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Category Archives: Archivio

È morto il grande medievista Peter Dronke

È morto Peter Dronke, grande medievista nato a Colonia nel 1934, naturalizzato inglese, specializzato nello studio della letteratura latina medievale. Il suo studio The Medieval Lyric (1968) è considerato l’introduzione fondamentale alla lirica in latino medievale.

Socio corrispondente della Medieval Academy of America, è stato professore emerito di Letteratura latina medievale all’Università di Cambridge. Nel 1939, tutta la sua famiglia, di origini ebraiche, si rifugiò in Nuova Zelanda sulla spinta della minaccia nazista.

Tra le sue opere tradotte in italiano, Donne e cultura nel Medioevo – Scritti medievali dal II al XIV secolo (Il Saggiatore); Dante e le tradizioni latine medievali (Il Mulino, 1998); Su Dante (Aragno, 2018) scritto a quattro mani con Gianfranco Ravasi e il recente La Meraviglia (En gramma, 2019) scritto insieme a Piero Boitani. Dronke aveva da poco completato un grande commento a Giovanni Scoto Eriugena.

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Lo straordinario patrimonio storico di Lucca

In edicola dal 7 aprile sulla rivista mensile MedioEvo, un dossier dedicato allo straordinario patrimonio storico di Lucca.

Capitale del pellegrinaggio, vero e proprio nodo viario dei percorsi che portavano a Roma, Gerusalemme e Santiago, la splendida città della Toscana custodisce memorie e simboli di un’epoca segnata dai grandi viaggi della fede. Un invito alla riscoperta di questo straordinario e profondo patrimonio storico-culturale.

Nel dossier, curato dal Festival del Medioevo e promosso dal Comune di Lucca, articoli di Franco Cardini, Raffaele Savigni, Ilaria Sabbatini e Alessandro Bedini:

IL LABIRINTO NELLA CATTEDRALEdi Franco Cardini

L’affascinante viaggio alla scoperta del significato del celebre labirinto scolpito su un pilastro dell’antiportico della Cattedrale di San Martino. Dal mito di Teseo e il Minotauro, espressione di lotta spirituale e resurrezione, fino a simbolo di percorso iniziatico e mistico viaggio verso la Santa Mèta, tanto terrena quanto celeste.

I 950 ANNI DI SAN MARTINOdi Raffaele Savigni

La storia della cattedrale consacrata nel 1070. Un’opera grandiosa, fulgido simbolo della città “splendente e tramite della luce”, onorata da papa Alessandro II con una grazia speciale perché considerava i lucchesi “suo popolo peculiare” e testimonianza architettonica della riforma ecclesiastica e sociale di Lucca.

UN VOLTO MISTERIOSO E AMATISSIMOdi Ilaria Sabbatini

Il crocifisso ligneo della cattedrale di San Martino, universalmente noto come Volto Santo. La profondità e l’estensione del suo culto fu enorme: dalle antiche testimonianze, come l’omaggio da parte di Carlo Magno con un pallio d’oro lucente e le leggendarie visioni della statua il cui volto fu scolpito per intervento divino, fino all’età contemporanea.

“DEUS LO VOLT!” LUCCA ALLA PRIMA CROCIATA di Alessandro Bedini

Sono i primi giorni del novembre 1096 quando i cavalieri crociati compaiono per le strade di Lucca. Sono le avanguardie della colonna franco-normanno-fiamminga che, al grido di «Deus lo volt!», amplificano l’esortazione di Urbano II affinché il popolo lucchese si unisca alla spedizione in Terra Santa. L’appello del papa non rimarrà inascoltato e Lucca offrirà alla causa i suoi cavalieri crociati.

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Decameron 2.0 per esorcizzare il CoronaVirus

Boccaccio per esorcizzare il coronavirus: 100 novelle in 10 giorni da sabato 14 marzo. È l’iniziativa del popolo dei rievocatori dell’Umbria, partita da Bevagna, la città del Mercato delle Gaite.

Il Decameron 2.0, attraverso il web offrirà la lettura delle 100 celebri novelle di Boccaccio. Da sabato 14 marzo e per 10 giorni verrà pubblicata una novella ogni ora.

Protagonisti gli storici, attori, musici, poeti, registi, direttori artistici, artigiani e popolani di tante feste che animano i borghi delle città italiane e contribuiscono a rendere il nostro paese un luogo unico dove cultura, storia e tradizioni sopravvivono, si alimentano e vengono utilizzati anche come strumenti per superare un periodo difficile.

