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Category Archives: Archivio

Borse di studio in memoria di Gennaro Pinna

Gennaro Pinna, esemplare educatore e dirigente scolastico eugubino

Il professore Gennaro Pinna, storico preside del Liceo Ginnasio Mazzatinti di Gubbio è stato per molti lustri un esemplare educatore, molto considerato e stimato dai suoi concittadini. La Fondazione Giuseppe Mazzatinti, partner del Festival del Medioevo, ha bandito, per l’anno 2019, un concorso per due borse di studio dell’importo di €500 ciascuna, dedicate alla memoria del professore, avvalendosi di una donazione messa a disposizione dai familiari.

Le borse di studio, riservate alle studentesse e agli studenti liceali (indirizzo classico) dell’I.I.S. Giuseppe Mazzatinti, che abbiano superato l’esame di Stato 2018 con votazione non inferiore a 90 e che, nel triennio precedente, abbiano meritato una valutazione finale, nelle discipline storico-filosofiche, non inferiore a 8/10, oltre ad essere iscritti al primo anno di un corso di laurea universitario, sono state assegnate a Alessandro Muzi e Chiara Pierotti.

La premiazione avverrà giovedì 26 settembre alle ore 10.00 nella sede della Università Lumsa, in Piazza Giordano Bruno, nel corso dell’appuntamento del Festival del Medioevo dedicato a “La scrittura delle donne”.

Il focus verrà coordinato da Patrizia Bertini Malgarini, direttore del Dipartimento Scienze Umane della Università Lumsa. Cinque le lezioni di storia previste. Lo scrittore e giornalista Arnaldo Casali parlerà di un libro di grande fascino, “Le Ménagier de Paris”, un’opera scritta alla fine del Trecento: un marito attempato, preoccupato per la vita futura della giovane moglie, scrive alla consorte istruzioni e consigli, e arriva persino a suggerirle un futuro insieme a un nuovo marito, quando lui non ci sarà più. Nella stessa mattina Euro Puletti affronterà invece il ritratto di Santuccia dei Terrabotti da Gubbio, una eugubina vissuta nella seconda metà del Duecento. Una vera e propria imprenditrice della fede, fondatrice di molti monasteri tra l’Umbria, le Marche e la Toscana, capace di dialogare sia con il papa del tempo, Clemente IV che con Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro dei Templari. Lo storico Massimo Oldoni illustrerà la figura di Duoda, nobildonna dell’età carolingia, autrice di una celebre opera pedagogica, il Liber Manualis, destinata all’educazione del figlio Guglielmo. “Paleografia al femminile” è il titolo della lezione, incentrata sui documenti vergati da mani femminili, del professor Attilio Bartoli Langeli.La storica e saggista Tiziana Plebani concluderà l’evento del Festival del Medioevo, organizzato in collaborazione con L’Università Lumsa e la Fondazione Mazzatinti con la lezione “Donne con la penna in mano”: un affascinante excursus nella storia della letteratura e delle scritture parallela a quella ufficiale.

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In mostra a Gubbio le monete con l’effigie di Sant’Ubaldo

Sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020 la mostra al Palazzo Ducale di Gubbio dedicata a tutte le monete con l’effigie di sant’Ubaldo, patrono e icona della città umbra. Decine di rari esemplari lungo l’arco di quattro secoli finalmente visibili al pubblico. Un dettagliato saggio catalogo per riscoprire la figura del patrono attraverso la zecca eugubina.

Quattrino coniato a Gubbio nel ‘700 con la figura intera del santo in abiti vescovili

Da Guidantonio di Montefeltro a papa Clemente XIII, Gubbio ha battuto decine tipi di monete con la figura del santo patrono che ha attraversato indenne capovolgimenti di potere, guerre, momenti difficili per la città e la sua gente.

La mostra è stata inaugurata nell’ambito del Festival del Medioevo 2019. E’ curata da Andrea Cavicchi, studioso di monetazione antica e medievale ed autore o curatore di numerosi volumi, articoli e mostre tematiche.

La copertina del catalogo edito in occasione della mostra

Tra la zecca, la città e il patrono esiste, del resto, un legame del particolare: nel saggio catalogo di 160 pagine a colori edito a corredo dell’esposizione, infatti, si legge come in tutti i periodi di battitura – da quello montefeltresco ai periodi sotto i Della Rovere o i Medici fino al dominio pontificio e alla chiusura dell’officina monetaria – a sant’Ubaldo sia stato riservato un posto d’onore nell’iconografia.

