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Author Archives: redazione

La prima copia del Corano

La clamorosa notizia ha fatto il giro del web: il più antico frammento del ‪Corano‬ è sbucato fuori da un polveroso scaffale di una ‪biblioteca‬ universitaria ‪‎inglese‬.

Lo ha trovato una ricercatrice italiana, ‪Alba Fedeli‬, laureata alla ‪Cattolica‬ di ‪Milano‬, emigrata a Birmingham per il suo dottorato.

Due pagine scritte in arabo che le analisi al carbonio fanno risalire ad almeno 1370 anni fa, tra il 568 e il 645 dopo Cristo. ‪‎Maometto‬ morì nel 632. Chi trascrisse le pagine trovate a Birmingham potrebbe quindi aver conosciuto il profeta o averlo sentito predicare di persona.

Il frammento fa parte della ‪Collezione Mingana‬: oltre 3 mila documenti raccolti negli anni Venti da Alphonse Mingana, un sacerdote cristiano caldeo che emigrò in Inghilterra dalla natia Mosul.

Gli esperti definiscono il testo “sorprendentemente leggibile”.

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Crociate europee

Non tutte le ‪Crociate‬ furono contro i ‪musulmani‬. Alcune si svolsero in Europa.

La più nota travolse gli albigesi (da Albi, cittadina della Francia del Sud), giudicati eretici dalla Chiesa e chiamati “càtari” (dal greco katharói, “puri”) per la loro vita ascetica e povera, scelta in polemica con le alte gerarchie: rifiutavano in toto i beni materiali e tutte le espressioni della carne. E sostenevano un dualismo in base al quale il re d’amore (Dio) e il re del male (Rex mundi) rivaleggiavano per il dominio delle anime umane.

Contro di loro, nel 1208 papa Innocenzo III indisse una crociata e offrì a chi partecipava le stesse indulgenze concesse a chi combatteva in ‪‎Terrasanta‬.

Ci furono anche la “Crociata del Nord” contro i pagani baltici e quella contro gli eretici hussiti in Boemia (1420).

Secondo alcuni storici, anche Erik il Santo organizzò una crociata per evangelizzare la Finlandia nel 1150, sebbene non ci siano prove della spedizione militare.

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Gli occhiali

Sembra che lenti per ingrandire dei particolari fossero utilizzate già nell’antica Roma, ma è del 1352 la prima documentazione sugli occhiali, usati con costanza per attenuare i difetti della vista: è il ritratto del cardinale Ugone di Provenza di Tommaso di Modena, conservato nella Sala del Capitolo della Chiesa di San Nicolò a Treviso.

Non sorprende la locazione del ritratto: lì vicino, tra Venezia e Murano, già da tempo si lavorava il vetro e nei Capitolari delle Arti Veneziane della fine del Duecento e dell’inizio del Trecento si parlava di “lapides ad legendum” e “roidi da ogli”, lenti di ingrandimento e occhiali da vista.

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I gargoiles di Notre Dame

I ‪‎gargoiles‬ di ‪NotreDame‬ e di molte altre cattedrali sono un falso storico. I cinquantaquattro mostri di pietra che ornano la più celebre chiesa di Francia non sono il frutto dell’immaginario ‪‎gotico‬ ‪‎medievale‬.

Furono aggiunti dall’architetto Eugène Viollet-le-Duc tra il 1843 e il 1864.

Gargoile è una parola onomatopeica. Viene dal latino “gurgulium”, (esofago o gola) e fa riferimento al gorgoglìo dell’acqua che passa attraverso un doccione.

In francese, una gargouille è una grondaia. Da qui il nome della figura decorativa posta alle estremità dei tetti e dei cornicioni.

Viollet-le-Duc attraverso le sue chimere espresse le ossessioni della sua epoca, le stesse che ispirarono il fantasmagorico universo letterario di Victor Hugo in “Notre Dame de Paris”.

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Altezza mezza bellezza

Anche sulla statura dell’uomo medievale i pregiudizi abbondano (nella foto, l’attore statunitense ‪Peter Hayden Dinklage‬, protagonista della saga fantasy ‪‎Il trono di spade‬).

Gli abitanti dell’Europa del nord nei primi secoli del ‪Medioevo‬ erano alti quasi quanto i loro odierni discendenti.

La statura, indicatore della salute generale e del ‪‎benessere‬ economico, dimostra che 1000 anni fa la ‪qualità della vita‬ era relativamente buona. Il calo iniziò nel XII secolo.

Un articolo di ‪Social Science History‬ spiega che nel Seicento la popolazione europea era più bassa in media di 6 centimetri, recuperati solo alla metà del Novecento.

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Il primo Comune

Lazise‬, piccolo paese sulla riva del lago di ‪‎Garda‬, è il più antico comune medievale d’‪Italia‬.

Il 7 maggio del 983 d.C, Ottone II, imperatore del Sacro Romano Impero, concesse, su richiesta degli abitanti di questo borgo, l’autonomia amministrativa e la possibilità di fortificare i confini con mura turrite.

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Il Giubileo dell’Aquila

Sapevate che L’‪‎Aquila‬ è considerata da molti la prima città al mondo ad aver ospitato il ‪Giubileo‬, anticipando di sei anni quello ufficiale del 1300?

Nel 1294, il neoeletto ‪Papa‬ ‪‎Celestino‬ V emanò da lì una ‪Bolla‬ con la quale concedeva un’indulgenza plenaria e universale a tutti coloro che fossero entrati nella basilica di Santa Maria di ‪Collemaggio‬ dai vespri del 28 agosto a quelli del 29 dello stesso anno.

L’Aquila è stata inoltre una delle più importanti città del ‪Medioevo‬. Fondata nel 1254, fu rasa al suolo da ‪Manfredi‬ di Svevia per essere rimasta fedele alla Chiesa e non all’imperatore.

Ricostruita per mano di Carlo I d’Angiò nel 1265, si sottomise al volere del Papa Urbano IV.

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Le sette note

Le sette ‪‎note‬ esistono da sempre, ma sapevate che la loro denominazione ha origine nel ‪Medioevo‬?

Guido d’Arezzo, monaco benedettino, nell’XI sec. nominò ciascuna nota con le prime sillabe dei primi sei versi dell’inno “Ut queant laxis” dedicato a San Giovanni Battista.

«UTqueant laxis REsonare fibris MIra gestorum FAmuli tuorum SOLve polluti LAbii reatum Sancte Johannes»

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L’età delle invenzioni

Altro che “secoli bui”. Il Medioevo è stata una fucina di ‪scoperte‬ e ‪‎innovazioni‬: dalla ruota idraulica al mulino a vento, dalla staffa alla bussola, dalla carriola agli orologi meccanici.

E poi la forchetta, la pasta, il salame, i bottoni, gli occhiali, la stampa a caratteri mobili, l’algoritmo e la camera oscura.

Lo spiega bene ‪Umberto Eco‬: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”.

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La fiera

Nell’Europa del X secolo, la fiera è stata sintomo e motore di una trasformazione economica nella quale merci, moneta e credito iniziavano a intessere un forte legame, con importanti ricadute sulla società. In una fiera medievale accadeva di tutto, anche perché il pubblico era dei più vari.

Le fiere, spiega Elisa Occhipinti, docente di Storia Medievale dell’Università degli Studi di Milano, «si affermarono con l’appoggio della Chiesa e originariamente si svolgevano nei pressi della cattedrale, poi fuori le mura».

All’interno della fiera si assisteva a spettacoli e gare e l’affluenza era favorita anche dal fatto che spesso erano organizzate in occasione di feste religiose.

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