Video on line:

Cos’è il Decameron 2.0 – Andrea ParisIntroduzione al progetto – Franco FranceschiProemio – Franco CardiniComincia il libro chiamato Decameron – Margherita Franceschi

Introduzione alla prima giornata – Gabriella PiccinniPRIMA GIORNATAPrima novella – “Ser Cepperello con una falsa confessione inganna uno santo frate, e muorsi; ed essendo stato uno pessimo uomo in vita, è morto reputato per santo e chiamato San Ciappelletto.” Lettura di Davide Tassi.Seconda novella – “Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e veduta la malvagità de’ cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.” Lettura di Carmine D’Ascoli.Terza novella – “Melchisedech giudeo, con una novella di tre anella, cessa un gran pericolo dal Saladino apparecchiatogli.” Lettura di Covid-Art.Quarta novella – “Un monaco, caduto in peccato degno di gravissima punizione, onestamente rimproverando al suo abate quella medesima colpa, si libera dalla pena.” Lettura di Matteo Ciccioli.Quinta novella – “La marchesa di Monferrato, con un convito di galline e con alquante leggiadre parolette, reprime il folle amore del re di Francia.” Lettura di Rodolfo Mantovani.Sesta novella – “Confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de’ religiosi.” Lettura di Gaspare Adanti.Settima novella – “Bergamino, con una novella di Primasso e dello abate di Clignì, onestamente morde una avarizia nuova venuta in messer can della Scala.” Lettura di Nicolò Ayroldi.Ottava novella – “Guglielmo Borsiere con leggiadre parole trafigge l’avarizia di messer Erminio de’ Grimaldi.” Lettura di Caterina Fiocchetti.Nona novella – “Il re di Cipri, da una donna di Guascogna trafitto, di cattivo valoroso diviene.” Lettura di Gabriele Bastianelli.Decima novella – “Maestro Alberto da Bologna onestamente fa vergognare una donna, la quale lui d’esser di lei innamorato voleva far vergognare.” Lettura di Gabriele Furnari Falanga.Conclusione della prima giornata – Lettura di Federico Santini.

Tutte le altre novelle sono disponbili a questi link: Facebook: Ildecameron2.0 YouTube: Decameron 2.0

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Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa

La Biblioteca Domenicana di Santa Maria Novella “Jacopo Passavanti” e la rivista «Memorie Domenicane» invitano alla presentazione del volume di Mario Prignano “Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa” (Morcelliana, 2019) che si terrà a Firenze mercoledì 4 marzo 2020 alle 16.30 in Piazza della Stazione 4/a, primo piano, presso la Sala Multimediale del Comune.

Presentazione del volume mercoledì 4 marzo a Firenze (dalle 16.30 in Piaza della Stazione, presso la Sala Multimedile del Comune).

Il libro racconta la storia dell’“altro Giovanni XXIII”, vissuto all’inizio del Quattrocento durante lo Scisma d’Occidente.

Ispiratore e protagonista assoluto della terza obbedienza, quella pisana, Baldassarre Cossa – Giovanni XXIII indisse il Concilio di Costanza, che gli si rivoltò contro accusandolo di essere un tiranno violento e sessualmente depravato e per questo indegno di essere papa. Dopo quattro anni di dura prigionia, liberato grazie all’oro dei Medici, Cossa si riconciliò con il nuovo papa Martino V a Firenze (nel corso di una cerimonia che i fiorentini avrebbero ricordato per secoli) proprio nel convento dei padri domenicani di Santa Maria Novella. Per cinquecento anni la Chiesa non ha saputo se giudicarlo legittimo o illegittimo. Fino a Roncalli, che di lui disse: «Fu antipapa, ma ebbe il merito di indire il Concilio di Costanza, che restituì l’unità alla Chiesa».

Parleranno del volume, insieme all’autore, p. Luciano Cinelli OP, Franco Cardini, Davide Baldi e Marco Roncalli.

Ingresso libero.Info: www.bibliotecadomenicana.eu

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Alle origini del welfare, convegno internazionale a Siena

Il convegno internazionale Alle origini del welfare (XIII – XVI secolo). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale si terrà nella Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Siena dal 29 gennaio al 1 febbraio 2020.