Vera e propria “figura identitaria collettiva” della città e della gente di Gubbio e del territorio, il santo appare così su monete di vari tipi: piccioli, bolognini, quattrini nonché su rarissimi grossi in argento e ducati in oro nonché sugli rarissime monete di Francesco Maria II Della Rovere. Saranno infine le monetazioni eugubine di sei pontefici, da Clemente XI a Clemente XIII, a riportare nel XVIII secolo l’effigie di sant’Ubaldo sulle coniazioni cittadine, fin quasi alla chiusura della zecca.

La mostra e il catalogo sono stati promossi dall’Università dei Muratori Scalpellini e Arti Congeneri di Gubbio con i patrocini del Mibac – Polo Museale dell’Umbria, della Regione Umbria, del Comune di Gubbio e della Chiesa Eugubina. Sponsor economici e tecnici del territorio hanno altresì contribuito a rendere possibile l’evento.

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Patrocinio della Treccani al Festival del Medioevo

L’Istituto della Enciclopedia Italiana ha concesso il proprio patrocinio al Festival del Medioevo.

La Treccani, come è comunemente nota, è la più famosa ed autorevole enciclopedia in lingua italiana e la massima impresa editoriale italiana in ambito culturale.

L’Istituto, fondato nel 1925, su iniziativa dell’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani degli Alfieri e del filosofo Giovanni Gentile è riconosciuto quale ente di diritto privato di interesse nazionale e istituzione culturale (l. 123/2 aprile 1980). Quindi è indipendente dallo Stato e da altri enti, anche per la parte finanziaria. La nomina del suo presidente, per l’importanza culturale che riveste, spetta al Presidente della Repubblica.

Con i suoi quasi cento anni di storia, la Treccani rappresenta la fonte del sapere e della conoscenza più affidabile e riconosciuta.

L’Enciclopedia Treccani

L’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti venne pubblicata in trentacinque volumi tra il 1929 e il 1937. Alla grande opera, che ha continuato ad essere aggiornata nel tempo da una serie di appendici (per un totale di ventiquattro volumi) si è affiancato il Dizionario Biografico degli Italiani, il più ampio repertorio biografico esistente, che copre la vita e le opere di italiani che abbiano lasciato un segno nella storia artistica, culturale, politica, religiosa, scientifica e sociale d’Italia dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente ai nostri giorni.

Accanto dunque alle due monumentali iniziative culturali la cui realizzazione costituiva l’originaria ragion d’essere dell’Istituto, a partire dagli anni Cinquanta furono pubblicate opere assai innovative nell’impianto o nella scelta dell’argomento: in particolare il Dizionario Enciclopedico Italiano (dodici volumi più un atlante, 1955-1961), il Lessico Universale Italiano, (ventiquattro volumi più un atlante), 1968-1981; La Piccola Treccani, dodici volumi, 1995-1997) e il Vocabolario della Lingua Italiana in quattro volumi;

La biblioteca della Treccani

Degli stessi anni è la pubblicazione della prima enciclopedia tematica realizzata dall’Istituto: l’Enciclopedia dell’Arte Antica, classica e orientale, in sette volumi usciti tra il 1958 e il 1966, seguiti da due supplementi e da un atlante in tre volumi, diretta da Ranuccio Bianchi Bandinelli e poi da Giovanni Becatti e Giovanni Pugliese Carratelli.

Tra le altre opere specialistiche, vanno segnalate l’Enciclopedia Giuridica (trentatré volumi, 1988-1994, con successivi aggiornamenti annuali), l’Enciclopedia delle Scienze Sociali (otto volumi più un nono di supplemento e indici, 1991-2001), l’Enciclopedia dell’Arte Medievale (dodici volumi, 1991-2002), l’Enciclopedia delle Scienze Fisiche (sette volumi, 1992-1996), l’Enciclopedia dei Papi (tre volumi, 2000, poi edizioni aggiornate), la Storia della Scienza (dieci volumi, 2001-2003), l’Enciclopedia Archeologica (sei volumi, 2002-2005), l’Enciclopedia del Cinema (cinque volumi, 2003-2004), l’Enciclopedia dello Sport (quattro volumi, 2003-2005), l’Enciclopedia dei Ragazzi (sette volumi, 2004-2006), l’Enciclopedia della Moda (tre volumi, 2005), Federico II. Enciclopedia Fridericiana (tre volumi, 2005-2008), Scienza e Tecnica (sei volumi, 2007-2008).

