacomo Bianconi, il domenicano di Bevagna

Coordina Federico Fioravanti

L’incontro – organizzato dal Festival del Medioevo – si svolge nell’ambito de La Primavera medievale, giornate di cultura, arte e gastronomia in Bevagna:

 

 

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10° Corso Internazionale di Musica Medievale

“Cacciando per gustar”, Le cacce del Trecento e la musica italiana è il corso, organizzato dall’Associazione Musicale Micrologus e dal Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg, che si terrà a Spello dal 29 luglio al 3 agosto 2019 (qui per informazioni e iscrizioni).

Il tema principale sarà la polifonia delle cacce, incluse quelle recentemente scoperte, e la musica italiana del Trecento (ballate, madrigali e musica strumentale di danza).

Ed ecco i CORSI PRINCIPALI in programma, su tecnica, stile e interpretazione della musica medievale:

CANTO | Patrizia Bovi (assistente Mauro Borgioni) ALTA CAPPELLA (cennamella, bombarda, tromba a tiro, trombone) | Ian Harrison ARPA (medievale e con gli arpioni) | Leah Stuttard LIUTO E PLETTRI MEDIEVALI (Europa e Medioriente) | Peppe Frana STRUMENTI A FIATO (flauti, flauto e tamburo, flauto doppio, cornamusa) | Goffredo Degli Esposti GHIRONDA (storica e tradizionale) E SYMPHONIA | Giordano Ceccotti PERCUSSIONI MEDIEVALI e DULCIMELO | Enea Sorini

Due i CORSI SPECIALI dedicati alle danze, coinvolgenti e di facile approccio anche per chi non ha esperienza:

DANZE STORICHE | Veronique Daniels DANZE ITALIANE TRADIZIONALI | Placida Staro

La presentazione del libro “La caccia nell’Ars Nova italiana” (a cura di Michele Epifani, Ed. Il Galluzzo) è uno degli eventi in programma di “Cacciando per gustar”

“Cacciando per gustar” sarà arricchito da molti altri eventi:

Una MASTERCLASS tenuta da Crawford Young: Italiano o francese? Due mondi nella musica medievale e perché le differenze sono importanti.

Numerosi LABORATORI pomeridiani vocali, strumentali e di danza, tra cui quello di Placida Staro: Danzare il suono, Esperienze dalle tradizioni italiane.

Un ciclo di CONFERENZE, tra le quali quella di Jonathan Bell (in programma per il 30 luglio) che presenterà un’applicazione innovativa: Smartvox-Medieval 2019 – Cantare la musica medievale usando solo il proprio smart-phone. Il progetto sarà presentato anche nell’edizione del Festival del Medioevo 2019 dove ci sarà un laboratorio per far cantare la polifonia medievale con il supporto dello smartphone aperto a tutti.

Tra gli eventi editoriali, si terrà la presentazione del libro di Michele Epifani: La caccia nell’Ars Nova italiana. Edizione critica e commentata dei testi e delle intonazioni (Firenze, Edizioni del Galluzzo), con una conferenza dell’autore.

Programma completo e informazioni per l’iscrizione: www.centrostudiadolfobroegg.it E-mail: ale.matarangolo@gmail.com

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Monte Castello di Vibio – Il bambino che inventò lo zero

Il Festival del Medioevo in anteprima a Monte Castello di Vibio:

Venerdì 3 maggio 2019 | ore 11.00 | Teatro della Concordia

 

Il bambino che inventò lo zero

incontro con Amedeo Feniello

Storico e autore di numerosi saggi tra i quali, per la collana dedicata ai ragazzi Celacanto della casa editrice Laterza, “Il bambino che inventò lo zero”.

Leonardo, protagonista della storia, è una vera peste. A Bugia, dove è arrivato con suo padre, porta scompiglio, fa scherzi, combina guai nelle viuzze tortuose della città. Ma ha una dote straordinaria: in meno che non si dica, apprende la scienza dei numeri arabi da un grande matematico del posto.