L’appuntamento è l’atto conclusivo del Progetto di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2015) nato per ricostruire le origini della cultura europea dell’assistenza, che ha indagato sulle forme di protezione sociale e di credito solidale elaborate nei contesti cittadini dell’Italia del basso Medioevo e della prima Età Moderna, con particolare attenzione al ruolo esercitato dai poteri politici locali sull’impulso e il coordinamento di queste prime forme di welfare.

Finanziata dal MIUR nell’ambito dei Programmi di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale 2017-2020, la ricerca ha avuto il coordinamento dell’Università di Siena – Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali e ha coinvolto l’Università di Parma – Dipartimento di scienze dell’educazione, scienze umane e comunicazione interculturale, l’Università di Milano, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Napoli e l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi.

I lavori si apriranno mercoledì 29 gennaio alle 15.00 con I volti dell’iniziativa sociale, di Gabriella Piccinni. Seguirà la sessione Le politiche per l’assistenza. I protagonisti, con interventi di Michele Pellegrini, Marina Gazzini, Vittoria Fiorelli, John Henderson.

Per la mattina di giovedì 30 gennaio (dalle ore 9.00) sono in programma, presiedute da Maria Clara Rossi, le relazioni di Alberto Luongo, Mariangela Rapetti, Daniela Santoro, Anna Esposito, Gemma Colesanti. Nel pomeriggio (dalle ore 15.00), le sessioni presiedute da Andreas Rehberg saranno La solidarietà si fa sistema, con Andrea Barlucchi e Francesco Bianchi e Cittadini, straneri, forestieri con Ilaria Taddei, Ermanno Orlando e Francesca Pucci Donati.

Venerdì 31 gennaio sarà Bianca Guarì de Aguilera a coordinare i lavori mattutini (dalle ore 9.00) sul tema Narrare l’assistenza, con relazioni di Mauro Carboni, Thomas Frank, Savatore Marino, Fabio Gabbrielli, Maurizio Boldrini, mentre nel pomeriggio (dalle ore 15.00), con la guida di Giacomo Todeschini, le relazioni di Giuliana Albini, Sergio Tognetti, Luciano Palermo e Maurizio Tuliani verteranno su Finanziare, organizzare e amministrare l’assistenza.

Nella giornata conclusiva di sabato 1 febbraio, con il coordinamento di Giovanni Vitolo, il tema Proteggere il corpo sociale, dare lavoro, dare credito sarà affrontato da Paolo Nanni, Paola Avallone e Raffaella Salvemini, Franco Franceschi e Roberta Mucciarelli. Le conclusioni saranno affidate a Mathieu Arnoux, dell’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi.

Scarica qui il programma completo

Per maggiori informazioni: https://www.prinoriginiwelfare.it/

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Stella nova ‘n fra la Gente, il presepe medievale di Bevagna

Bevagna città del presepe il 28 e 29 dicembre 2019 con Stella Nova ‘n fra la Gente, rappresentazione vivente medievale ambientata all’inizio del XIV secolo.

Dal 28 al 29 dicembre 2019, a partire dalle ore 16.00

Una scenografia di grande accuratezza allestita nel cuore pulsante del borgo, la splendida piazza Silvestri, le chiese di San Silvestro e San Michele Arcangelo, l’antico Palazzo dei Consoli con la sua scala, le Logge, la Fontana di piazza, il giardino della parrocchia, che aprono una finestra nella Bevagna medievale.

Centinaia di figuranti animeranno il mercato e le botteghe, con artigiani, mercanti, musici, per rivivere l’atmosfera della vigilia e dell’attesa che animava la comunità e il borgo in quei giorni di festa. Tra i profumi intensi di focacce e vini speziati, le figure centrali della rappresentazione, i Re Magi, condurranno il pubblico attraverso un percorso ricco e suggestivo fino alla Grotta, dove ancora una volta si compirà il mistero dell’arrivo tra la gente della “Stella nova”.

La rappresentazione scenica è frutto dell’ideazione e della consulenza scientifica di Franco Cardini, Davide Baldi, Franco Franceschi e Ughetta Sorelli, mentre la direzione artistica e la realizzazione è scurata da Davide Gasparrini.

Il Presepe vivente Medievale di Bevagna è un evento che esprime in forma corale le energie di tutto un paese: la Parrocchia di San Michele Arcangelo, le quattro Gaite, gli Scout, insieme a tante volontarie e volontari, con il sostegno dell’Associazione Mercato delle Gaite e dell’Amministrazione comunale.