L’Enciclopedia dell’Arte medievale

Agli anni Settanta e Ottanta risale la realizzazione dell’Enciclopedia del Novecento (sette volumi, 1975-1984, seguiti da sei volumi di supplementi e indici tra il 1989 e il 2004), tesa a fornire un bilancio critico di un intero secolo e caratterizzata da un impianto non convenzionale, con 522 saggi dei massimi esperti nei diversi ambiti di ricerca, tra i quali ventuno premi Nobel: Cellula di Jean Brachet, Memoria di Daniele Bovet, Neurogenesi di Rita Levi-Montalcini, Ermeneutica di Hans-Georg Gadamer, Filosofia di Eugenio Garin, Algebra di Irving Kaplansky, Europeismo di Altiero Spinelli, Psicologia genetica di Jean Piaget, Religione di Mircea Eliade, Sionismo di David Ben Gurion, solo per citare alcuni esempi.

Alla stessa impostazione di bilancio critico di volta in volta di un’epoca, di un settore di studi o di un singolo argomento sono riconducibili opere quali Frontiere della Vita (quattro volumi, 1998-1999), XXI Secolo (sei volumi, 2009-2010) o le enciclopedie dedicate ai grandi classici della letteratura e della cultura italiana ed europea: Dante (sei volumi, 1970-1973), Virgilio (quattro volumi, 1984-1987), Orazio (tre volumi, 1996-1998) e Machiavelli (tre volumi, 2014).

L’opera della Treccani dedicata a Leonardo da Vinci

Gli ultimi decenni hanno visto la presidenza di Rita Levi-Montalcini (1993-1998), di Francesco Paolo Casavola (1998-2009), di Giuliano Amato (2009-2013) e di Franco Gallo (dal 2014).

La storia più recente dell’Istituto è caratterizzata da innovazioni importanti, a cominciare dal passaggio al digitale con un sito web che si è rapidamente affermato come un punto di riferimento imprescindibile per le ricerche culturali e linguistiche on-line. Il portale Treccani.it (www.treccani.it) nato nel 1998, vanta un database di oltre un milione di voci. Arricchito da cinque magazine online – Atlante, Il Tascabile, Lingua Italiana, Diritto, Il Chiasmo, ha un’audience attuale di oltre 4 milioni e 400mila utenti unici, in crescita del 59% rispetto al 2018, per oltre 10.3 milioni di pagine viste (Fonte Audiweb Media View, gennaio 2019).Treccani ha saputo rafforzare la sua mission di diffondere un corretto uso della lingua italiana anche grazie ad un sapiente uso dei social: la pagina Facebook @Treccani ha più di 346.000 fans.

Da segnalare, sul fronte editoriale anche la pubblicazione di libri di pregio, che comprendono sia volumi d’arte, dedicati alle città, ai siti archeologici, ai musei italiani: Pompei (2003), Venezia (2004), Firenze (2007), Palermo (2008), Bologna (2008), Roma – Musei vaticani (due volumi, 2010), Torino (2010) ma anche riproduzioni in facsimile di codici miniati come il Salterio di St. Albans (2007), la Tavola Ritonda (2009) e l’Anatomia Depicta (2010).

La sede della Treccani è a Roma, in Piazza della Enciclopedia Italiana 4

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Esibite, occultate, immaginate

Il Festival del Medioevo in anteprima a Passignano sul Trasimeno:

Sabato 8 giugno | ore 17.00 | Lungolago del Pidocchietto

Esibite, occultate, immaginate

Storie di donne nel Medioevo

(foto: Christian Gatti)

Ore 17.00 Saluti istituzionali | Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno – Paola Cipolloni, assessore alla cultura – Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo

Ore 17.15 Jacopo Mordenti | Le mie migliori nemiche. Il conflitto fra il Comune perugino e il Trasimeno nel programma allegorico della Fontana Maggiore di Perugia (1278)

Ore 18.00 Sara Piccolo Paci | L’abito femminile nella seconda metà del Quattrocento. Appunti intorno alla rievocazione storica

Ore 18.45 Glauco Maria Cantarella | Visibili e invisibili: tre donne davanti al potere. Matilde di Canossa, Adelaide del Vasto contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, Elvira di Castiglia regina di Sicilia (1046-1134)

Modera Federico Fioravanti

Evento in collaborazione con il Comune di Passignano sul Trasimeno e Ente Palio delle Barche.