La storia di Leonardo è ispirata alla vita del matematico Leonardo Fibonacci (1170-1240 circa) che da bambino visse a Bugia, nell’odierna Algeria, con il padre Guglielmo dei Bonacci. Fibonacci è noto per aver introdotto in Europa il sistema decimale, in sostituzione dei numeri latini. Nel suo Liber abbaci (1202) compaiono per la prima volta le nove cifre e il segno 0. Un segno che porta con sé le tracce di culture e mondi diversi: lo zero, in latino chiamato zephirus, è un adattamento dell’arabo sifr, a sua volta ripreso dal termine indiano śūnya, che significa ‘vuoto’.

Introduce Federico Fioravanti

Ingresso libero

L’incontro è organizzato dal Festival del Medioevo, in collaborazione con il Comune di Monte Castello di Vibio

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In scena il più antico documento di musica e teatro in lingua italiana

La recente decifrazione della melodia apposta sul brano di planctus volgare che chiude la Passione latina di Montecassino (metà del XII secolo), ha consentito alcuni anni fa al musicologo Francesco Zimei di recuperare nella sua pienezza espressiva la sacra rappresentazione da esso cui deriva, pervenuta integralmente con il titolo di «Lamentatio beate Marie de filio» in un codice dell’ultimo quarto del Duecento appartenuto a Pietro del Morrone – poi papa Celestino V – e attualmente conservato nell’Archivio Capitolare dell’Aquila.

È così che l’Istituto Abruzzese di Storia Musicale e il Teatro Stabile d’Abruzzo hanno deciso di allestire, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e con il patrocinio della locale Curia Metropolitana, Ore plangamo de lu Siniore, una attendibile ricostruzione scenica e sonora del più antico documento di musica e teatro in lingua italiana di cui si abbia conoscenza.

Il testo, un componimento strofico di carattere giullaresco, narra gli episodi che vanno dall’arresto di Cristo alla sua sepoltura ed è ripartito fra il Narratore e la Vergine. L’esiguo ruolo assegnato al Protagonista (un solo verso dalla cattura alla morte, oltre al racconto in prima persona della sua discesa agli inferi) suggerisce che all’epoca – considerando anche il fatto che l’esecuzione era affidata a dei giullari – non si facesse ricorso a un attore in carne e ossa ma a un crocifisso con le braccia snodabili da adattare alle posture richieste dai vari momenti della Settimana Santa, come testimoniato da alcune statue superstiti prodotte in Italia Centrale fra XII e XIV secolo.

Per l’occasione sarà utilizzata una scultura scenica con le stesse caratteristiche, appositamente modellata dal noto scultore Paolo Iacomino su un originale aquilano del periodo. Dunque Ore plangamo de lu Siniore è probabilmente anche il primo spettacolo in tempi moderni a recuperare l’uso filologico di un crocifisso con braccia snodabili nella sua connessa valenza scenografica.

Analoga coerenza storica è stata applicata ai costumi, tratti dal ciclo di affreschi dell’Abbazia di Bominaco (vicino all’Aquila), realizzati enrto il 1263 su commissione dall’abate Teodino, uno tra i primi ad aver avuto rapporti con Pietro del Morrone e con la sua congregazione – detta poi dei Celestini –, riconosciuta da papa Urbano IV con il nome di Fratelli dello Spirito Santo e aggregata nel giugno 1264 all’ordine benedettino.

L’iconografia ha suggerito inoltre posture e gestualità da far assumere ai personaggi in scena nonché l’uso di alcuni strumenti musicali (tuba, ciaramella, flauto e tamburo) del tutto estranei ai Vangeli ma suggestivamente documentati nelle scene della Via Crucis dipinta nella chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, grangia di Bominaco, per la quale l’anonimo artista locale dovette evidentemente ispirarsi a una sacra rappresentazione cui aveva personalmente assistito.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, ha una geometria di tipo cruciforme: aperto e concluso da una processione – recante, nella scena finale, il feretro del Cristo morto, con la partecipazione del pubblico –, sfruttando dunque la navata centrale in senso longitudinale, sarà ambientato davanti all’altare centrale, avendo come fulcro il Crocifisso e gli altri personaggi disposti ai suoi lati, sempre secondo l’iconografia del periodo.