 

Informazioni e contatti:Messenger: m.me/stellanovanfralagente E-mail: presepeviventemedievalebevagna@gmail.com Web: www.ilmercatodellegaite.it Tel. 0742 361847 WhtasApp: +39 347 940 706

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Premio Francovich 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

Riccardo Francovich (1946-2007), storico del Medioevo, ha fondato la rivista Archeologia medievale ed è stato uno dei fondatori della disciplina dell’archeologica medievale in Italia

Per l’assegnazione del Premio Riccardo Francovich 2020, la Commissione Giudicatrice ha selezionato i seguenti sette musei-siti:

Può votare chiunque voglia esprimere la propria preferenza. È possibile votare una sola volta, fornendo un massimo di 2 preferenze.

CLICCA QUI PER VOTARE

Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2020.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

Per maggiori informazioni e per votare se sei socio SAMI: http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020

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Borse di studio in memoria di Gennaro Pinna

Gennaro Pinna, esemplare educatore e dirigente scolastico eugubino

Il professore Gennaro Pinna, storico preside del Liceo Ginnasio Mazzatinti di Gubbio è stato per molti lustri un esemplare educatore, molto considerato e stimato dai suoi concittadini. La Fondazione Giuseppe Mazzatinti, partner del Festival del Medioevo, ha bandito, per l’anno 2019, un concorso per due borse di studio dell’importo di €500 ciascuna, dedicate alla memoria del professore, avvalendosi di una donazione messa a disposizione dai familiari.

Le borse di studio, riservate alle studentesse e agli studenti liceali (indirizzo classico) dell’I.I.S. Giuseppe Mazzatinti, che abbiano superato l’esame di Stato 2018 con votazione non inferiore a 90 e che, nel triennio precedente, abbiano meritato una valutazione finale, nelle discipline storico-filosofiche, non inferiore a 8/10, oltre ad essere iscritti al primo anno di un corso di laurea universitario, sono state assegnate a Alessandro Muzi e Chiara Pierotti.

La premiazione avverrà giovedì 26 settembre alle ore 10.00 nella sede della Università Lumsa, in Piazza Giordano Bruno, nel corso dell’appuntamento del Festival del Medioevo dedicato a “La scrittura delle donne”.

Il focus verrà coordinato da Patrizia Bertini Malgarini, direttore del Dipartimento Scienze Umane della Università Lumsa. Cinque le lezioni di storia previste. Lo scrittore e giornalista Arnaldo Casali parlerà di un libro di grande fascino, “Le Ménagier de Paris”, un’opera scritta alla fine del Trecento: un marito attempato, preoccupato per la vita futura della giovane moglie, scrive alla consorte istruzioni e consigli, e arriva persino a suggerirle un futuro insieme a un nuovo marito, quando lui non ci sarà più. Nella stessa mattina Euro Puletti affronterà invece il ritratto di Santuccia dei Terrabotti da Gubbio, una eugubina vissuta nella seconda metà del Duecento. Una vera e propria imprenditrice della fede, fondatrice di molti monasteri tra l’Umbria, le Marche e la Toscana, capace di dialogare sia con il papa del tempo, Clemente IV che con Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro dei Templari. Lo storico Massimo Oldoni illustrerà la figura di Duoda, nobildonna dell’età carolingia, autrice di una celebre opera pedagogica, il Liber Manualis, destinata all’educazione del figlio Guglielmo. “Paleografia al femminile” è il titolo della lezione, incentrata sui documenti vergati da mani femminili, del professor Attilio Bartoli Langeli.La storica e saggista Tiziana Plebani concluderà l’evento del Festival del Medioevo, organizzato in collaborazione con L’Università Lumsa e la Fondazione Mazzatinti con la lezione “Donne con la penna in mano”: un affascinante excursus nella storia della letteratura e delle scritture parallela a quella ufficiale.

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In mostra a Gubbio le monete con l’effigie di Sant’Ubaldo

Sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020 la mostra al Palazzo Ducale di Gubbio dedicata a tutte le monete con l’effigie di sant’Ubaldo, patrono e icona della città umbra. Decine di rari esemplari lungo l’arco di quattro secoli finalmente visibili al pubblico. Un dettagliato saggio catalogo per riscoprire la figura del patrono attraverso la zecca eugubina.