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Piegaro e l’Umbria nel Medioevo

Il Festival del Medioevo in anteprima a Piegaro:

Venerdì 31 maggio | ore 11.00 | Museo del Vetro

Piegaro e l’Umbria nel Medioevo

conversazione

con

Franco Mezzanotte e Federico Fioravanti

L’incontro – organizzato dal Festival del Medioevo – si svolge nell’ambito del Festival del Vetro, manifestazione che celebra la millenaria attività di lavorazione artistica e industriale del borgo:

Scarica il programma completo del Festival del Vetro

Visita il sito del Festival del Vetro

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Le anteprime dell’edizione 2019

Una serie di appuntamenti anticipano la manifestazione e offrono l’occasione per approfondimenti tematici sullo sfondo di centri storici ricchi di storia, arte e cultura:

ESIBITE, OCCULTATE, IMMAGINATE. STORIE DI DONNE NEL MEDIOEVO   –> Leggi di più sull’evento

PASSIGNANO SUL TRASIMENO | sabato 8 giugno 2019 | ore 17.00 | Lungolago del Pidocchietto

Ore 17.00 | Saluti istituzionali: Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno – Paola Cipolloni, assessore alla cultura – Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo

Intervengono gli storici:

Ore 17.15 | Jacopo Mordenti – Le mie migliori nemiche. Il conflitto fra il Comune perugino e il Trasimeno nel programma allegorico della Fontana Maggiore di Perugia (1278)

Ore 18.00 | Sara Piccolo Paci – L’abito femminile nella seconda metà del Quattrocento. Appunti intorno alla rievocazione storica

Ore 18.45 | Glauco Maria Cantarella – Visibili e invisibili: tre donne davanti al potere. Matilde di Canossa, Adelaide del Vasto contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, Elvira di Castiglia regina di Sicilia (1046-1134)

Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

PIEGARO E L’UMBRIA NEL MEDIOEVO   –> Leggi di più sull’evento

PIEGARO | venerdì 31 maggio 2019 | ore 11.00 | Museo del Vetro

Interviene: Franco Mezzanotte – storico del Medioevo

Introduzione: Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

IL BAMBINO CHE INVENTÒ LO ZERO   –> Leggi di più sull’evento

MONTE CASTELLO DI VIBIO | venerdì 3 maggio 2019 | ore 11.00 | Teatro della Concordia

Interviene: Amedeo Feniello – storico del Medioevo e saggista

Introduzione: Daniela Brugnossi – sindaco di Monte Castello di Vibio Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

TRA FEDE E INCREDULITÀ –> Leggi di più sull’evento

BEVAGNA | domenica 28 aprile 2019 | ore 11.00 | Auditorium di Santa Maria Laurentia

Intervengono: Paolo Golinelli – storico del Medioevo fra Luciano Cinelli O.P. – direttore della Biblioteca domenicana di Santa Maria Novella

Introduzione: Franco Franceschi – storico del Medioevo e direttore scientifico Mercato delle Gaite Paolo Cecconi – Podestà del Mercato delle Gaite Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

“DONNE, L’ALTRO VOLTO DELLA STORIA”. UNA CONVERSAZIONE TRA PASSATO E PRESENTE –> Leggi di più sull’evento

PERUGIA | giovedì 11 aprile 2019 | ore 17.00 | Sala della Fondazione Sant’Anna

Intervengono: Teresa Severini – assessore alla cultura del Comune di Perugia Gianfranco Cesarini – presidente del Club UNESCO Perugia-Gubbio e presidente della Fondazione Giuseppe Mazzatinti Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

LA MADONNA DI CITERNA. VIAGGIO INTORNO AL CAPOLAVORO DI DONATELLO –> Leggi di più sull’evento

CITERNA | sabato 23 marzo 2019 | ore 17.00 | Chiesa di San Francesco

Intervengono: Alfredo Bellandi – storico dell’arte Laura Ciferri – storica dell’arte

Introduzione: Giuliana Falaschi – sindaco di Citerna don Paolo Martinelli – parroco di San Francesco e San Michele Arcangelo Catia Cecchetti – direttrice del Museo Diocesano di Città di Castello Federico Fioravanti – ideatore e direttore del Festival del Medioevo

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Bevagna – Tra fede e incredulità

Il Festival del Medioevo in anteprima a Bevagna:

Domenica 28 aprile 2019 | ore 11.00 | Auditorium di Santa Maria Laurentia

 

Tra fede e incredulità

 

incontro con

Paolo Golinelli – Credere e non credere nel Medioevo

Luciano Cinelli O.P. – La devozione al beato Giacomo Bianconi, il domenicano di Bevagna

Coordina Federico Fioravanti

L’incontro – organizzato dal Festival del Medioevo – si svolge nell’ambito de La Primavera medievale, giornate di cultura, arte e gastronomia in Bevagna:

 

 

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10° Corso Internazionale di Musica Medievale

“Cacciando per gustar”, Le cacce del Trecento e la musica italiana è il corso, organizzato dall’Associazione Musicale Micrologus e dal Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg, che si terrà a Spello dal 29 luglio al 3 agosto 2019 (qui per informazioni e iscrizioni).