L’esecuzione è affidata ai musicisti del celebre Ensemble Micrologus, per l’occasione anche in veste di attori.

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI:

>>> 11 luglio 2019, L’Aquila, chiesa di San Silvestro, ore 17,00 (con replica ore 21,00) nell’ambito del festival “I cantieri dell’immaginario”

>>> 12 luglio 2019, Bominaco, chiesa di Santa Maria Assunta, ore 21,00

Ricostruzione musicale e drammaturgica: Francesco ZimeiInterpreti: Patrizia Bovi (Maria) Federica Bocchini e Barbara Bucci (le Pie Donne) Giovanni Cantarini ed Enea Sorini (narratori) Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo (giullari) Scultura scenica: Paolo Iacomino Costumi: Giovanna Di Matteo Mise en éspace: Lorenzo d’Amico De Carvalho

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È morto Tullio Gregory

Tullio Gregory nel 2015 al Festival del Medioevo. Tullio Gregory: Il mio Medioevo (RAI per Festival del Medioevo 2015)

ROMA, 3 marzo 2019 – È morto a Roma Tullio Gregory, uno dei più importanti intellettuali italiani, protagonista della prima edizione del Festival del Medioevo.

Filosofo e storico delle idee, aveva compiuto 90 anni lo scorso 28 gennaio. Di cultura laica, fedelissimo ai valori repubblicani, è stato professore ordinario di Storia della filosofia medievale e di Storia della filosofia nell’università di Roma. La Sorbona, dove insegnò (1986-1987) gli conferì la laurea honoris causa nel 1996. Entrato alla Treccani nel 1951 ha guidato e ideato molte delle opere della Enciclopedia Italiana Treccani, tra cui un progetto sulle parole chiave del XXI secolo.

È stato socio ordinario dell’Accademia dei Lincei e componente del Consiglio scientifico della Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo e del Centro italiano di studi sul basso medioevo – Accademia Tudertina.

Nel 1964 promosse il gruppo di ricerca CNR del Lessico intellettuale europeo (centro CNR dal 1970), di cui è stato direttore. Nel 1975-77 è stato directeur d’études all’École pratique des hautes études di Parigi.

Fondamentale è stato il suo contributo alla storia del platonismo e del naturalismo medievale. Molto importanti anche i suoi lavori sulla cultura filosofica europea dei secoli XVI e XVII, nei quali pose in risalto i momenti di passaggio e di crisi, dedicandosi a temi quali lo scetticismo, l’empirismo, il corpuscolarismo e l’atomismo, ampliando le ricostruzioni storico-filosofiche secondo prospettive di storia delle idee e del pensiero scientifico.

Nel 1993 aveva fatto parte del consiglio d’amministrazione della Rai, il cosiddetto cda dei professori.

Tra le sue opere: Anima mundi. La filosofia di Guglielmo di Conches e la scuola di Chartres (1955); Platonismo medievale. Studi e ricerche (1958); Scetticismo ed empirismo. Studio su Gassendi (1961); Giovanni Scoto Eriugena. Tre studi (1963); Theophrastus redivivus. Erudizione e ateismo nel Seicento (1979); Etica e religione nella critica libertina (1986); Mundana sapientia. Forme di conoscenza nella cultura medievale (1992); Genèse de la raison classique (2000); Origini della terminologia filosofica moderna (2006); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (2007). Di grande importanza la sua traduzione e il suo commento, del De magistro di Tommaso d’Aquino (1965).

Nel suo ultimo saggio, Translatio linguarum (2016) Gregory ha studiato il trasferimento, la traduzione e l’interpretazione dei testi scritti nella storia della cultura mediterranea ed europea.

Gli amici, i colleghi e il mondo culturale e politico gli renderanno omaggio domani a Roma, nella camera ardente allestita presso la sede dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

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