Quattrino coniato a Gubbio nel ‘700 con la figura intera del santo in abiti vescovili

Da Guidantonio di Montefeltro a papa Clemente XIII, Gubbio ha battuto decine tipi di monete con la figura del santo patrono che ha attraversato indenne capovolgimenti di potere, guerre, momenti difficili per la città e la sua gente.

La mostra è stata inaugurata nell’ambito del Festival del Medioevo 2019. E’ curata da Andrea Cavicchi, studioso di monetazione antica e medievale ed autore o curatore di numerosi volumi, articoli e mostre tematiche.

La copertina del catalogo edito in occasione della mostra

Tra la zecca, la città e il patrono esiste, del resto, un legame del particolare: nel saggio catalogo di 160 pagine a colori edito a corredo dell’esposizione, infatti, si legge come in tutti i periodi di battitura – da quello montefeltresco ai periodi sotto i Della Rovere o i Medici fino al dominio pontificio e alla chiusura dell’officina monetaria – a sant’Ubaldo sia stato riservato un posto d’onore nell’iconografia.

Vera e propria “figura identitaria collettiva” della città e della gente di Gubbio e del territorio, il santo appare così su monete di vari tipi: piccioli, bolognini, quattrini nonché su rarissimi grossi in argento e ducati in oro nonché sugli rarissime monete di Francesco Maria II Della Rovere. Saranno infine le monetazioni eugubine di sei pontefici, da Clemente XI a Clemente XIII, a riportare nel XVIII secolo l’effigie di sant’Ubaldo sulle coniazioni cittadine, fin quasi alla chiusura della zecca.

La mostra e il catalogo sono stati promossi dall’Università dei Muratori Scalpellini e Arti Congeneri di Gubbio con i patrocini del Mibac – Polo Museale dell’Umbria, della Regione Umbria, del Comune di Gubbio e della Chiesa Eugubina. Sponsor economici e tecnici del territorio hanno altresì contribuito a rendere possibile l’evento.

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Patrocinio della Treccani al Festival del Medioevo

L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha concesso il proprio patrocinio al Festival del Medioevo.

La Treccani, come è comunemente nota, è la più famosa ed autorevole enciclopedia in lingua italiana e la massima impresa editoriale italiana in ambito culturale.

L’Istituto, fondato nel 1925, su iniziativa dell’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani degli Alfieri e del filosofo Giovanni Gentile è riconosciuto quale ente di diritto privato di interesse nazionale e istituzione culturale (l. 123/2 aprile 1980). Quindi è indipendente dallo Stato e da altri enti, anche per la parte finanziaria. La nomina del suo presidente, per l’importanza culturale che riveste, spetta al Presidente della Repubblica.

Con i suoi quasi cento anni di storia, la Treccani rappresenta la fonte del sapere e della conoscenza più affidabile e riconosciuta.

L’Enciclopedia Treccani

L’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti venne pubblicata in trentacinque volumi tra il 1929 e il 1937. Alla grande opera, che ha continuato ad essere aggiornata nel tempo da una serie di appendici (per un totale di ventiquattro volumi) si è affiancato il Dizionario Biografico degli Italiani, il più ampio repertorio biografico esistente, che copre la vita e le opere di italiani che abbiano lasciato un segno nella storia artistica, culturale, politica, religiosa, scientifica e sociale d’Italia dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente ai nostri giorni.

Accanto dunque alle due monumentali iniziative culturali la cui realizzazione costituiva l’originaria ragion d’essere dell’Istituto, a partire dagli anni Cinquanta furono pubblicate opere assai innovative nell’impianto o nella scelta dell’argomento: in particolare il Dizionario Enciclopedico Italiano (dodici volumi più un atlante, 1955-1961), il Lessico Universale Italiano, (ventiquattro volumi più un atlante), 1968-1981; La Piccola Treccani, dodici volumi, 1995-1997) e il Vocabolario della Lingua Italiana in quattro volumi;

La biblioteca della Treccani

Degli stessi anni è la pubblicazione della prima enciclopedia tematica realizzata dall’Istituto: l’Enciclopedia dell’Arte Antica, classica e orientale, in sette volumi usciti tra il 1958 e il 1966, seguiti da due supplementi e da un atlante in tre volumi, diretta da Ranuccio Bianchi Bandinelli e poi da Giovanni Becatti e Giovanni Pugliese Carratelli.