Il tema principale sarà la polifonia delle cacce, incluse quelle recentemente scoperte, e la musica italiana del Trecento (ballate, madrigali e musica strumentale di danza).

Ed ecco i CORSI PRINCIPALI in programma, su tecnica, stile e interpretazione della musica medievale:

CANTO | Patrizia Bovi (assistente Mauro Borgioni) ALTA CAPPELLA (cennamella, bombarda, tromba a tiro, trombone) | Ian Harrison ARPA (medievale e con gli arpioni) | Leah Stuttard LIUTO E PLETTRI MEDIEVALI (Europa e Medioriente) | Peppe Frana STRUMENTI A FIATO (flauti, flauto e tamburo, flauto doppio, cornamusa) | Goffredo Degli Esposti GHIRONDA (storica e tradizionale) E SYMPHONIA | Giordano Ceccotti PERCUSSIONI MEDIEVALI e DULCIMELO | Enea Sorini

Due i CORSI SPECIALI dedicati alle danze, coinvolgenti e di facile approccio anche per chi non ha esperienza:

DANZE STORICHE | Veronique Daniels DANZE ITALIANE TRADIZIONALI | Placida Staro

La presentazione del libro “La caccia nell’Ars Nova italiana” (a cura di Michele Epifani, Ed. Il Galluzzo) è uno degli eventi in programma di “Cacciando per gustar”

“Cacciando per gustar” sarà arricchito da molti altri eventi:

Una MASTERCLASS tenuta da Crawford Young: Italiano o francese? Due mondi nella musica medievale e perché le differenze sono importanti.

Numerosi LABORATORI pomeridiani vocali, strumentali e di danza, tra cui quello di Placida Staro: Danzare il suono, Esperienze dalle tradizioni italiane.

Un ciclo di CONFERENZE, tra le quali quella di Jonathan Bell (in programma per il 30 luglio) che presenterà un’applicazione innovativa: Smartvox-Medieval 2019 – Cantare la musica medievale usando solo il proprio smart-phone. Il progetto sarà presentato anche nell’edizione del Festival del Medioevo 2019 dove ci sarà un laboratorio per far cantare la polifonia medievale con il supporto dello smartphone aperto a tutti.

Tra gli eventi editoriali, si terrà la presentazione del libro di Michele Epifani: La caccia nell’Ars Nova italiana. Edizione critica e commentata dei testi e delle intonazioni (Firenze, Edizioni del Galluzzo), con una conferenza dell’autore.

Programma completo e informazioni per l’iscrizione: www.centrostudiadolfobroegg.it E-mail: ale.matarangolo@gmail.com

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Monte Castello di Vibio – Il bambino che inventò lo zero

Il Festival del Medioevo in anteprima a Monte Castello di Vibio:

Venerdì 3 maggio 2019 | ore 11.00 | Teatro della Concordia

 

Il bambino che inventò lo zero

incontro con Amedeo Feniello

Storico e autore di numerosi saggi tra i quali, per la collana dedicata ai ragazzi Celacanto della casa editrice Laterza, “Il bambino che inventò lo zero”.

Leonardo, protagonista della storia, è una vera peste. A Bugia, dove è arrivato con suo padre, porta scompiglio, fa scherzi, combina guai nelle viuzze tortuose della città. Ma ha una dote straordinaria: in meno che non si dica, apprende la scienza dei numeri arabi da un grande matematico del posto.

La storia di Leonardo è ispirata alla vita del matematico Leonardo Fibonacci (1170-1240 circa) che da bambino visse a Bugia, nell’odierna Algeria, con il padre Guglielmo dei Bonacci. Fibonacci è noto per aver introdotto in Europa il sistema decimale, in sostituzione dei numeri latini. Nel suo Liber abbaci (1202) compaiono per la prima volta le nove cifre e il segno 0. Un segno che porta con sé le tracce di culture e mondi diversi: lo zero, in latino chiamato zephirus, è un adattamento dell’arabo sifr, a sua volta ripreso dal termine indiano śūnya, che significa ‘vuoto’.

Introduce Federico Fioravanti

Ingresso libero

L’incontro è organizzato dal Festival del Medioevo, in collaborazione con il Comune di Monte Castello di Vibio

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In scena il più antico documento di musica e teatro in lingua italiana

La recente decifrazione della melodia apposta sul brano di planctus volgare che chiude la Passione latina di Montecassino (metà del XII secolo), ha consentito alcuni anni fa al musicologo Francesco Zimei di recuperare nella sua pienezza espressiva la sacra rappresentazione da esso cui deriva, pervenuta integralmente con il titolo di «Lamentatio beate Marie de filio» in un codice dell’ultimo quarto del Duecento appartenuto a Pietro del Morrone – poi papa Celestino V – e attualmente conservato nell’Archivio Capitolare dell’Aquila.

È così che l’Istituto Abruzzese di Storia Musicale e il Teatro Stabile d’Abruzzo hanno deciso di allestire, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e con il patrocinio della locale Curia Metropolitana, Ore plangamo de lu Siniore, una attendibile ricostruzione scenica e sonora del più antico documento di musica e teatro in lingua italiana di cui si abbia conoscenza.

Il testo, un componimento strofico di carattere giullaresco, narra gli episodi che vanno dall’arresto di Cristo alla sua sepoltura ed è ripartito fra il Narratore e la Vergine. L’esiguo ruolo assegnato al Protagonista (un solo verso dalla cattura alla morte, oltre al racconto in prima persona della sua discesa agli inferi) suggerisce che all’epoca – considerando anche il fatto che l’esecuzione era affidata a dei giullari – non si facesse ricorso a un attore in carne e ossa ma a un crocifisso con le braccia snodabili da adattare alle posture richieste dai vari momenti della Settimana Santa, come testimoniato da alcune statue superstiti prodotte in Italia Centrale fra XII e XIV secolo.

Per l’occasione sarà utilizzata una scultura scenica con le stesse caratteristiche, appositamente modellata dal noto scultore Paolo Iacomino su un originale aquilano del periodo. Dunque Ore plangamo de lu Siniore è probabilmente anche il primo spettacolo in tempi moderni a recuperare l’uso filologico di un crocifisso con braccia snodabili nella sua connessa valenza scenografica.

Analoga coerenza storica è stata applicata ai costumi, tratti dal ciclo di affreschi dell’Abbazia di Bominaco (vicino all’Aquila), realizzati enrto il 1263 su commissione dall’abate Teodino, uno tra i primi ad aver avuto rapporti con Pietro del Morrone e con la sua congregazione – detta poi dei Celestini –, riconosciuta da papa Urbano IV con il nome di Fratelli dello Spirito Santo e aggregata nel giugno 1264 all’ordine benedettino.

L’iconografia ha suggerito inoltre posture e gestualità da far assumere ai personaggi in scena nonché l’uso di alcuni strumenti musicali (tuba, ciaramella, flauto e tamburo) del tutto estranei ai Vangeli ma suggestivamente documentati nelle scene della Via Crucis dipinta nella chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, grangia di Bominaco, per la quale l’anonimo artista locale dovette evidentemente ispirarsi a una sacra rappresentazione cui aveva personalmente assistito.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, ha una geometria di tipo cruciforme: aperto e concluso da una processione – recante, nella scena finale, il feretro del Cristo morto, con la partecipazione del pubblico –, sfruttando dunque la navata centrale in senso longitudinale, sarà ambientato davanti all’altare centrale, avendo come fulcro il Crocifisso e gli altri personaggi disposti ai suoi lati, sempre secondo l’iconografia del periodo.

L’esecuzione è affidata ai musicisti del celebre Ensemble Micrologus, per l’occasione anche in veste di attori.

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI:

>>> 11 luglio 2019, L’Aquila, chiesa di San Silvestro, ore 17,00 (con replica ore 21,00) nell’ambito del festival “I cantieri dell’immaginario”

>>> 12 luglio 2019, Bominaco, chiesa di Santa Maria Assunta, ore 21,00

Ricostruzione musicale e drammaturgica: Francesco ZimeiInterpreti: Patrizia Bovi (Maria) Federica Bocchini e Barbara Bucci (le Pie Donne) Giovanni Cantarini ed Enea Sorini (narratori) Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo (giullari) Scultura scenica: Paolo Iacomino Costumi: Giovanna Di Matteo Mise en éspace: Lorenzo d’Amico De Carvalho

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