Tra le altre opere specialistiche, vanno segnalate l’Enciclopedia Giuridica (trentatré volumi, 1988-1994, con successivi aggiornamenti annuali), l’Enciclopedia delle Scienze Sociali (otto volumi più un nono di supplemento e indici, 1991-2001), l’Enciclopedia dell’Arte Medievale (dodici volumi, 1991-2002), l’Enciclopedia delle Scienze Fisiche (sette volumi, 1992-1996), l’Enciclopedia dei Papi (tre volumi, 2000, poi edizioni aggiornate), la Storia della Scienza (dieci volumi, 2001-2003), l’Enciclopedia Archeologica (sei volumi, 2002-2005), l’Enciclopedia del Cinema (cinque volumi, 2003-2004), l’Enciclopedia dello Sport (quattro volumi, 2003-2005), l’Enciclopedia dei Ragazzi (sette volumi, 2004-2006), l’Enciclopedia della Moda (tre volumi, 2005), Federico II. Enciclopedia Fridericiana (tre volumi, 2005-2008), Scienza e Tecnica (sei volumi, 2007-2008).

L’Enciclopedia dell’Arte medievale

Agli anni Settanta e Ottanta risale la realizzazione dell’Enciclopedia del Novecento (sette volumi, 1975-1984, seguiti da sei volumi di supplementi e indici tra il 1989 e il 2004), tesa a fornire un bilancio critico di un intero secolo e caratterizzata da un impianto non convenzionale, con 522 saggi dei massimi esperti nei diversi ambiti di ricerca, tra i quali ventuno premi Nobel: Cellula di Jean Brachet, Memoria di Daniele Bovet, Neurogenesi di Rita Levi-Montalcini, Ermeneutica di Hans-Georg Gadamer, Filosofia di Eugenio Garin, Algebra di Irving Kaplansky, Europeismo di Altiero Spinelli, Psicologia genetica di Jean Piaget, Religione di Mircea Eliade, Sionismo di David Ben Gurion, solo per citare alcuni esempi.

Alla stessa impostazione di bilancio critico di volta in volta di un’epoca, di un settore di studi o di un singolo argomento sono riconducibili opere quali Frontiere della Vita (quattro volumi, 1998-1999), XXI Secolo (sei volumi, 2009-2010) o le enciclopedie dedicate ai grandi classici della letteratura e della cultura italiana ed europea: Dante (sei volumi, 1970-1973), Virgilio (quattro volumi, 1984-1987), Orazio (tre volumi, 1996-1998) e Machiavelli (tre volumi, 2014).

L’opera della Treccani dedicata a Leonardo da Vinci

Gli ultimi decenni hanno visto la presidenza di Rita Levi-Montalcini (1993-1998), di Francesco Paolo Casavola (1998-2009), di Giuliano Amato (2009-2013) e di Franco Gallo (dal 2014).

La storia più recente dell’Istituto è caratterizzata da innovazioni importanti, a cominciare dal passaggio al digitale con un sito web che si è rapidamente affermato come un punto di riferimento imprescindibile per le ricerche culturali e linguistiche on-line. Il portale Treccani.it (www.treccani.it) nato nel 1998, vanta un database di oltre un milione di voci. Arricchito da cinque magazine online – Atlante, Il Tascabile, Lingua Italiana, Diritto, Il Chiasmo, ha un’audience attuale di oltre 4 milioni e 400mila utenti unici, in crescita del 59% rispetto al 2018, per oltre 10.3 milioni di pagine viste (Fonte Audiweb Media View, gennaio 2019).Treccani ha saputo rafforzare la sua mission di diffondere un corretto uso della lingua italiana anche grazie ad un sapiente uso dei social: la pagina Facebook @Treccani ha più di 346.000 fans.

Da segnalare, sul fronte editoriale anche la pubblicazione di libri di pregio, che comprendono sia volumi d’arte, dedicati alle città, ai siti archeologici, ai musei italiani: Pompei (2003), Venezia (2004), Firenze (2007), Palermo (2008), Bologna (2008), Roma – Musei vaticani (due volumi, 2010), Torino (2010) ma anche riproduzioni in facsimile di codici miniati come il Salterio di St. Albans (2007), la Tavola Ritonda (2009) e l’Anatomia Depicta (2010).

La sede della Treccani è a Roma, in Piazza della Enciclopedia Italiana 4

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